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Agroalimentare, Pentassuglia : "La Puglia regione strategica, ma con tanti chiaroscuri"
giovedì 12 ottobre 2017

da Segreteria Donato Pentassuglia
segreteriapentassuglia@gmail.com


AGROALIMENTARE, PENTASSUGLIA AL CONVEGNO CISL
“LA PUGLIA REGIONE STRATEGICA MA CON TANTI CHIAROSCURI”

Il presidente della IV Commissione consiliare della Regione e consigliere regionale del Pd, Donato Pentassuglia, ha partecipato insieme al ministro Maurizio Martina all’importante appuntamento nazionale organizzato a Bari dal sindacato che riunisce gli agricoltori


Ringrazio la Cisl e la Fai Cisl nazionali per aver scelto Bari e la Puglia per discutere di “Agroalimentare nel futuro”. Se è vero come è vero quello che ha detto il ministro Maurizio Martina, nel suo intervento, ovvero che la nostra è una regione è strategica sia sotto il profilo dell’Agricoltura sia in quello dell’Alimentare, è pur vero che proprio in questo momento la Puglia sta vivendo un periodo di chiaroscuro e grandi contraddizioni.

Ci sono dati confortanti che vedono le aziende agricole crescere in quantità - sono circa seimila le nuove aziende (+6,5%) - ma anche in termini qualitativi. Basti pensare che il 50% dei giovani che hanno scelto di investire loro stessi nelle nostre campagne e guardare all’Agricoltura come professione sono laureati. Questo significa che abbiamo saputo coniugare bene formazione e innovazione. Ma se vogliamo davvero aiutare il settore dobbiamo sburocratizzare l’accesso al credito: gli imprenditori agricoli devono poter avere un accesso più facilitato per consentire di poter lavorare nei campi con più tranquillità e liquidità. Bancabilità ma anche informazione finanziaria: i nostri agricoltori devono poter contare su consulenti che li aiutino a utilizzare meglio sia le risorse pubbliche sia quelle del credito bancario, per non cadere nelle mani di chi approfitta di loro. E’ chiaro che tutto questo si raggiunge attraverso la formazione continua che nel settore agricolo significa anche conoscere i prodotti fitofarmaci e antiparassitari e che vengono utilizzati. In questo caso stiamo parlando di un doppio binario: uno riguarda la salute dell’agricoltore che ne viene a contatto e che va salvaguardata, ma anche quella del prodotto che viene irrorato. Per questo motivo tracciabilità diventa una “certificazione” indispensabile sia per il produttore che per il consumatore, anche il lavoratore impegnato ad utilizzarlo.

Formazione, innovazione, ma anche cultura. Ho sentito questa mattina, sia dai segretari Cisl Furlan e Sbarra, ma anche dal direttore della Coldiretti Cantele, parole di buon senso sulla legge 199 anti-caporalato. Ottima legge, ma spesso di difficile applicazione per la mancanza di mediazioni e contrattazioni sul territorio. Il caporalato si sconfigge prima ancora che con le norme, con le sanzioni, con le leggi… si sconfigge con la Cultura. Nei campi non si va a lavorare a nero, né sottopagati, né come soldati arruolati da caporali: il lavoro nei campi è per se stesso uno dei lavori più dignitosi ai quali bisogna dare giusto valore. Applichiamo le leggi, ma spieghiamole ai nostri agricoltori, parliamo con loro, utilizzando il loro stesso linguaggio. Rassicuriamoli che non li lasceremo mai soli e anche la 199 diventerà per l’agricoltura una grande opportunità!


Bari, 11 ottobre 2017








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