Libero
OSSERVATORIO della LEGALITA’ onlus –
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– Cell. 320.0119260 osservatoriolegnc@libero.it                       Â
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L’Osservatorio
della LEGALITA’ non ritiene giusto che Torre
D’Ayala
possa essere massacrata, bistrattata,addirittura
schernita sulla stampa.
Ricorderete,
lo scorso anno, proprio la
Torre
D’Ayala, uno dei favolosi gioielli
cittadini venne DECLASSATA A
“BRUTTURA” e collocata al 18°
POSTO nella classifica nazionale.
Nell’avviare
la petizione salviamo Torre D’Ayala, auspicavamo si potessero scuotere le
coscienze degli Amministratori per indurli ad avviare ogni iniziativa volta alla
salvaguardia dei monumenti e dell’intera Città per quanto a
DECORO.
Quante
volte l’Osservatorio ha richiamato l’attenzione di chi avrebbe dovuto provvedere
ad emettere le ORDINANZE per salvare tanto
la TORRE,
innanzitutto per imporre il ripristino del DECORO CITTADINO?
Quanti
fabbricati privati, ma soprattutto pubblici versano in pietoso stato
d’abbandono?
PERCHÉ
NON VIENE RIATTIVATO…
ma seriamente l’UFFICIO DISSESTI STATICI
?
Solo
le Ordinanze (art. 33 del R.E.) potrebbero comportare
tanto, ma tanto LAVORO.
Cosa
fanno, cosa dicono le Circoscrizioni
?
Cosa
fanno tutti gli appartenenti alle Categorie di Settore
?
Dove
sono e cosa fanno i politici
?
S’intervenga,
si faccia qualcosa per
l’intera Città che da anni soffre l’indifferenza amministrativa di chi a torto
Ritiene
d’avere LE MANI
LEGATE
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SE
SOLO SI EMETTESSERO LE ORDINANZE, CI SAREBBE TANTO, MA
TANTO LAVORO.
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ANTICA
TORRE
nell’
OBLIO
di una CITTÀ ……SOFFERENTE
e MORTIFICATA!!!
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Percorso il Lungomare… ecco spuntare
una Torre… e che TORRE, calata com’è in detto superbo scenario, visione che
dovrebbe per lo meno suscitare in chiunque un’emozione, uno stato d’animo
particolare.
Ma non appena ci si rende conto di
essere a Taranto, tutto viene stravolto, sconvolto.
Ed è così che vieni drasticamente
riportato alla tragica realtĂ , quella opaca di tutti i giorni, schiaffeggiato da
mille controsensi, da innumerevoli brutture, al punto che finanche “BRUTTA”
finisce con l’apparire quell’antico manufatto, che da anni versa in stato
pietoso e comatoso “malamente tenuta” ridotta al collasso, anticamera della
definitiva perdita di un bene inestimabile.
Per certi versi dovremmo essere
grati alla Marina Militare, cui si riconosce il merito di aver sottratto
pregevoli angoli di un territorio che, se fossero rimasti nella disponibilitĂ
dei ns.  amministratori… sarebbero andati
distrutti. Taranto oggi è Base NATO, non siamo più la Città che per secoli ha convissuto con
la M.
Militare, oggi siamo ASSEDIATI… ovunque ci sono
Militari.
E per questo incommensurabile regalo
non si può che ringraziare i ns politici: senatori,
onorevoli e sottosegretari che “hanno saputo difendere” la Città … grazie, grazie di
tutto!!!
Ma torniamo al ns gioiellino di famiglia… è angosciante osservarla
imprigionata da ignobili cancellate sui quali spicca il
cartello: DEMANIO MILITARE –
ATTENZIONE PERICOLO …vietato l’accesso e la sosta…ecc. ecc. Quasi
bastasse un cartello ammonitore per scrollarsi di dosso ogni responsabilità …
Beh… siamo a Taranto, tutto è possibile, d’altronde i proprietari di tanti
fabbricati murati ed abbandonati, fanno di più e di peggio…
Non basta un Cartello ammonitore per
preservare un bene, innanzitutto “la pubblica incolumità ”.
L’Osservatorio a tutela
dell’ennesimo monumento dimenticato nell’assordante silenzio di una CittĂ
distratta, ed indifferente… nella quale tutto è possibile, nella quale tante
cose “prima si fanno”…
“dopo si sanno” atteso che le si apprendono solo
quando si appalesano agli occhi di chi, riesce a FINGERE e
MENTIRE.
Perché non si interviene per
ordinare i lavori di consolidamento volti a scongiurare il “crollo”… a nulla
servirebbe l’impropria “gabbia” dell’antistante area; nel caso, di chi le
responsabilitĂ ?
Del
Comune che non emette Ordinanza… o dei cittadini che non la degnano forse
neanche piĂą di uno sguardo?
Non c’è che dire… splendido, superbo
esempio di comportamento amministrativo per i tanti proprietari di immobili
abbandonati sparsi ovunque sul territorio a far scempio di tutti i
quartieri!
Come e perché meravigliarsi dunque
se la CittĂ
versa nelle mortificate condizioni in cui si mostra quotidianamente… se è questa
l’attenzione che si riserva persino ai “Monumenti”?
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Taranto lì, 04.02.10