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Comunicazioni M5S

mercoledĂŹ 31 ottobre 2018

da E. Scagliusi, G. L'Abbate, deputati pugliesi M5S

da Vito Galluzzi
Collaboratore Parlamentare del Deputato Scagliusi Emanuele
e-mail vito.galluzzi@camera.it
MoVimento Cinque Stelle
 


SICUREZZA STRADALE: IN ARRIVO NUOVI PROGETTI PER GLI STUDENTI

 

Il deputato Scagliusi (M5S) invita gli Istituti scolastici pugliesi a prendere parte ai progetti di Edustrada.it, un’opportunità da cogliere per sensibilizzare bambini, ragazzi ed adulti al rispetto delle regole e all’educazione stradale

 

Educare i bambini alla sicurezza stradale, stimolando il loro senso di responsabilità individuale e le motivazioni interiori, coinvolgendo anche gli adulti di riferimento. È l’obiettivo del portale Edustrada.it dove, fino al 16 novembre, gli Istituti scolastici potranno accedere per consultare i progetti e scaricare tutta la documentazione disponibile per organizzare i percorsi formativi. I materiali didattici online prevedono, infatti, progetti di educazione stradale per tutti gli studenti, dalle elementari alle superiori.

 

“L’obiettivo è diffondere una cultura della sicurezza stradale in tutti i cicli scolastici, sollecitando la consapevolezza di norme, valori e comportamenti che possano favorire una costruttiva forma di convivenza – dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S della Commissione Trasporti della Camera – Attraverso questi progetti, già dalla scuola primaria, si insegna a bambini e ragazzi a conoscere l’ambiente che li circonda e le sue caratteristiche non solo attraverso la lettura di testi ideati per riflettere sul rispetto delle regole e sui diversi comportamenti da attuare – prosegue Scagliusi (M5S) – ma anche grazie alle uscite didattiche con l’eventuale presenza della Polizia locale”.

 

La piattaforma Edustrada è una iniziativa avviata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), la Polizia Stradale, il Dipartimento di psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma, la Federazione Ciclistica Italiana, la Federazione Motociclistica Italiana, l’Automobile Club d’Italia e la Fondazione ANIA nell’ambito di un progetto di monitoraggio di tutte le attività di educazione stradale, sostenute dalle istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di incoraggiare la partecipazione degli studenti ai progetti educativi attivi e di favorire la condivisione di contenuti didattici sulla sicurezza stradale.

 

“Mi auguro che sempre più Istituti scolastici colgano questa opportunità – conclude Emanuele Scagliusi (M5S) – Per lo svolgimento del progetto in classe, a cura dei docenti, le scuole potranno avvalersi di tutti i supporti didattici presenti sul sito www.edustrada.it e della collaborazione dei referenti dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, rivolgendosi all’indirizzo e-mail educazionestradale.anai@gmail.com”.

 


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da Valerio L'Abbate
Ufficio Stampa Deputato Giuseppe L’Abbate
Ordine dei Giornalisti della Puglia
Tessera n. 105289
valerio.labbate@camera.it
www.giuseppelabbate.it

342.8632827

 

OLIO D’OLIVA: NECESSARIO ADEGUARE LA NORMATIVA SUL SISTEMA SANZIONATORIO

 

Il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) ha presentato una proposta di legge per svecchiare la legge italiana inerente le sanzioni a tutela dell’oro verde, ferma al 1960

 

Ogniqualvolta compriamo una latta o una bottiglia di olio di oliva, prezioso condimento immancabile protagonista della dieta mediterranea e dei sapori della cucina Made in Italy, dobbiamo fare attenzione a che tipologia di olio stiamo acquistando. L’attuale classificazione degli olii d’oliva, infatti, è stabilita dalla regolamentazione dell’Unione europea che ha introdotto, relativamente alle caratteristiche che devono possedere le diverse categorie di olio, elementi non previsti all’epoca in cui fu emanata la legge italiana inerente le sanzioni. Ovvero la legge 1407 del 1960 attualmente in vigore. Ad esempio le caratteristiche organolettiche, i limiti degli isomeri trans dell’acido oleico, principale componente dell’olio di oliva, ed altre caratteristiche legate all’evoluzione analitico-scientifica. Inoltre, non vengono previste alcune tipologie di esame per la classificazione degli olii di oliva.

 

“In definitiva – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, componente pugliese M5S della Commissione Agricoltura della Camera – l’apparato sanzionatorio non è adeguato a quelle che sono state le evoluzioni nel mondo dell’olio di oliva negli ultimi 50 anni e, incredibilmente, non utilizza strumenti, tecniche e caratteristiche divenute scientificamente obiettive per stabilire le diverse tipologie e qualità di olio di oliva. Pertanto, per rassicurare i consumatori sull’olio d’oliva che stanno acquistando e per tutelare e sostenere i produttori di qualità – prosegue L’Abbate (M5S) – si rende necessario adeguare il panorama sanzionatorio nazionale in funzione alle designazioni e definizioni degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva così come previste dal legislatore dell’Unione europea. Per far questo, ho presentato una proposta di legge che integra il decreto legislativo 23 maggio 2016, n. 103 con disposizioni che consentano di adeguare il sistema sanzionatorio alle nuove disposizioni comunitarie creando una sorta di ‘testo unico’ sanzionatorio. Per una volta che l’Unione europea ci garantisce una innovazione a tutela della parte sana della filiera commerciale, dal produttore al consumatore – conclude il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – mi sembra quantomeno opportuno cogliere questa occasione e far sì che le normative italiani in materia non rimangano obsolete. Mi auguro, dunque, che la proposta possa iniziare quanto prima l’iter parlamentare alla Camera a difesa dell’oro verde, dei suoi produttori e dei suoi estimatori”.

 



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da Valerio L'Abbate
Ufficio Stampa Deputato Giuseppe L’Abbate
Ordine dei Giornalisti della Puglia
Tessera n. 105289
valerio.labbate@camera.it
www.giuseppelabbate.it

342.8632827

 

PESCA: SBLOCCATI NUOVI FONDI PER IL FERMO BIOLOGICO 2016, IN PUGLIA ARRIVANO ALTRI 160MILA EURO

 

Come promesso dal ministro Centinaio, l’accelerata nei pagamenti alle imprese marittime vede accogliere altre 83 domande sul territorio pugliese che portano i finanziamenti relativi al fermo 2016 a ben 1,3 milioni di euro

 

La task force annunciata dal Ministero delle Politiche Agricole inizia a dare i suoi frutti. La Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, in collaborazione con il Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha infatti stilato la seconda graduatoria parziale dei soggetti richiedenti ammessi all’aiuto pubblico relativo all’arresto temporaneo delle attività di pesca del 2016. Con il decreto dirigenziale 21460, pubblicato lo scorso lunedì 28 ottobre, il Mipaaft si assume l’impegno complessivo di 3.326.770,60 euro (costituito al 50% da finanziamenti comunitari e fondi nazionali) come aiuto pubblico a valere sui fondi FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca). L’obiettivo del ministro Gian Marco Centinaio è quello di provvedere entro la fine di novembre alla liquidazione delle pratiche del fermo pesca biologico relative al 2016, per poi procedere con l’adozione della graduatoria e iniziare i pagamenti dell’arresto temporaneo del 2017.

 

In Puglia ne beneficiano 5 marinerie per un totale di 83 domande accolte, con un sostegno pari a quasi 160mila euro. Ben 42 i finanziamenti ammessi a Gallipoli per 74.150 euro, a cui segue Taranto con 31 domande e 47.460 euro, Bari con 6 e 16.525,50 euro e Molfetta con 3 domande e 16.650 euro nonchĂŠ Manfredonia con un finanziamento da 5.106 euro.

 

“Avevamo promesso risposte concrete ed efficaci alle marinerie nazionali e ci auguriamo che questo rappresenti solo il primo passo di un cambio di rotta radicale – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, esponente M5S della Commissione Agricoltura alla Camera – La differenza col passato la dimostreremo con i fatti e, pertanto, non posso che plaudire al lavoro condotto sinora dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Direzione generale della pesca marittima. L’auspicio è che, entro fine novembre, si concluda l’iter di pagamento del fermo pesca 2016 per passare quanto prima alle domande del 2017. Da parte nostra – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – vi è tutta la volontà di ridare slancio alla pesca italiana e, infatti, siamo al lavoro sulla mia proposta di legge per il riordino e la semplificazione normativa del settore ittico e in materia di politiche sociali nel settore della pesca professionale”.

 

Per le domande non ricevibili e non ammissibili, il Ministero delle Politiche Agricole sta predisponendo le relative comunicazioni di avvio del procedimento di archiviazione mentre per le istanze non riportate nelle graduatorie, l’iter istruttorio è da intendersi in corso di perfezionamento. I 159.891,50 euro giunti sul territorio regionale pugliese si vanno a sommare alla cifra erogata il 31 maggio scorso, pari a 1.158.874,10 euro per 298 domande accolte relative a 5 marinerie. A guidare la “classifica” Manfredonia con 140 finanziamenti per 509.869 euro, seguita da Bari con 74 domande e 249.510,10 euro; poi Barletta con 52 e 226.540 euro; Molfetta con 30 domande e 168.315 euro e, per concludere, Gallipoli con 2 finanziamenti accordati per 4.640 euro. Pertanto, in totale, sinora le imprese marittime della Puglia per il fermo pesca biologico del 2016 hanno ottenuto la cifra complessiva di 1.318.765,60 euro.

 


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