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MOTTOLA (TA). La comunità perde anche il campo di calcio. Manca l'omologazione. Squadra locale costretta giocare in casa ... altrove
sabato 11 febbraio 2017

da Dott. Maria Florenzio
maria.florenzio@inwind.it





MOTTOLA. Il campo sportivo “A. Chiappara” non può essere più utilizzato dalla squadra locale, la Asd United Mottola, militante in prima categoria, perché privo di omologazione.
Così, domenica, sarà costretta a chiedere ospitalità al “De Bellis” di Castellaneta, per affrontare “in casa”, si fa per dire, il San Vito.
I tifosi e gli abbonati sfogano la loro rabbia sui vari social. Il presidente della squadra locale Angelo Laterza si scaglia contro l’amministrazione Pinto e l’Ufficio Tecnico Comunale. “Superficialità, disinteresse, mancanza di programmazione gestionale, incapacità amministrativa”. Queste, le sue accuse.
L’omologazione del campo, relativa alle condizioni del tappeto erboso artificiale, ha una durata quinquennale ed è scaduta, di fatto, il 10 aprile 2016. “Trenta giorni prima – spiega il presidente Angelo Laterza – il comune, su indicazione dell’assessore allo sport Gianni Bello, in sinergia con l’Ufficio Tecnico Comunale, avrebbe dovuto provvedere ad avanzare richiesta per ottenerne un’altra, essendo l’ente proprietario dell’impianto sportivo. Ed, invece, il risultato è stato che, come presidente della squadra locale, mi sono dovuto attivare personalmente”.
Così, la Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) di Roma ha concesso una proroga, di fatto arrivata, con validità sino al 5 giugno 2016, per consentire la fine del campionato regionale 2015 - 2016.
Ma, dopo la pausa estiva, con l’inizio della nuova stagione calcistica, il problema si è ripresentato, in quanto il comune non aveva preventivato in bilancio la somma di euro 4.880,00 dovuta per richiedere l’omologazione. La Lnd, intanto, concede un’ulteriore deroga, indicando tutta una serie di prescrizioni ovvero di interventi da effettuare sul campo.
Il comune, nel frattempo, provvede ad una variazione urgente al bilancio di previsione per reperire la somma dovuta, ma la determina dirigenziale, necessaria alla liquidazione di quella somma, di fatto, è datata 29 novembre 2016. Troppo tardi, dal momento che, già in data 25 novembre, la Lega Nazionale Dilettanti comunica la sospensione ufficiale delle attività agonistiche allo stadio “A. Chiappara”.
La stessa, peraltro, il 6 dicembre effettua un sopralluogo sul campo, rilevando che il comune non ha ancora provveduto alla spazzolatura profonda del manto erboso e alla successiva ridistribuzione del “materiale da intaso”. Costo dell’intervento da effettuare, circa duemila euro.
A gennaio 2017 arriva il diktat definitivo del Comitato Regionale Puglia Figc: il “Chiappara” non è omologato e viene definitivamente chiuso alle gare federali.
“Il disagio di giocare in casa altrove – spiega il presidente Laterza – è davvero tanto per la nostra squadra, che sino a ieri, conservava un buon quarto posto in classifica. Un disagio sociale ed economico, viste le trasferte non dovute, ma anche organizzativo, che potrebbe inficiare il buon rendimento dei nostri ragazzi”.
Poi, la sua ironia si fa pungente: “Intanto chiedo scusa ai nostri tifosi ed abbonati e ringrazio, per questo ennesimo regalo, il sindaco Pinto e l’assessore Bello”.


A.S.D. United Mottola in campo, sul 'A. Chiappara'


stadio Chiappara Mottola