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SANITA’, DIT/NCI: “A LECCE C’E’ CHI VUOLE COSTRUIRE A PROPRIE SPESE UNA CASA PER FAMILIARI DI AMMALATI
venerdì 30 novembre 2018

... MA NON RICEVE RISPOSTA DAL PRESIDENTE EMILIANO”

Il gruppo regionale di Direzione Italia/Noi con l’Italia (primo firmatario Luigi Manca, Ignazio Zullo, Francesco Ventola e Renato Perrini) ha presentato un’interrogazione urgente


Una Sanità che funziona non solo è in grado di assistere i malati, ma anche di garantire un'adeguata accoglienza ai familiari che devono assistere i propri congiunti in strutture ospedaliere lontane dalla propria abitazione.

In tal senso a Lecce opera da 15 anni, in modo straordinario, l'Associazione "Cuore e Mani aperte verso chi soffre", che si trova all'interno dell'ospedale Vito Fazzi ed opera senza scopo di lucro. In questi anni più di 2.500 persone, provenienti da tutta Italia, hanno trovato ospitalità e assistito i parenti ammalati che dovevano essere sottoposti a radioterapia, chemioterapia, interventi di cardiochirurgia, ortopedia, chirurgia toracica e terapie in ematologia.
Ma da alcuni mesi, la Casa non riesce più a far fronte alle numerose richieste di ospitalità provenienti da fuori provincia o regione. Il presidente dell'Associazione, don Gianni Mattia, ha più volte chiesto alla Regione Puglia, e di conseguenza alla Asl di Lecce, di poter costruire, totalmente a proprie spese, un'altra struttura di accoglienza per ospitare anche i parenti dei degenti del nuovo ospedale che si sta costruendo, tenuto conto che essendo prevista un'Unità operativa di trapianti le famiglie dei trapiantati dovranno soggiornare anche per periodi più lunghi.

Per la realizzazione di tutto questo l'Associazione chiedeva solo che all'interno del nuovo nosocomio fosse individuata una superficie idonea per la costruzione della nuova Casa che, ribadiamo, sarebbe costruita a totale carico dell'associazione, ma la buona volontà e la voglia di aiutare chi soffre si è scontrata con una malattia più grave: la burocrazia! Sono ormai anni che don Gianni attende una risposta tra un rimpallo d'ufficio ad un altro, fra la richiesta di un documento e un certificato ... per altro già depositati in occasione della realizzazione della prima Casa. Un iter burocratico fra direttore generale della Asl di Lecce e dirigenti regionali alla fine del quale, finalmente, il 26 maggio del 2017 partiva dalla ASL di Lecce al Presidente della Regione, Michele Emiliano, una richiesta per ottenere "l'autorizzazione a contrarre negozio di concessione temporanea del diritto di superficie di circa mq. 300,00 all'interno del plesso ospedaliero "V. Fazzi", area prospiciente la (prima) Casa di Accoglienza già edificata".
Da allora è passato un anno e mezzo nel più assoluto silenzio della Regione, nonostante la struttura venga considerata dalla stessa ASL di Le "un servizio fondamentale per l'utenza".

Per questo motivo come gruppo regionale di Direzione Italia/Noi con l’Italia (primo firmatario il consigliere regionale salentino, Luigi Manca) un'interrogazione al presidente e assessore alla Sanità, Emiliano, per conoscere:

“ 1) per quali motivazioni non si è dato riscontro ad una richiesta che riteniamo pregevole sotto il profilo umano e funzionale alla nota 87483 del 26/05/2017 del Direttore Generale dell'ASL Lecce inoltrata al Presidente della Regione al fine di ottenere l'autorizzazione a contrarre negozio di concessione temporanea del diritto di superficie di circa mq. 300,00 all'interno del plesso ospedaliero "V. Fazzi", area prospiciente la (prima) Casa di Accoglienza già edificata;


2) se si intende, come auspichiamo, recuperare i ritardi ad oggi registrati e procedere con immediatezza a concedere all'ASL LECCE l'autorizzazione a contrarre negozio di concessione temporanea del diritto di superficie per la costruzione della seconda Casa di Accoglienza dell'Associazione Fondo di Solidarietà Permanente "Cuore e mani aperte verso chi soffre"


Ps. qui di seguito, l'interrogazione dove sono contenuti tutti i passaggi burocratici


Bari, 29 novembre 2018
---

INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE E ASSESSORE ALLA SANITA’ MICHELE EMILIANO

Oggetto: seconda Casa di Accoglienza-Ospedale V. Fazzi/Associazione Cuore e Mani Aperte verso chi soffre
Premesso:
dal 2003 l' associazione "Cuore e Mani Aperte verso chi soffre" opera all'interno del Presidio Ospedaliero "V. Fazzi" di Lecce per ospitare parenti di degenti che abitano lontano dal nosocomio e devono essere sottoposti a radioterapia, chemioterapia, interventi di cardiochirurgia, ortopedia, chirurgia toracica, e terapie in ematologia e altri reparti. Nell'arco di questi anni sono state ospitate più di 2500 persone provenienti da diverse parti di Italia. Sa alcuni mesi, la Casa non riesce più a far fronte alle presenza di ospiti fuori provincia o Regione. La circostanza di non poterli accogliere ci rammarica moltissimo.
Il presidente dell'Associazione Fondo di Solidarietà Permanente "Cuore e mani aperte verso chi soffre" ONLUS, ha più volte chiesto di poter avere la possibilità di costruire una struttura di accoglienza ( le cui spese saranno completamente e totalmente a carico dell'Associazione ) che possa accogleier anche gli eventuali parenti di degenti del nuovo nosocomio che si sta costruendo tenendo conto che ivi dovrebbe costruirsi un'Unità operativa di trapianti, il che comporta la necessità di una struttura che possa venire incontro a eventuali famiglie di trapiantati che devono soggiornare per un congruo periodo di tempo per il "post trapianto".
Accade:
che il Direttore Generale dell'ASL pro-tempore, nella persona della dott.ssa Silvana Melli, al fine di fornire risconto alle richieste formulate da Don Gianni Mattia, in qualità di Presidente dell'Associazione Fondo di Solidarietà Permanente, finalizzate alla costruzione di detta seconda Casa di Accoglienza all'interno del perimetro del PO Fazzi, richiese per quanto di rispettiva competenza, di verificare la posizione di superficie che poteva essere affidata al proponente anche con riferimento ai lavori ed alle attività in corso d'opera per il Nuovo DEA Fazzi, previa verifica dell'Area territoriale di competenza ( Lecce/Lequile ) e della richiesta del necessario nulla osta da rivolgere ai competenti Uffici Regionali, come già effettuato in precedenza ( giusta DDG n 944/2011 ).
Il direttore Generale dell ASL specificava che solo dopo aver verificato l'effettiva possibilità di costruzione dell'opera in questione e solo dopo aver ottenuto dall'Ente Regionale il citato nulla osta per l'affidamento in concessione del diritto di superficie, si potrà autorizzare il professionista indicato dall'associazione, al fine di porre in essere i conseguenti adempimenti;
successivamente, il Direttore Generale dott.ssa Melli, con nota n° 70983 del 27/04/2017 inviava una disposizione di servizio al Direttore dell'Area Gestione Tecnica anche nella sua qualità di RUP del DEA ing. Pisanello e all'ing. Marra nella sua qualità di supporto al RUP del DEA con la quale, nel qualificare la seconda Casa di Accoglienza un servizio fondamentale per l'utenza, si chiedeva di porre in essere i necessari adempimenti finalizzati all'avvio dell'iter previsto ai sensi di legge per il raggiungimento dello scopo;
i due precitati Dirigenti dell'Area Gestione Tecnica chiedono in data 16/05/2017 uno studio di fattibilità che viene inoltrato all'ASL in data 20/05/2017
in successiva data del 26/05/2017 il Direttore Generale dell'ASL Lecce inoltrava con nota n° 87483 istanza al Presidente della Regione tesa ad ottenere l'autorizzazione a contrarre negozio di concessione temporanea del diritto di superficie di circa mq. 300,00 all'interno del plesso ospedaliero "V. Fazzi", area prospiciente la (prima) Casa di Accoglienza già edificata
dopo di che: "silenzio assoluto e assordante da parte della Regione"
Va considerato altresì:
che già nel 2002 la stessa Associazione ha ottenuto con 549 del 14/05/2002 la medesima autorizzazione per la prima Casa di Accoglienza
che l'Associaszione persegue fini di solidarietà e sostegno a soggetti psicologicamente e fisicamente provati nell'intimo degli affetti familiari senza scopi di lucro
che la Costruzione della seconda Casa per cui è causa la presente interrogazione non richiede alcun onere di spesa a carico della Regione e dell'ASL ed è qualificata dall'ASL LECCE come "un servizio fondamentale per l'utenza"
che il Dec. Leg.vo 502/92 e successive modifiche (art. 14, co. 7) favorisce la presenza e l'attività all'interno delle strutture sanitarie degli organismi di volontariato e ammette la stipula di protocolli e di accordi tesi a stabilire ambiti di collaborazione
tutto ciò premesso e considerato interrogo il Presidente-Assessore competente dott. Emiliano per comprendere:
1) per quali motivazioni non si è dato riscontro ad una richiesta che riteniamo pregevole sotto il profilo umano e funzionale alla nota 87483 del 26/05/2017 del Direttore Generale dell'ASL Lecce inoltrata al Presidente della Regione al fine di ottenere l'autorizzazione a contrarre negozio di concessione temporanea del diritto di superficie di circa mq. 300,00 all'interno del plesso ospedaliero "V. Fazzi", area prospiciente la (prima) Casa di Accoglienza già edificata
2) se si intende, come auspichiamo, recuperare i ritardi ad oggi registrati e procedere con immediatezza a concedere all'ASL LECCE l'autorizzazione a contrarre negozio di concessione temporanea del diritto di superficie per la costruzione della seconda Casa di Accoglienza dell'Associazione Fondo di Solidarietà Permanente "Cuore e mani aperte verso chi soffre" ONLUS


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