…CRISTO SI E’ FERMATO A…
di Gabriella Collura
“ Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. …Ma chiuso in una stanza, e in un mondo chiuso, mi è grato riandare con la memoria a quell’altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e alla Stato, eternamente paziente; a quella mia terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido, nella presenza della morte. – Noi non siamo cristiani, - essi dicono, - Cristo si è fermato a Eboli”.
Sono alcune delle parole con cui Carlo Levi, tra il 1943 e il 1944, descriveva quella Lucania fatta di “gente mite, rassegnata e passiva, impenetrabile alle ragioni della politica e alle teorie dei partiti” la cui vita quotidiana non era altro che “ un polveroso nodo senza mistero, d’interessi, di passioni miserabili, di noia, d’avida impotenza e di miseria”.
Le parole di Levi colpiscono, vanno dritte al cuore e penso che sotto la sottile scorza della modernità e de
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