il Magazine della Taranto Net
Anno 3 numero 27 graffi e graffiti senza frontiere aprile-maggio 2006
Red. Blunote.it  -  Ass. Taranto Nostra  -  M. List Dipendenti_Ilva  -  ForzaTaranto.it  -  Taranto Universitaria
Centro Culturale Filonide  -  CanidiGioia.Org  -  TarantoTurismo.it  -  Perlamistica-  Ass. Delfini Erranti


L’opinione dei tarantini
Il SONDAGGIO del numero di Marzo

a cura della Redazione



Questo mese vi segnaliamo

A proposito del Rigassificatore:
Legambiente ci scrive
e noi ...
cortesemente rispondiamo.

di Francesco Calia


SPECIALE: TARANTO, TARANTA E TARANTELLE
a cura di Cinzia Pizzo
(Presidente Ass. Tarantinìdion)
  • Tarantinula o Tarantinìdion
  • Le suggestive foto dello "Spettacolo-Rito"
  • Tarantella e Pizzica pizzica
  • Tarantismo a Taranto


  • Prof. Enrico Vetrò
    da "Nell'Eco dell'Ultima Luce"


    "OGGI"
    di Conte Oliver


    "La danza dell'amore"
    di Annamaria Bonavoglia


    DONNA
    di Barbarita


    Il Grande Salento
    di Maximix


    Teatro e il privilegio di viverlo:
    l'attrice Carla Vitantonio

    a cura del Team Cultura


    Despues de Dios
    da Interculturale Maharajah



    Recensioni e novità

    "Passo passo" il primo brano della tarantina Babyslang
    a cura del Team Cultura


    Ka Bizzarro vince il Premio City nel III° Trofeo Wolf
    a cura del Team Cultura


    Palazzina LAF e...Teatro: Alessandro Langiu
    di Salvatore Ladiana


    Da aprile una serie di concerti per Dixien & Ma' Cherry
    di Salvatore Ladiana



    Koinè
    a cura di Alceste Ayroldi

    FEDRA
    di ALTRADANZA
    Compagnia di balletto
    di Mimmo Iannone



    Lo Sport

    Uomini soli
    di Manrico Dimesso


    Dream Team, un sogno realizzato
    e tanto entusiasmo per il futuro

    di Redazione


    Il giorno che i Bears riuscirono
    a giocare ... a Taranto!

    di Redazione


    Il rugby a Taranto:
    crescono interesse e consensi

    di A. Minelli


    Anche Roberta Vinci
    nella grande festa azzurra
    a Nancy

    da ferdetennis.it


    Cras, comunque vada
    è stato un successo!

    di Redazione



    Le nostre Rubriche

    Apri gli occhi Principalmente
    di Fabio Principale


    Gli aforismi di Oscar Uaild
    a cura di s.l.


    Uno scrigno nel cuore
    di Adalberto Marzullo


    Un mondo di Gioia
    a cura di Gioia Granito
    CHIEDILO A GIOIA

    L'orcheoclasta
    a cura di Gianfranco K.I. Ligarotti
    "Tutta colpa di Alfredo"

    Arte e dintorni
    a cura di Maurizia Zocche
  • La chiesa di San Domenico Maggiore
    di Maurizia Zocche
  • La casa delle maschere
    del Team Cultura
  • S.O.S. per il Museo Internazionale della Maschera
    del Team Cultura

  • Filonide informa

  • da Centro Culturale Filonide


    Spizzicando e mangiando
    a cura di Monia Calia
    "LE SCARCEDDE"

    La posta dei lettori
  • Corso di Pizzica a Taranto
  • Odilia Liuzzi ci scrive
  • Aldo C. Maiorano ci scrive
  • I nuovi poveri di Taranto


  • copertina TarantoPost

    Idrocarburi

    di Roberto Cardone


    Penso di aver visto all’opera il primo grande rigassificatore jonico.
    Un pomeriggio di tarda estate del 1978, stavo percorrendo a piedi la discesa di Via Orsini per recarmi al quotidiano allenamento di calcio.
    Bei tempi: Licenza media in tasca, 28 anni e 20 Kg di massa grassa meno di oggi, 1 Kg di capelli in più. Sigh!
    Ad un certo punto, passando di fianco ad un vicolo che si affaccia sulla discesa, fui spostato lateralmente di un metro da un violentissimo spostamento d’aria, seguito ad un fragoroso boato.
    Era M’mìne, ù ‘nzevùse.
    188 cm di altezza, 142 cm di circonferenza alla vita.
    Un paio di ore prima aveva mangiato (così questo immenso trippone si giustificava davanti agli amici mezzo asfissiati e con i timpani indolenziti) un po’ pesante…..
    Quella scena è scolpita in modo indelebile nella mia memoria: una dozzina di persone intorno a questa specie di “Bonzo di Riace”, incredule della potentissima detonazione anale.
    Il mondo era in piena era Jimmy Carter: quindi, nessuno poteva immaginare quanto l’innocente esclamazione “Bùuusce” a seguito di una vera e propria esplosione (di idrocarburi!) potesse essere previsione di funesti accadimenti futuri.
    Ricordo che arrivai all’allenamento a Porta Napoli (in un campo di fortuna, visto che la società non poteva permettersi una struttura regolare) alquanto scosso, tanto è vero che il capitano della squadra me ne chiese il motivo.
    Al mio racconto, questi scoppiò a ridere, spiegandomi che Mimìno era famoso in tutto il rione perché riusciva ad alimentare una fiammella posta in posizione ad hoc per quasi un minuto e che più di una volta per fare lo spavaldo si era bruciato mutande e pantaloni. Che queste esibizioni le faceva sotto “Il Gambero”, pronto a buttarsi in mare alla mala parata.
    Inoltre, la cosa più incredibile era che egli “rigassificava” quanto mangiava in pochissimo tempo.
    La più famosa battuta legata allo scorreggione di Porta Napoli era quella di un tizio che, tornando a casa da Lido Azzurro dopo una giornata di mare, in un pullman affollatissimo, osservando la fiammella della Raffineria esclamò: “Mudùùù, M’mìne s’ha mise cu cul’all’arije!”, tanto che l’autista per le risate (conosceva il personaggio, avendolo, purtroppo per lui, più volte avuto su un mezzo su cui prestava servizio) rischiò di farsi un frontale.

    E poi dicono che uno è malpensante.
    A Brindisi non vogliono il rigassificatore per la fiera opposizione del Sindaco.
    Benissimo, a Taranto il Sindaco manca e quindi si ritiene sia più facile imporre l’ennesima porcheria agli jonici, che tanto stanno patendo la crisi occupazionale.
    Della serie, bisognerà pure dire grazie.

    Rigassificatore.
    Perché non ce ne sono abbastanza di produttori di gas sul nostro suolo?
    D’estate venendo dalla 106 mi ricordo che si passava da puzza dell’Italsider, a puzza di benzina, a puzza di olio bruciato e, infine, a puzza di polvere di cemento: tutto questo senza soluzione di continuità.

    Va bene il progresso, va bene che in Italia siamo stretti in una morsa mortale per la mancanza di fonti energetiche e che i rigassificatori permetterebbero di aumentare l’offerta riducendo i costi, ma semb’a nuje add’accappà?

    Ho paura che, analizzando impietosamente il livello della classe politica (?) autoctona ed il livello di accattonaggio a basso costo di molta parte dei miei concittadini, fra poco tempo potremo fregiarci dell’ennesimo “Complimento” donatoci con roboanti squilli di trombe, che ripensando a Mimìno mi riportano con la mente a quel verso dell’Inferno di Dante…..Ei fece del cul trombetta….

    L’importante però è che dall’ennesimo ecomostro potremo ricavare almeno 50.000€ l’anno per il Taranto Calcio, così tutti moriranno felici e contenti.



    Il Tema del prossimo mese:
    Taranto, terra di conquista
    il nostro sondaggio

    prima pagina del Taranto Post in PDF

    clicca qui per le edizioni precedenti












    Per suggerimenti, proposte, articoli e quant'altro scrivere a : tarantopost@libero.it
    (gentilmente entro e non oltre il giorno 25 di ogni mese)