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COMUNICATO STAMPA
lunedì 29 aprile 2019

L'ILVA e i "filtri" inesistenti del ministro Di Maio: una vicenda surreale dopo le parole di ieri del ministro Costa

da Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink





Il ministro Costa ha scritto ieri un post su Facebook. E ritorna a parlare di una riduzione del 20% delle emissioni dello stabilimento ILVA gestito da ArcelorMittal. Ma il ministro Costa - a differenza del ministro Di Maio - garantisce il taglio delle emissioni solo a fine del cronoprogramma. 

 

Scrive il ministro Costa: "E' chiaro che tale riduzione è riferita, come intuibile, al quadro emissivo post-adeguamento".  

Ma vorremmo far notare al ministro Costa che non era per nulla "intuibile" ciò nelle parole del ministro Di Maio che invece dichiarava l'8 settembre 2018 con gran sicurezza: "Abbiamo installato tecnologie che riducono del 20% le emissioni nocive".

La dichiarazione del ministro Di Maio (riduzione del 20% delle emissioni) non ce la siamo inventata. 

Il ministro può controllare il video del vicepremier dal titolo: "Abbiamo risolto la crisi Ilva". (https://www.quotidiano.net/politica/video/di-maio-abbiamo-risolto-la-crisi-ilva-1.4154320).  

Il ministro Di Maio non faceva riferimento alla situazione post-adeguamento: Luigi Di Maio le dava già per installate quelle portentose tecnologie.

 

Dobbiamo ribadirlo: c'è stata una "invenzione della realtà" che ha reso poco credibile il ministro Di Maio, anche alla luce invece dei dati emissivi in aumento.

 

Il ministro Costa, forse per giustificare Di Maio, tuttavia nel suo post su Facebook peggiora ancora la situazione del vicepremier scrivendo: "Sono stati già installati i filtri elettrostatici che corrispondono alle migliori tecnologie". Come a dire: Di Maio non ha detto bugie, qualcosa di buono è stato fatto. Ma quando il ministro Di Maio dice  "abbiamo installato tecnologie" non può riferirsi ai filtri elettrostatici. Sarebbe assurdo. E perché? Perché i filtri elettrostatici (definiti filtri Meep e filtri Esp nell'impianto di sinterizzazione) furono installati dai Riva! E sono sotto accusa per aver disperso la diossina! Questa è infatti la tesi della procura del processo ILVA attualmente in corso.

Quindi non crediamo assolutamente che Di Maio si riferisse a quei filtri, altrimenti saremmo al culmine del ridicolo. Ed è paradossale che il ministro Costa lodi quei filtri elettrostatici come "migliori tecnologie". 

Sarebbe molto meglio che il ministro Costa non tenti di giustificare Di Maio. Di Maio ha sbagliato. Di Maio ha detto cose che non corrispondono alla realtà ed è indifendibile. Parlare poi di tecnologie installate dai Riva definendole "migliori tecnologie" fa assumere a questa vicenda i caratteri del surreale.

 

Alessandro Marescotti

Presidente di PeaceLink

 

 

Le parole del ministro Di Maio sono inequivocabili: "Abbiamo installato tecnologie che riducono del 20% le emissioni nocive".

Sono dichiarazioni a cui non corrisponde la realtà. A cui non corrispondono i dati. Signor Ministro, non difenda Di Maio quando sbaglia per un eccesso di propaganda politica.

 


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