Libero
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libero
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 DIRITTI NEGATI.......
dai "
dritti "Â FRUITI ... !!!
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Se solo si
riflettesse nel mentre si commettono piccoli “atti d’arroganzaâ€... si
riuscirebbe forse ad apprezzare - piccolissimi dettagli - inerenti problemi…
considerati “piccoli†problemi che a volte sfuggono ai cosiddetti “normodotatiâ€,
problemi che... proprio perchè non opportunamente valutati esulano dal vivere
quotidiano dei più.
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Basterebbe
poco per approfondire - piccoli - insormontabili problemi nei quali ci si
imbatte quotidianamente, ma che non si affrontano con dovuta attenzione -
valutazione e considerazione.
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Le “Barriere
architettoniche†costituiscono ostacoli che a volte finiscono per divenire serio
problema per i disabili, per gli anziani in genere, insomma per chi ha
difficoltà di autonomo - sicuro movimento… e non
solo.
La soluzione
è ancora molto lontana, a
poco potranno servire tutte le leggi del mondo... se non si ha
rispetto altrui, se non si riesce ad eliminare l’indifferenza di chi non considera nei giusti termini la libertà altrui -
il
diritto negato di chi diversamente abile …soccombe, costretto
a cedere il proprio diritto ai DRITTI.
A distanza
di oltre 15 anni dall’emanazione della L. 13/89, ancora ci si trova a denunciare
storture, soprusi, arroganze, dimenticanze, indifferenze, insofferenze avverso una problematica che tarda a trovare
soluzione, anzi non ci si riuscirà finché non sarà presa nella dovuta
considerazione.Â
A nulla
potranno servire le leggi dello Stato, se il problema non sarà veramente sentito
nell'intimo… e dire che basterebbe considerare che chiunque, in qualunque
momento della propria esistenza potrebbe divenire disabile, con “tutto†ciò che
l’ handicap comporta.
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Purtroppo
basta guardarsi in giro per prendere atto di quanto ancora lontana sia la
soluzione.
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Basta
recarsi in una qualsiasi struttura pubblica per rendersi conto quale sia il
livello di attenzione al problema, quanto i lavori
inerenti il superamento delle barriere architettoniche
vengono ancora eseguiti male, costituendo impedimento maggiore
per i fruitori.
Si assiste a
comportamenti disdicevoli per una "società civile"; basta considerare il
comportamento di tanti automobilisti in presenza di un PASSO DISABILI, il più
delle volte lo spazio antistante la rampa per superare
il marciapiede è occupato da vetture "in sosta"... con l’ignobile scusa del
fatidico minutino
per il caffè…
classica frase che
pronuncia chiunque viene colto in fragrante ..."È
QUEL MINUTINO"… che evidenzia in maniera
mortificante il
livello di arretratezza.
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Cosa dire
del parcheggio disabili, il cartello è il segnale per
lo “sbadato di turno" che c'è un posto da
occupare, tanto, se non il titolare nessuno oserÃ
intervenire e,… guai
ad intromettersi.
E’ questo
l’anomalo comportamento per cui richiediamo l'intervento delle istituzioni, dei
vigili urbani !
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E già ,
guai
ad intromettersi …il più delle volte trovando un
parcheggio disabili occupato da "distratti" si
preferisce rinunciare a richiedere l'intervento dei VV.UU. atteso che le
risposte conseguenti in non poche occasioni vanno ben al di là di ogni
ragionevole reazione.
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Prestare
attenzione alle “banalità †sarebbe la più grande delle conquiste sociali, con
non poca amarezza, bisogna ammettere però che c’è ancora tanta, ma tanta strada
da fare per raggiungere le coscienze di chi           "
IGNORANDO " volutamente la problematica vive distante anni luce dalla “QUOTIDIANA
NORMALITÀâ€.
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Taranto lì, 03.02.10