il Magazine della Taranto Net
Anno 2 numero 15 graffi e graffiti senza frontiere 14 gennaio 2005
Red. Blunote - Taranto Nostra - Dipendenti Ilva - ForzaTaranto.it -  Taranto Universitaria - Delfini Erranti

L’opinione dei tarantini
Il SONDAGGIO del numero di gennaio
I tarantini da sempre riescono ad imporsi solo quando costretti ad allontanarsi da casa. Perchè?

a cura della Redazione


Questo mese vi segnaliamo

Ka Bizzarro: qualità e originalità
di Monia Calia e Salvatore Ladiana

Annamaria, una di noi
con il cuore si vince!

a cura della redazione



Lo Sport

Rossoblu: una passione senza fine
a cura di Giuseppe Casafina
www.forzataranto.it

Ingombranti “presenze”
di Francesco Calia



QUEI SOLDI DI RIVA ...
da Guestbook e Mailing List dei Delfini Erranti


Dream Team Basile Petroli Taranto
sulle ali del sogno!


I Bears, gli "orsi" tarantini
... senza tetto!


Hawks, già ripresa la preparazione,
con la solita grinta!

di Paolo Tedeschi


Le nostre Rubriche

Apri gli occhi ... principalmente!
a cura di Fabio Principale


Cronache da una Taranto che sarà (?)
la tredicesima parte del romanzo di Roberto Cardone



Gli Aforismi di Oscar Uaild
di Salvatore Ladiana


Uno Scrigno nel cuore
di Adalberto Marzullo


Arte e dintorni
a cura di Maurizia Zocche


Spizzicando e mangiando:
"Patate alla tarantina"

di Monia Calia

La Posta dei lettori
Luigi e Francesco
ci scrivono da Biella



…CRISTO SI E’ FERMATO A…

di Gabriella Collura


“ Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. …Ma chiuso in una stanza, e in un mondo chiuso, mi è grato riandare con la memoria a quell’altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e alla Stato, eternamente paziente; a quella mia terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido, nella presenza della morte. – Noi non siamo cristiani, - essi dicono, - Cristo si è fermato a Eboli”.

Sono alcune delle parole con cui Carlo Levi, tra il 1943 e il 1944, descriveva quella Lucania fatta di “gente mite, rassegnata e passiva, impenetrabile alle ragioni della politica e alle teorie dei partiti” la cui vita quotidiana non era altro che “ un polveroso nodo senza mistero, d’interessi, di passioni miserabili, di noia, d’avida impotenza e di miseria”.

Le parole di Levi colpiscono, vanno dritte al cuore e penso che sotto la sottile scorza della modernità e de ...continua ...



Il Tema del prossimo mese
"100 di queste classifiche: ma siamo
davvero così brutti, sporchi e cattivi?"
il nostro sondaggio


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