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Comunicazioni NCI
lunedì 12 marzo 2018

da press.noiconlitalia@gmail.com

DISCARICA VERGINE, PERRINI: SE INDISCREZIONI STAMPA VERE PRONTO A SCENDERE IN PIAZZA CONTRO!

Il consigliere regionale di Direzione Italia-Noi con l’Italia ritiene allarmante l’acquisizione e la riapertura da parte della Regione Puglia


Da 4-5 mesi in Regione è calato il silenzio sulla discarica Vergine. Nonostante le mie continue sollecitazioni, nonostante le mie continue richieste di coinvolgimento della comunità e delle amministrazioni, tutto si è arenato.

Ecco perché reputo particolarmente allarmanti, le notizie apparse oggi improvvisamente sui giornali, ovvero la volontà della Regione Puglia di acquisire la discarica ‘Vergine’ di Lizzano, con l'obiettivo di renderla funzionante in modo da accogliere i rifiuti provenienti da tutta la Puglia. Sono allarmato e preoccupato soprattutto per il silenzio questo ultimi mesi che assolutamente non lasciava presagire decisioni così sconsiderate e soprattutto non condivise con noi consiglieri del Tarantino.

Annuncio fin d’ora un’interrogazione urgente per avere chiarimenti e per capire se tali notizie stampa sono confermate da esponenti della Giunta Emiliano e mi dico già da ora pronto a scendere in strada per difendere un territorio già compromesso e calpestato negli anni passati.


Bari, 12 marzo 2018


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ASSEGNO DI CURA, ZULLO: E’ IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA SUI CRITERI E I TEMPI DELL’EROGAZIONE

Il presidente del gruppo regionale Direzione Italia-Noi con l’Italia, Ignazio Zullo, ha chiesto l’audizione in Commissione Sanità degli assessori alla Sanità e al Welfare e delle Associazioni di tutela dei malati


E’ il momento di fare davvero chiarezza sull’assegno di cura, atteso da luglio scorso, che sarebbe dovuto arrivare alla fine di febbraio - c’era un impegno della Regione preso ufficialmente il 14 febbraio scorso - ma che in questi giorni ha subito una sostanziale modifica dei criteri denunciata dagli stessi malati di SLA e delle Associazioni di tutela denunciano. Per questo motivo ritengo che sia indispensabile che i protagonisti di questa vicenda (gli assessori alla Sanità e al Welfare, ma anche le Associazioni di tutela degli ammalati) vengano in Commissione Sanità per fare chiarezza.

Sembra, infatti, davvero un’ulteriore beffa nei loro confronti la delibera dell’8 marzo scorso con la quale le Asl hanno iniziato a pagare l’assegno per gli ammalati che hanno un punteggio minimo di 85, tagliando titolari di un diritto acquisito. Insomma, si starebbe verificando una vera e propria incoerenza dei criteri adottati dalla Regione nella concessione dell’assegno di cura e una non efficiente rete dei servizi di assistenza. Inutile ricordare che in base ai nuovi Lea hanno potenziato l’assistenza nei confronti dei soggetti affetti da Sla o altre patologie degenerative: dal diritto ad ottenere dal SSN (senza oneri per il cittadino) i dispositivi medici monousi ai percorsi assistenziali integrati domiciliari, territoriali, semiresidenziali e residenziali per l’erogazione congiunta di attività e prestazioni afferenti all’area sanitaria e all’area dei servizi sociali; dall’assistenza sociosanitaria alle persone con disabilità all’assistenza residenziale extraospedaliera ad elevato impegno sanitario passando sia dall’Assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale alle persone non autosufficienti fino all’ assistenza socio-sanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con disabilità.

Non possiamo far finta di nulla e girare lo sguardo e le spalle dall’altro lato! Di fronte all’ammonimento di alcuni di loro, che invitano la classe politica e dirigenziale a provare vergogna per quanto sta accadendo, abbiamo il dovere di comprendere come poter corrispondere al meglio ai bisogni di detti pazienti e per questo credo sia utile convocare una riunione della Commissione Sanità per procedere alle audizioni per comprendere ciò che sta accadendo, quali somme sono a disposizione realmente e come si intende procedere all’erogazione dell’assegno di cura.


Bari, 12 marzo 2018


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ZULLO: PUGLIA ULTIMA PER IL PSR, MALATI SLA SENZA ASSEGNO DI CURA… ED EMILIANO PENSA A SCALARE IL PD

Dichiarazione del presidente del gruppo regionale Direzione Italia-Noi con l’Italia, Ignazio Zullo


Abbiamo provato con uno “schiaffo” metaforico e non è servito… cambiamo metodo e proviamo con una “carezza”. Insomma, qualunque gesto possa servire al nostro presidente a “svegliarsi” in chiave pugliese e non in chiave nazionale! Oggi leggiamo ancora sue intenzioni di scalare il Pd o di prestare la manciata di parlamentari eletti in Puglia al governo Di Maio… Ma come fargli capire che deve interessarsi e preoccuparsi della nostra regione che sta andando a rotoli?

La Puglia è ultima per le somme spese del Piano di Sviluppo Rurale (PSR), al 31 gennaio scorso lo stato di avanzamento era del 9.9% rispetto a una media nazionale del 14,3, ampiamente superata dalla Basilicata (11,6), la Calabria (18,7) e Sicilia (17,9) . La denuncia è di Copagri Puglia che punta il dito anche sull’iter amministrativo dei bandi chiusi che a distanza di 20 mesi ancora non riescono ad avere una graduatoria definitiva. Insomma, mentre l’Agricoltura pugliese soccombe sotto l’avanzamento della Xylella, di pari passo rallenta la Politica regionale incapace di utilizzare le risorse che pure darebbero un sollievo agli agricoltori in ginocchio.

E come non ascoltare il grido dei malati di Sla che fanno vergognare tutti di essere cittadini pugliesi: le Asl hanno ammesso all’assegno di cura solo coloro che hanno conseguito un punteggio pari o superiore a 85! La selezione ristretta a un numero decisamente inferiore è dovuto alla mancanza di risorse impegnate per cui se la coperta è corta teniamo sotto solo pochi gravissimi e lasciamo scoperti tutti gli altri gravi ma non gravissimi secondo un punteggio che non tiene conto delle situazioni di famiglie che percepivano quell’assegno e che ora si ritrovano ad assistere i loro congiunti senza nessun aiuto. Ma che Welfare abbiamo? Le 10 pagine lette dall’assessore, in Consiglio regionale venerdì, sono piene di belle intenzioni, ma alla gente serve altro soprattutto di non sentirsi abbandonata.

Questi solo due delle gravi problematiche pugliesi di questi giorni, ma l’elenco potrebbe essere lunghissimo a cominciare dai Rifiuti e dal ciclo mai chiuso… ma Emiliano un po’ di VERGOGNA non la prova per essere l’artefice di tutto questo?

Bari, 11 marzo 2018


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ZULLO: NESSUN ACCORDO O INCIUCIO CON IL PD NE’ ALLA REGIONE NE’ AL COMUNE DI LECCE

Secca smentita del presidente del gruppo regionale di Direzione Italia-Noi con l’Italia


Nessun accordo, ma neppure una qualsivoglia manifestazione di interesse, con il Pd né a livello regionale, men che meno al Comune di Lecce, dove sarebbe bastato leggere tutte le dichiarazioni chiare e definitive fatte dai nostri consiglieri comunali. Per questo, la notizia che oggi viene data con particolare enfasi da un quotidiano regionale è totalmente infondata.

Sia alla Regione Puglia sia al Comune di Lecce rimaniamo coerentemente all’opposizione rispettando il mandato che gli elettori ci hanno dato e rimandando al mittente sia gli appelli del collega Amati, sia eventuali inciuci con il presidente Emiliano. Non solo, la nostra area di riferimento era e resta il centrodestra alternativo al centrosinistra.


Bari, 10 marzo 2018


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per informazioni
mariateresa d'arenzo
338/2447026



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