Pessimi? Non esageriamo … solo mediocri!
Parlare dell’attuale classe dirigente tarantina? Come sparare sulla Croce Rossa! Meglio sarebbe soprassedere, per evitare di fare sangue ancora più acido, anche per un minimo di orgoglio cittadino. All’uopo basta e avanza l’esito del sondaggio. Un gran numero di cortesi partecipanti, infatti, assegna ai nostri “campioni” nella migliore delle ipotesi un esauriente “mediocre”. Un tantino spietati ma c’è da capirli. Il sondaggio parla di classe dirigente … E qualcuno magari ha voluto rimanere serio nell’usare certi termini. Di quale classe, infatti, dovevano dare un giudizio? Dei politici nostrani? Eterna croce, se vogliamo, ma qui veniva chiesto di fermarsi ai giorni nostri: cioè una pena! Un esempio? Dopo due mesi di sorrisi smaglianti e di chiacchiere in technicolor, in una recente trasmissione TV post-elettorale, piuttosto che parlare, almeno fare finta, dei rispettivi programmi all’indomani del voto, con una situazione economico-sociale-ambientale-sanitaria praticamente alle cozze, gli invitati, lasciati a casa i sorrisi ebeti, erano impegnatissimi a scambiarsi pubblicamente reciproche ed infamanti offese da bassifondi. Altro che classe. Motivi? Accuse nemmeno troppo velate di comportamenti scorretti in campagna elettorale, o di voti raccattati “porta a porta” … bussando con i piedi …, oppure di alto tradimento all’interno della propria coalizione per qualche “conto” salato da far pagare, oppure (ti pareva?) colpa degli elettori che forse non avevano ben compreso il messaggio. Come se oltre ad una valanga di spot avessero mandato qualche altro messaggio. La sintesi politica? Appunto, una sana sequela di insulti da postribolo, giusto per rassicurarci e incoraggiarci sulla classe politica che dovrebbe occuparsi della nostra cara e sfortunata città. Il tutto, giova ripeterlo, dinanzi alle telecamere. Cioè senza ritegno. Conclusione? Vedasi sondaggio. Imprenditori? Dove? A Taranto? Dunque, vediamo: quel poco che c’è si chiama Ilva, Cementir, Agip, Felisia Felifonte, tra poco Alenia, magari il Call Center (se non è una bufala ben orchestrata), e poi? Di tarantino vero e proprio? Tutto il resto, mettiamola così e salviamo la faccia. Di tarantino tutto il resto, cioè a ben vedere miserello, gretto, pavido, le solite cose, cioè quasi niente, … e sempre in crisi. Allora? Vedasi sondaggio. Intellettuali e professionisti. Ah, ecco. Dove? a Taranto? Vabbè, non esageriamo con l’ironia, non possono mica essere andati via tutti, qualcuno deve pur essere rimasto, anzi è sicuro. Qualcuno, anche valido, è certamente rimasto. Il fatto è che non si nota, non si fa notare, o non vuole, o non riesce, o non può. Ergo? Vedasi sondaggio. Chissà come mai, viene fuori un altro esito … plebiscitario. Un incredibile 90% quasi equamente distribuito tra pessimi e mediocri. Com’è quel detto latino ? Vox populi, vox Dei.
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