Le moschee islamiche
venerdì 5 febbraio 2010
da info@giovanniparisi.info
Minareti e moschee sono ovunque e questo non è un male, ricordando che noi siamo per la tolleranza religiosa e per l’esercizio di tutte le confessioni, anche di quelle scettiche, agnostiche, settarie. Ogni popolo ha il suo dio, a cominciare dal politeismo dei Greci, dall’animismo dei Persiani e degli Ittiti. Bene . Il fatto è che il nostro cristiano, una chiesa cattolica nei paesi musulmani non solo non esiste, ma viene demolita, i nostri cristiani sono minacciati, perseguitati, mi riferisco specie ai missionari, i praticanti, intendo sottolineare che in quei popoli esiste una teocrazia secolare, che è patrimonio atavico ed ancestrale. il Corano è legge dello stato, l’infibulazione ,l’escissione, cioè la rimozione del clitoride sono amputazioni vere sul corpo delle donne, ancora la schiavitù della donna, da tempo, la vendita delle bambine e chi intende esportare la democrazia è un illuso. Pericle concedeva la cittadinanza greca a chi era nato in Grecia e nel contempo veniva riconosciuta a chi aveva incarichi pubblici la mistoforia, il pagamento della giornata lavorativa. Fosse applicata ai nostri parlamentari, di sicuro perderebbero potere, pensionamenti di oro, privilegi ed appannaggi. Ora, il problema sembra alla rovescia, siamo noi ospitanti che dobbiamo adeguarci alle leggi degli ospiti immigrati e appena si pone un problema si grida ala razzismo, dimenticando che in tempi recenti, nell’evoluto Nord italiano, in molti esercizi era scritto : è vietato l’ingresso a cani e a meridionali. Oggi, tutti antirazzisti, solo ieri il contrario.Ora non si tratta solo delle rimozione del Crocifisso, ma di una serie di norme, tradizioni, lingua, cultura, sensibilità che non solo differiscono e fanno parte della nostra etnia, ma che gli immigrati non intendono rispettare. Il burka è indumento indispensabile per la donna Diamo qualche numero sulle moschee per dimostrare il nostro atteggiamento lungimirante e tollerante, rispettoso delle altrui istanze religiose. Bene . ecco i numeri : 2600 moschee in Germania, 2100 in Francia, 1500 in Gran Bretagna, 661 in Italia, luoghi dove si prega ,capannoni e scantinati, 454 in Spagna, 432 nei Paesi Bassi, quasi 400 in Grecia, Il credo di Maometto e dei muezzin dall’alto dei minareti è ampiamente diffuso e consolidato in molti paesi dì Europa. Si dimentica che spesso i luoghi di culto sono fucine di addestramento di terrorismo e i musulmani considerano gli altri credenti di altre confessioni degli infedeli. In fondo, quale è il senso della integrazione ? Vale a dire noi italiani , cosi buoni e paciosi, dovremmo ringraziare i nuovi arrivati per via della manovalanza che manca in Italia e adattarci alle loro costumanze, alla teocrazia islamica. Nel 450 a. C, sempre il succitato Pericle stabiliva che era considerato cittadino solo chi fosse nato da padre e madre ateniese e compiuti i diciotto anni poteva partecipare alla Ecclesia., assemblea della democrazia e del popolo intero. Solo cosi il cittadino aveva diritto di parola (isegoria ) e parità di diritti giuridici ( isonomia ) E questa assemblea aveva compiti importanti. Nasce ad Atene la democrazia e non né un caso né invenzione. Historia magistra vitae, diversamente non servirebbe a nulla il nostro passato, la civiltà, la cultura. In fondo, la bulè ( assemblea, oggi referendum ) deriva dall’antica Grecia. Per i musulmani il nostro Cristo è solo uno dei tanti profeti, Allah è grande e la sua legge cosmica, quasi che i dieci comandamenti, il vangelo, la bibbia e tutta l’agiografia appaiono
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