il Magazine della Taranto Net
Anno 2 numero 16 graffi e graffiti senza frontiere 15 febbraio 2005
Red. Blunote - Taranto Nostra - Dipendenti Ilva - ForzaTaranto.it -  Taranto Universitaria - Delfini Erranti

Classifiche presunte,
classifiche vere.

di Francesco Calia


L’opinione dei tarantini
Il SONDAGGIO del numero di febbraio
Meritiamo gli ultimi posti delle classifiche che anno dopo anno ci dipingono in modo così desolante?

a cura della Redazione


Questo mese vi segnaliamo

Quando la musica è fedele compagna di vita:
il batterista Marcello Nisi

di Monia Calia e Salvatore Ladiana


Il Comitato dei Tamburi
Redazione


Una vetrina sul mondo
Testimonianze
di un Delfino (molto) errante
Esclusiva per Taranto Post
di Franco Guarino,
international tv reporter



Lo Sport

Rossoblu: una passione senza fine
a cura di Giuseppe Casafina
www.forzataranto.it

Nubile Bears:
nuova puntata della serie
"Quando il cuore non basta!"

da S. Bellucco



Le nostre Rubriche

Apri gli occhi ... principalmente!
a cura di Fabio Principale


Cronache
da una Taranto che sarà (?)

la 14ma parte del romanzo di Roberto Cardone


Gli aforismi di Oscar Uaild
di Salvatore Ladiana


Uno Scrigno nel cuore
di Adalberto Marzullo


Arte e dintorni
a cura di Maurizia Zocche


Spizzicando e mangiando:
"Le chiacchiere"

di Monia Calia


La Posta dei lettori
Ci scrive il Dott. Sciarretta



Un quadro a sorpresa

Qualche giorno fa c'è stato un passaggio molto interessante allo stadio, al termine di uno degli allenamenti dei rossoblu. Ma non si è trattato di un gesto tecnico. O meglio: se proprio vogliamo rimanere in tema calcistico, è stato una specie di contropiede indigesto, questo sì, del tutto imprevisto da chi l'ha subito.
Cosa è successo?
C'è il sig. Walter Scotti, grande amico dell'Ing. Riva, più volte autoproclamatosi, oltre che pittore dall'arte cristallina, oltre che grande tifoso ed ex portiere rossoblu, anche determinante fautore della ormai famosa strenna natalizia di 600 mila euro, gentilmente donata dall'imprenditore bresciano al sindaco di Taranto, e da quest'ultima subito girata alla squadra che tanti cuori fa palpitare, il quale si imbatte in un gruppetto di tifosi di sicura fede, tanto da essere lì anche in quel giorno non proprio primaverile.
Di che si parla? Ma di quei soldi di Riva naturalmente.
Scotti, ovviamente, gonfia il petto (già di suo non proprio esile), magnificando il nobil gesto e la destinazione, e immagina sorrisi, consensi e magari qualche riverenza.
Ma ecco la sorpresa: che ti fanno quegli ingrati e sciagurati tifosi senza cuore e senza cervello? Attaccano "stranamente" a parlare di un Oncologico, di malati, o di altri problemi della città che forse meritavano pensieri, sostegno e danaro molto di più che una squadra di calcio.
"Incredibile", avrà pensato il buon Walter. "Vai a fare bene alla gente!".

C'è chi assicura che il volto del povero Scotti, con le pive nel sacco, abbia cambiato colore a più riprese. Prima bianco, poi giallino, poi rosso, poi bordeaux, infine, dicono sia diventato (o ritornato) verde.
Verde marcio.



Il Tema del prossimo mese
"La Taranto che vorremmo costruire"
il nostro sondaggio


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