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IL TEATRO
NEL MONDO ANTICO

giovedì 11 marzo 2010
da comunefago@libero.it

PRESENZA LUCANA
 
 

PRESENZA  LUCANA

ASSOCIAZIONE CULTURALE E SOCIALE

Tel. 099/7384301 – 338.4945141

E-mail: presenzalucana@libero.it

 

 

 

VENERDI 12 MARZO 2010: ore 18.45

VIA VENETO 106/ATARANTO (Italia)

 

 

ARTE

 

IL TEATRO

NEL MONDO ANTICO

Aspetti e contenuti

 

Relazione prof. Angelo Conte

 

Ritorna dopo alcuni incontri dedicati alla musica e alla poesia, in cui sono stati protagonisti giovani artisti della nostra città, la cartella intitolata all’ARTE.

Nella relazione del prof. Conte sarà il Teatro antico, in particolare quello greco, ad essere esaminato più da vicino. La storia inizierà da Dionisio, ultimo degli dei a entrare nel pantheon greco e finirà con la citazione del poeta, forse tarantino, Rintone. Arricchiranno la presentazione slides, riguardanti vasi e terrecotte, per la maggior parte, provenienti dalle collezioni del Museo MARTA di Taranto. (M.S.)

Ingresso Libero

 

 

Il prof. Angelo Conte, esperto della materia, socio dell’Associazione,  sarà il relatore e si soffermerà, in particolare, sul Teatro greco, partendo da Dionisio, l’ultimo degli dei ad entrare nel pantheon greco, dove trovò, subito grande diffusione tra la gente per la particolarità del suo culto.

Dionisio, figlio di Zeus e Semele, signore dell’irrazionalità e dell’ebbrezza, originario, secondo gli studiosi, della Tracia, era la personificazione della natura e l’inventore della vite e del vino.

Secondo il mito, le feste invernali in onore di Dionisio erano caratterizzate da cortei di satiri e menadi che in stato di ubriachezza, cantavano e danzavano al suono di flauti e timpani. In seguito a questi chiassosi cortei notturni, parteciparono anche gli abitanti di campagna e città, che ebbri dalla gran quantità di vino assunto in onore del dio, si abbandonavano ad atti osceni e inconsulti. Con il passare del tempo queste manifestazioni, per questioni di ordine pubblico, furono regolate divenendo vere e proprie rappresentazioni, chiamate drammi satireschi, nei quali attori mascherati (coreuti) con canti e balli inneggiavano al dio Dionisio.

In seguito l’inserimento di leggende ed episodi del mito, portò alla nascita della tragedia, utilizzata dalle autorità civiche come mezzo di comunicazione, d’informazione e di educazione poiché col racconto del mito si mirava a una forma di educazione del popolo e al rispetto di certi valori. Le rappresentazioni tragiche, di soggetto prevalentemente politico e sociale, avevano lo scopo di suscitare negli spettatori forti emozioni per le vicende vissute dai protagonisti.

I protagonisti di tali erano interpretati da attori, con i volti coperti da maschere che caratterizzavano i personaggi: le rappresentazioni prevedevano parti recitate alternate a canti, danze e suoni.

Dal V sec. a.C. ad Atene furono istituiti dei concorsi, durante i quali erano presentati, al pubblico, tragedie di vari autori, in gara tra loro; tra i maggiori si ricordano Sofocle, Eschilo ed Euripide.

Parallelemente alle tragedie prese forma anche la commedia di contenuto più leggero e solitamente a lieto fine.

Anche le altre città magno-greche accolsero, con piacere, questo nuovo genere di spettacolo che, con altre modifiche crearono alla farsa fliacica, rappresentata dai fliaci, attori istrioni e saltimbanchi che su palchi di legno, innalzati nei vari punti della città mettevano in scena momenti di vita quotidiana.

In queste commedie furono rappresentati in maniera molto goliardica gli dei, gli eroi e tutta la stessa tragedia greca.

Tutte queste rappresentazioni, di solito, improvvisate e frutto dello spirito dissacratore delle popolazioni meridionali libere dal senso della fatalità che aveva pervaso il mondo greco, sarebbero andate perdute se il poeta Rintone, forse di origine tarantina, non le avesse recuperate e convogliate nella hilarotragedia, il nuovo genere teatrale da lui inventato” (Angelo Conte).

La relazione di Angelo Conte, sarà arricchita dalla proiezione di diapositive riguardanti vasi e terrecotte, per la maggior parte, provenienti dalle collezioni del Museo Archeologico Nazionale (Marta) di Taranto.

 

Articolo di Michele Santoro

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Venerdì 19 Marzo, ore 18.45:
Arte e scienza: due vasi tra loro comunicanti.
Relatore dott. Nicola Baldi (Cardiologo)
Domenica 21 Marzo:
Gita in pulman GT a Lecce e visita Giardino Botanico località Giuggianello.
Disponibili ancora 10 posti per amici.


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