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MIGRANTI, FITTO: NON COMPRENDO EUFORIA, NON È CAMBIATO NULLA
venerdì 29 giugno 2018

PUNTA PEROTTI, FITTO: PIÙ CHE UN PARCO UN PACCO PER BARI E L'ITALIA







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MIGRANTI, FITTO: NON COMPRENDO EUFORIA, NON È CAMBIATO NULLA



Così presidente nazionale di Noi con l'Italia, Raffaele Fitto, commenta il risultato del vertice europeo.



Un’euforia alquanto eccessiva arriva da Bruxelles. Il Consiglio Europeo nella notte di fatto ha confermato che i salvataggi avvengono a “a norma del diritto internazionale†(ovvero le navi devono attraccare nel porto sicuro più vicino) e i centri di accoglienza sono “su base volontariaâ€, così come redistribuzione (vale a dire che nessuno può obbligare nessuno ad accogliere e tenere sul proprio territorio immigrati). Insomma resta in vigore il Trattato di Dublino


Una sola cosa è cambiata: l'Italia è andata a Bruxelles pensando che il "nemico" fosse la Francia e ha preso atto che i nemici sono, invece, esattamente quelli che reputavamo amici di Paesi Visegrad (Ungheria, Austria...) che chiaramente vogliono la chiusura delle frontiere, ma soprattutto non vogliono immigrati e hotspot sul loro territorio.
Dalle parti nostre si dice che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, ma il vino lo paga l'Italia.


Bari, 29 giugno 2018


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PUNTA PEROTTI, FITTO: PIÙ CHE UN PARCO UN PACCO PER BARI E L'ITALIA


Dichiarazione presidente nazionale di Noi con Italia, Raffaele Fitto.


Più che un parco un pacco! Altro che regalo alla città di Bari: i suoli di Punta Perotti sono il parco più costoso per gli italiani. Perché saranno proprio tutti, e non solo i baresi, a pagare i danni di una scellerata gestione politica-giudiziaria della vicenda.

La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo per la seconda volta ha condannato lo Stato italiano a risarcire i proprietari di quei suoli che non dovevano essere confiscati: nel 2012 la causa fu vinta dai Matarrese e lo Stato condannato a pagare 49 milioni di euro, oggi altri proprietari avranno il giusto indennizzo.
Quei terreni non dovevano essere confiscati, scrivono i giudici di Strasburgo, perché i costruttori non erano stati mai condannati per abusivismo, la lottizzazione rispettava tutte le norme urbanistiche, ma non piaceva alla “Primavera Pugliese†che ne fece uno spot elettorale. A spese ......di tutti i cittadini


Roma, 28 giugno 2018




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