il Magazine della Taranto Net
Anno 1 numero 11 graffi e graffiti senza frontiere 28 Luglio 2004
collaborano alla realizzazione:      Red. Blunote.it    Ass. Taranto Nostra    M.List Dipendenti Ilva    Ass. Delfini Erranti

Anche la C1?
... ma ci vuole la città!

di Giuseppe Arconzo


Voli azzurri ma … ù pallone è ù pallone!
di Francesco Calia


Ezio Confessa del Dream Team risponde
di Monia Calia


L’ULTIMO TRAGUARDO
ricordo di Dante Intelligente nelle parole di Nicola Causi
Intervista a cura di Fabio Tagliente


Gli Hawks ripartono.
Superbowl spettacolo a Scandiano

di Paolo Tedeschi


Dream Team Taranto
Fantastico!
Sarà ancora serie A2



dal Main Issue di Giugno
L'opinione dei tarantini
IL SONDAGGIO di Luglio:
IL TARANTO A CHI?

a cura della Redazione


Speciale Salento
La riscoperta della musica popolare:
Mimmo Gori e il suo tamburello

di Monia Calia e Salvatore Ladiana


La cappella di San Paolo un patrimonio da salvaguardare
della Dott.ssa Loredana Viola
(Presidente "Centro Studi sul Tarantismo e Costumi Salentini")


Il raduno spontaneo dei tamburellisti a Galatina
La notte tra il 28 e il 29 Giugno

di Monia Calia



Questo mese vi segnaliamo
La Cena di compleanno
Amare scoperte di un tarantino aggarbàte
di Giuliano Pavone


Una vetrina sul Mondo
Testimonianze di un Delfino (molto)errante

Luglio 2004
La guerra del petrolio: Iraq, disinformazione e altro
Esclusiva per Taranto Post
di Franco Guarino, international tv reporter.


Gianni Cellamare e la sua musica:
"Dottor Sax & Mister Mediterraneo"

di Monia Calia e Salvatore Ladiana


PACEFATTA : smentiscono VAMA
smentita ufficiale gruppo Pacefatta


Le nostre Rubriche
Apri gli occhi ... principalmente!
a cura di Fabio Principale

Cronache da una Taranto che sarà (?)
La nona parte del romanzo di Roberto Cardone

Gli aforismi di Oscar Uaild
di Salvatore Ladiana

Uno Scrigno nel cuore
di Adalberto Marzullo

Arte e dintorni
a cura di Maurizia Zocche

Spizzicando e mangiando:
"Zuppa di pesce alla tarantina"

di Monia Calia

La Posta dei lettori
richieste e segnalazioni di chi ci legge



Sport, un ritorno al passato
di Carlo Caprino

Interrogarsi sul presente e sul futuro dello sport a Taranto non può prescindere dal rapportare la situazione locale a quella nazionale.
Consideriamo il fenomeno sportivo al pari della combustione: perché questa avvenga è necessaria la presenza di tre fattori, ovvero il combustibile (ciò che brucia), il comburente (ciò che permette che il combustibile bruci, in primis l’ossigeno) e l’innesco (ciò che da inizio al fenomeno).
Nel nostro caso, direi che il combustibile è costituito dagli sportivi, praticanti effettivi o potenziali, il comburente sono le strutture e l’innesco la cultura sportiva.
Partiamo dalla situazione più evidente, ovvero dalle strutture, che a Taranto possiamo individuare nello stadio “Iacovone”, nel “Palafiom” e nel palazzetto “Tursport”; strutture che, insieme ad altre “minori” dovrebbero consentire la pratica di professionisti, dilettanti ed amatori, oltre che lo svolgimento di altre manifestazioni quali concerti, spettacoli vari ed esibizioni. Queste strutture fanno quello che possono e sicuramente sono fondamentali perché un minimo di pratica sportiva a Taranto esista. Del costruendo complesso del “Mazzola” si sono perse le tracce, della piscina comunale non ho notizie, su altre strutture “specialistiche” quali poligoni di tiro, maneggi ippici, piste di pattinaggio o motoristiche stendiamo un pietoso velo.
La prima obiezione che si può fare è che se non ci sono i praticanti è inutile avere le strutture, ma è altrettanto vero che la presenza di determinate strutture favorisce la crescita e lo sviluppo delle discipline associate; è insomma l’eterno dilemma dell’uovo e della gallina, non se ne esce e allora molliamolo subito.
Diciamo che le strutture esistenti sono la dotazione necessaria se non sufficiente e vediamo un po’ continua ...



Il Tema del prossimo mese
"Taranto: mille spiagge, mille problemi"

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