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La guerra contro il nucleare
lunedì 8 febbraio 2010

da Giovanni Parisi






Su questo annoso e spinoso argomento vi sono due posizioni politiche in antitesi : chi è favorevole agli impianti nucleari e chi contro. I contrari, per la verità, politicamente hanno solo lo scopo di dire sempre no ad ogni iniziativa del governo Berlusconi, senza avanzare alternative. No alla Tav, no al temovalozzatori, no alle pale eoliche, no al fotovoltaico, no all’energia della biomassa, sempre no per dimostrare l’inefficienza del governo e mirare a vincere le elezioni, non tenendo conto del bene comune. Di questo passo non si va da alcuna parte. Parlare e sparlare è un conto, fare, anche con qualche rischio, è un altro conto. A Taranto ,nel mar grande sarebbe dovuta essere impianta una piattaforma per l’estrazione del petrolio. Apriti cielo ! Inquina, quindi alt, il veto rigoroso della Regione. Le pale eoliche, non se ne parla perchè rovinano il paesaggio e distruggono la fauna avicola. Il governo vuol cerare delle centrali nucleari, visto il fabbisogno della energia, il prezzo elevato del petrolio e le centrali che stanno a due passi di noi come la Francia, la Spagna, il Portogallo ecc. Tutta l’Europa ha centrali nucleari, l’America e i continenti . Noi no .La benzina è arrivata a 2600 vecchie lire, il sottosuolo dove esiste il petrolio si sta esaurendo e noi fra cinquant’anni non sapremmo come fare, ci troveremmo con il sedere a terra e ogni attività ferma e bloccata.
Si dice che il nucleare è pericoloso e che a tutt’oggi un deposito sicuro per le scorie radioattive non esiste. In Germania sono state impacchettate e deposte in bunker rocciosi schermati, dopo uno studio geologico. Oggi ,il combustile radioattivo viene riprocessato, ripulito E ‘ vero anche che per perdere la radiotossicità gli anni oscillano da 300 anni a un 1000000 di anni e che il combustibile estratto contiene una grande quantità di elementi fertili come il torio ,l’uranio. Sappiamo che il ritrattamento o riprocessionamento delle scorie produce anche elementi fertili e fissili e che gli impianti di ritrattamento sono a rischio di incidente nucleare. Ma gli altri 34 paesi che hanno le centrali come hanno fatto ? Non c’è forse il combustibile MOX esausto ? Altri hanno usato un deposito superficiale ed uno geologico, ovvero un vero bunker sotterraneo profondo e schermato dove hanno depositato le scorie. Ci sono anche i depositi presso gli impianti stessi che dimezzano la il tempo della tossicità radioattiva, emivita, altri hanno costruito delle barriere tecnologiche necessarie a contenere i contenitori detti cask L’energia nucleare ci garantirebbe la continuità inesauribile , l’abbassamento del prezzo del prezioso liquido, garantirebbe la propria autonomia da altri paesi, oggi dipendiamo dalla Francia con un notevole esborso di danari ed eviteremmo l’esaurimento della fonte petrolifera come l’arricchimento dei califfati arabi e i grandi petrolieri
Non si può dire sempre no e nascondersi sotto la sabbia. Ci deve essere una soluzione, gli altri paesi da tempo l’hanno trovata , per altro va considerato che per costruire una centrale nucleare di terza generazione occorrono almeno 10 anni. Basta con questa politica del no a tutti i costi, bisogna programmare, progettare, avanzare proposte alternative e bisogna sposare il principio antico. Non si può aver la botte piena e la moglie ubriaca



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