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Con una conferenza di Pierfranco Bruni celebrato a Bari, con successo, il Boccaccio a 700 anni dalla nascita
martedì 21 gennaio 2014

da csrbruni@alice.it




Celebrato a Bari, con successo, il Boccaccio a 700 anni dalla nascita con una conferenza di Pierfranco Bruni

LA VALLISA

 

 

Con una conferenza di Pierfranco Bruni celebrato a Bari, con successo, il Boccaccio a 700 anni dalla nascita.

Proposto un libro su “La vera storia segreta di Beatrice”

 

 

Bari ha celebrato Boccaccio con un omaggio di Pierfranco Bruni alla “femminilità” di Fiammetta e al ruolo del romanzo nella contemporaneità. Infatti un importante convegno di studi su Giovanni Boccaccio a 700 anni dalla nascita si è svolto alla Libreria Roma di Bari con la partecipazione dello scrittore Pierfranco Bruni, che ha spaziato, nel suo intervento, da Dante a Manzoni a D’Annunzio inserendo l’opera di Boccaccio in un contesto di contemporaneità di temi e di proposte letterarie.

A stimolare il dibattito e il convegno, organizzato dalla rivista “La Vallisa”, sono stati Daniele Fiancane, docente dell’Università degli studi di Bari e il giornalista Sandro Marano. Un pubblicato qualificato ed esperto di letteratura ha più volte posto delle domande a Bruni.

Pierfranco Bruni che per i 700 anni di Boccaccio ha pubblicato, per Prospettive Meridionali, un volume, insieme a Marilena Cavallo, dal titolo “Colsi lo sguardo tuo”, ha colto l’occasione per motivare gli elementi della ricerca analizzata sia da Marano che da Fiancane. Uno dei punti forti della discussione ha riguardato il rapporto sia tra Dante e Boccaccio sia il legame, secondo Bruni, tra Boccaccio e D’Annunzio.

Su questo versante la figura di Fiammenta ha rappresentato un punto centrale tanto che Bruni ha chiamato in causa una comparazione letteraria con Eleonora Duse del D’Annunzio raccontata nel romanzo del 1900 “Il Fuoco”.

Da qui la sua sottolineatura di forte dannunziano e di chiara non condivisibilità della posizione di Dante che ha influenzato il percorso della letteratura italiana. Intorno a questo argomentare si è sviluppato un acceso dibattito con il pubblico e bene ha fatto Anna Santoliguido a interpretare una visione critica tra Beatrice, Fiammetta e Laura sostenendo l’importanza di Fiammetta anche nella storia delle donne dal Rinascimento ai giorni nostri.

Il confronto tra la poetessa Isabella Morra e Fiammetta è di una significativa originalità. Bruni non poteva che concordare con questa visione. La serata ha visto una partecipazione di esperti e di interessati e Pierfranco Bruni ha colto l’occasione per lanciare una sfida proponendo la pubblicazione di un libro su Beatriche che si chiamerà “La vera storia segreta di Beatrice”.

Una provocazione che però ha colto nel segno e l’impegno sollecitato dall’auditorio ha provocato la curiosità dello stesso Bruni sostenendo che nella modernità di Fiammetta insiste una donna fisicità e metafisicità ma in questa carnalità, ha detto Bruni, c’è una antropologia dei luoghi e del personaggio. Tesi, d’altronde, ben espressa nel saggio: “Colsi lo sguardo tuo. Fiammetta nel Boccaccio mediterraneo”.

Nel celebrare Boccaccio, ha sostenuto Bruni, si sottolinea il significato del passaggio tra il novellare e il raccontare e proprio per questo il ruolo del personaggio resta centrale. Boccaccio segna chiaramente l’estetica del romanzo moderno oltre la teologia precostituita della letteratura. Una cesellatura coraggiosa ma Bruni è abituato a lanciare costanti sfide all’intelligenza culturale del mondo moderno. Il Boccaccio riletto da Bruni e proposto nell’incontro di Bari, davanti ad un pubblico “attrezzato” ha suscitato un vivo interesse e Daniele Fiancane ha più volte proposto a Bruni di mettere mano sul rapporto tra letteratura e vita sia in Dante che in Tetrarca dopo questo suo lavoro su Boccaccio.




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