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Intervento di "Sud in Movimento" sulla chiusura dell'ufficio del Giudice di pace di Grottaglie.
venerdì 4 ottobre 2013

da segreteria@sudinmovimento.com



 Come spesso accade nella nostra città chi dovrebbe vigilare sull'adeguatezza del corretto andamento delle azioni politico-amministrative nel migliore dei casi è distratto e nel peggiore è in malafede. Tale situazione puntualmente si è ripetuta non più di una settimana fa sulla questione della chiusura del tribunale e dell’ufficio del Giudice di Pace di Grottaglie. L' ordine degli avvocati, infatti, ha diramato un comunicato stampa in cui si lamentava della chiusura delle strutture. Fatto di per se legittimo ma che pecca clamorosamente di tempestività. Sarà stata distrazione ,ma il Sud In Movimento ha, circa sei mesi fa, attraverso il consigliere D'Alò , rivolto un interrogazione a risposta scritta sulla questione, interrogazione che, manco a dirlo è rimasta lettera morta. Subito dopo ha diramato un comunicato stampa in cui si affrontava la situazione. Ci si sarebbe aspettati una sollevazione da parte degli operatori che usufruiscono delle strutture ma, forse l'avvicinarsi della bella stagione, ha intorpidito gli animi che invece adesso sembrano ribollire. Allo stesso modo sembra paradossale anche la presa di posizione da parte del consigliere del P.D.L. Gianfreda che, anche qui probabilmente colto da un'acuta forma di vuoto di memoria, addossa la responsabilità della chiusura di molte strutture, tra cui anche il tribunale e l'ufficio del Giudice di Pace all'azione amministrativa del comune di Grottaglie e più in generale ai "vent'anni di centrosinistra al potere". Certo in questi ultimi due anni l'inadeguatezza della giunta mista all'immobilismo del sindaco hanno comportato una situazione di disagio evidente in Città. L'elenco dei disservizi è lungo e parte dalla piscina coperta ancora chiusa, passando per le strade dissestate e i quartieri periferici abbandonati a se stessi fino ad arrivare all'atteggiamento che tanto la maggioranza, quanto la stessa giunta e il Sindaco tengono nei confronti della minoranza. Ma certo Gianfreda non può assolutamente dimenticare che la chiusura delle strutture non sono altro che il risultato di una politica nazionale in cui il partito di cui fa parte è grande responsabile. Basti citare i tagli lineari ai ministeri operati dal ministro Tremonti o la spending review operata dal governo Monti ( il P.D.L. era tra i partiti che lo sostenevano). Quindi prima di assumere posizioni opportunistiche e strumentali sarebbe bene essere polticamente onesti e assumersi le responsabilità politiche (non personali ma di partito) per evitare di negare in maniera palese la verità. Esattamente come sarebbe opportuno che gli ordini professionali e la classe forense cittadina siano più attenti alle dinamiche amministrative per evitare di arrivare tardi quando tutto ormai è compromesso.

Segreteria Sud in Movimento

 




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