Â
Libero OSSERVATORIO
della LEGALITA’ onlus  – Taranto –
Cell. 320.0119260Â
-Â osservatoriolegnc@libero.it
Â
ANFITEATRO
indesiderato,
perché Non
ci sono soldi… !!!
Â
E’ triste, ma è la dura verità …… L’ANFITEATRO
non lo vuole proprio NESSUNO.
Vi risulta che qualcuno, qualche
associazione, qualche figura di spicco, qualche politico, qualche mente
illuminata, qualche intellighenzia cittadina, abbia sfoderato unghia ma
soprattutto abbia sprecato qualche parola, seppur minima… per tentare quantomeno
di sottrarre quel sito all’ UMILIANTE proposta
d’utilizzo a parcheggio?
Non
ci sono soldi… !!! se
solo si proponesse agli Americani di portare oltreoceano i resti che potrebbero
affiorare in una campagna di scavi, in una settimana, metterebbero sottosopra la
zona.
Non
ci sono soldi… !!! perché
non proporre alla “Grande Industria” di finanziare i “SAGGI” necessari, come
invece avvenne per i “Finanziamenti” al popolo Rosso Blù… e per Ridipingere il Plesso Scolastico dei Tamburi, da
essa stessa (grande industria) imbrattata
di polveri e nerofumo?
L’Anfiteatro… o meglio, quel che la
crudele, sconsiderata sorte è riuscita a risparmiare, ciò che si è riusciti a
sottrarre agli scempi del secolo scorso… pare esserci per davvero… purtroppo ci
si deve arrendere al fatto che Non
ci sono soldi… !!!
Si pensi cosa potrebbe significare
il rinvenimento di qualcosa di veramente eccezionale, qualcosa da poter inserire
nello scarno carniere da offrire ai turisti che a frotte si riverserebbero in
CittĂ .
Purtroppo a piĂą di qualcuno
interessa solo quel “turismo mangereccio”, fatto di sagre di friselle, taralli caldi, fegatini e primitivo, che più ci
soddisfa atteso l’apprezzamento dei percorsi gastro -
digerenti piuttosto che culturali - intellettivi.Â
Decisioni scellerate hanno
allontanato gli uffici allocati in via Anfiteatro, contribuendo al deperimento
del Borgo che contava su quanti quotidianamente frequentavano quei
luoghi.
In piĂą occasioni abbiamo proposto di
allocare gli uffici comunali in quello che riteniamo essere il contenitore
ideale, “Palazzo degli
Uffici” in modo da avere al di qua del Ponte la sede degli uffici
tecnico–amministrativi, e al di là la Casa Comunale.
Detta soluzione potrebbe ancor oggi
salvare capre e cavoli, accontentando lavoratori, fruitori e commercianti, ma
come al solito c’è chi non ha perso tempo a proporre ignobili parcheggi,
pensando dunque solo alle capre… e lasciando i cavoli
“amari” a chi è costretto a subire decisioni calate dall’alto, senza
opposizione delle forze politiche, senza confronto
democratico.
Atteso l’acclarato fallimento dell’affaire “teatro
dell’innovazione” finalmente riconosciuto anche da chi per anni non
ha voluto intendere ragioni, a fronte dell’ennesima scellerata ipotesi di
allocare nell’area mercatale una settantina di posti
auto, l’OSSERVATORIO rilancia l’idea di investigare l’area, per saggiare la
consistenza di eventuali reperti che puntualmente sono affiorati ogni qualvolta
si è effettuato un qualsiasi scavo in zona.
La particolaritĂ del sito avrebbe
dovuto indurre a considerazioni più opportune, invece ci si è intestarditi ritenendo come al
solito < di essere i padroni della CittĂ >.
Non
ci sono soldi… “more solitu” … è sempre e solo questa l’insulsa risposta !
Â
Ad oggi, nonostante proteste e
proposte, si è proceduto ad occhi chiusi, negando l’evidenza, ignorando la
storia, sottovalutando le testimonianze documentate in occasione di lavori che
hanno ignobilmente permesso la costruzione di immondi
fabbricati.
Â
In ogni caso, sarebbe stato meglio,
e lo sarebbe ancora oggi, procedere alla demolizione del palazzo comunale
condividendo l’idea più volte suggerita di creare, se mai non affiorassero
reperti importanti, uno slargo vitale per la zona, atteso la presenza assurda ed
ingombrante di un’edilizia arrogante che soffoca ed appesantisce la
zona.
SarĂ poi vero
che….  Non ci sono soldi… ???
Â
Â