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LEGALITA'

sabato 2 novembre 2013
Agibilità=Lavoro=Decoro




CONTE arch

NOTIZIE DALLA REGIONE PUGLIA:

 

Amati:

      "FASCICOLO DEL FABBRICATO, REGOLAMENTAZIONE NON PIÙ RINVIABILE" 

                                                                                                                                                                     

"Il fascicolo del fabbricato realizza gli obiettivi prioritari di sicurezza e quelli ulteriori di produzione di posti di lavoro ad alta intensit√† per manovali, operai, periti ed ingegneri. √ą un modo pratico e poco fumoso di concorrere nella lotta ai problemi della crisi e della disoccupazione. Non c'√® settore pi√Ļ produttivo di posti di lavoro dell'edilizia e delle opere di ripristino dell'armonia ambientale".

 

Lo ha detto il consigliere regionale Fabiano Amati, intervenendo in qualità di relatore al Forum internazionale sulla sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro, in svolgimento presso la Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA) di Torino.

 

"Credo che sia insufficiente ormai - ha spiegato - il solo fascicolo dell'opera che rende oggetto di tutela esclusivamente i lavoratori impegnati nello svolgimento delle opere. Occorre ampliare la sfera della tutela all'incolumità pubblica e privata, prevenendo con un costante monitoraggio tutte le situazioni di pericolo che si annidano dietro la vetustà incontrollata dei fabbricati.

Ritengo per questo indispensabile che, nell'inerzia sull'argomento del legislatore nazionale, tocchi alle regioni porre rimedio con apposita regolamentazione di settore, oramai non pi√Ļ rinviabile e senza attendere la 'prossima' disgrazia.

Il fascicolo del fabbricato è paragonabile al check up di salute a cui i cittadini si sottopongono con prassi encomiabile, perché tiene in costante monitoraggio le condizioni strutturali di un fabbricato, è in grado di programmare e realizzare interventi di cura tempestivi, evitando il governo pietoso di tragedie, così come in Puglia è accaduto diverse volte e per la superficialità nel gestire  i doveri che conseguono al diritto di proprietà.

Si è proprietari tanto nell'esigere il rispetto del diritto quanto nel sopportare i doveri che incombono.

In Puglia - ha concluso - è stata avviata l'esperienza legislativa di istituzione del fascicolo del fabbricato all'indomani del crollo di via Roma a Barletta e spero che l'iter di approvazione della legge possa concludersi con rapidità". /comunicato

 

 

 

 

 

 

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NEANCHE  A DIRLO… SONO ANNI CHE L’OSSERVATORIO RIPETE SEMPRE LE STESSE COSE.

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Leggete quanto segue… leggete.

Libero OSSERVATORIO della LEGALITA’ onlus (TA) osservatoriolegnc@libero.it

                              Agibilità = SICUREZZA !!!

 

A pi√Ļ riprese, l‚ÄôOsservatorio √® entrato nel merito dell‚Äôindicibile condizione in cui da anni versa¬†la Citt√†, chiedendo come si possa tollerare l‚Äôabbandono in cui versano interi isolati di tutti i quartieri.

Stabili murati e dimenticati che arricchiscono talune "collezioni" sia pubbliche che private.

Perché dunque non pretendere il rispetto del Decoro Urbano?

Questa una delle domande ricorrenti dell’Osservatorio, quante e quante volte abbiamo chiesto, denunciato… addirittura supplicato!

Perch√© dunque cercare ‚Äúaltrove‚ÄĚ cause e concause del fallimento turistico della ns. Citt√†?

A distanza di innumerevoli anni non si riesce ad ottenere giustizia di talune “strutture", manufatti in condizioni pietose e vergognose da sempre lì a deprezzare l'altrui proprietà.

A detta problematica inerente il Decoro, fà da eco altro problema che riveste maggior importanza poiché rientra nell’ambito della Sicurezza, dell’incolumità tanto pubblica che privata.

Quante volte abbiamo chiesto quanti manufatti sono privi dell’indispensabile Certificato di AGIBILITA’.

Ritenendo indispensabile procedere a detta verifica, nel rivolge appello alle istituzioni, non da ultimo agli Ordini professionali, si rilancia la necessità di attuare la Cartella Clinica del Fabbricato.

Occorrendo pertanto varare il Fascicolo del Fabbricato in cui riportare dati identificativi ed il tipo di intervento cui il manufatto viene sottoposto nel tempo, occorre sapere quanti e quali sono le costruzioni ovviamente pubbliche e private ancora oggi prive di AGIBILITA’.

Atteso poi che si nutrono seri dubbi che molti Istituti Scolastici e strutture pubbliche ne siano privi, si rivolge appello alle¬†Istituzioni, ad¬†Assindustria, alla¬†Scuola Edile, affinch√© si affronti e si risolva detto problema... sempre pronto a colpire ed a mietere vittime innocenti, in considerazione che i recenti crolli causati dal terremoto, ma dovuti piuttosto e pi√Ļ che altro alla scelleratezza umana, evidenziano e denunciano quanto grave sia l‚Äôincresciosa situazione da tempo oramai incancrenita‚Ķ che comunque non pu√≤ continuare a protrarsi¬†sine¬†die.

La ns. quotidianit√† non pu√≤ ridursi ad una mera ‚Äúroulette russa‚ÄĚ, ritenendo pertanto un OBBLIGO giuridico - amministrativo (non gi√† col solo scopo di perseguire colpevoli) in caso di Tragedia, bens√¨ tutelare l‚Äôincolumit√† dei cittadini, siamo fermamente convinti che le Ordinanze Sindacali, non debbano permettere deroga e/o scappatoia alcuna, ma che si debba seguirle fino alla soluzione del problema il cui iter non pu√≤ impigliarsi nelle sacche dell‚Äôindifferenza.

 

E’ triste dover essere costretti ad aggirarsi in una Città MORTIFICATA da… TANTI ABBANDONI.

 

Taranto lì, 12.05.13                                                                                                   Emma Bellucci Conenna

 

 

 

 

 

 

 

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                                    ED ANCORA VORREI RAMMENTARVI :

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Libero OSSERVATORIO della LEGALITA’ onlus (TA)  osservatoriolegnc@libero.it

 

                                                P R E F E T T O

                                                S I N D A C O

                                                                                                                                                               Ordini e Collegi Professionali

COSA  SI  ASPETTA  A  VARARE  il  FASCICOLO del FABBRICATO?

 

Ex - LICEO FERRARIS   (Potrebbe ospitare la sede del Liceo LISIPPO)

L’evento sismico che ha colpito l’Emilia e l’evidente difficoltà dello Stato di finanziare la ricostruzione degli edifici privati  e non solo, alla ventilata possibilità di ricorrere alla sottoscrizione di Polizze Assicurative per i fabbricati privati, per l’ennesima volta riproponiamo in maniera forte, fortissima l’indispensabilità di istituire il Fascicolo del Fabbricato, ovvero quella sorta di Cartella Clinica del Fabbricato nel quale riportare dati identificativi ed ogni tipologia di intervento cui il fabbricato viene sottoposto negli anni.

 

A pi√Ļ riprese, l‚ÄôOsservatorio √® entrato nel merito ad esempio dell‚Äôindicibile condizione in cui versa la sola Taranto, chiedendo cosa rende tollerabile l‚Äôabbandono in cui nell‚Äôindifferenza generale versano interi isolati del centro.

VIA FALANTO  (di fronte all’ex- Hotel TARAS… da anni dimenticato)

 

Quanti stabili non partecipano pi√Ļ alla vita sociale; per quanto vecchi, cadenti, scalcinati, per quanto mal messi, diroccati, parzialmente crollati, tanti palazzi rappresentano ‚Äúbene comune‚ÄĚ, inesauribile risorsa...ci√≤ nonostante (?) interi stabili vengono abbandonati al triste destino del "ci penser√≤ domani".

Stabili dimenticati arricchiscono le "collezioni" di taluni... perché non intervenire in maniera anche e, perché no, coatta? Perché non pretendere,  intimare il rispetto del decoro urbano?

Com‚Äô√® possibile inibire l'utilizzo del marciapiede pubblico con assurdi ‚Äúmuri di contenimento‚ÄĚ ‚Äď (barbacane)?

Cosa hanno da dire i Politici in merito a tanto degrado - abbandono?  

 

VIA ANCONA  (questa è l’attenzione per le Case Popolari)

A distanza di innumerevoli anni non si riesce ad ottenere giustizia di determinati manufatti che da anni versando in condizioni pietose quanto vergognose deprezzano l'altrui proprietà.

Perché non si procede alla redazione di un elenco, nel quale individuare gli stabili sottoposti di volta in volta ad intervento manutentivo, atteso che in base a dati indiscutibili molti sono in Città i manufatti  privi di agibilita’.

Rivolgiamo appello alle Istituzioni, agli Ordini affinché si riprenda il cammino interrotto; chiediamo ad Assindustria e Scuola Edile di spendersi affinché si affronti e si risolva un problema che non può essere rispolverato unicamente a seguito di calamità e tragedie... un problema sempre pronto a colpire ed a mietere vittime innocenti.

 

                                       

                                           VIA PUPINO  (questa è la fine che potrebbe fare l’intero BORGO)


 

 

 

 

Atteso che il vivere quotidiano non pu√≤ ridursi ad una sorta di ‚Äúroulette russa‚ÄĚ, ritenendo piuttosto obbligo giuridico - amministrativo non gi√† perseguire i colpevoli in caso di Tragedia, bens√¨ tutelare l‚Äôincolumit√† dei cittadini, occorre che ¬†le ordinanze sindacali ‚Äúemesse‚ÄĚ, se emesse, ¬†non debbano concedere deroghe e scappatoie, ma che le stesse debbano essere seguite fino alla soluzione del problema il cui iter non pu√≤ continuare ad impigliarsi nelle sacche di cambi di propriet√†, ma debbano essere eseguite entro i tempi strettamente necessari all‚Äô esecuzione dei lavori occorrenti all‚Äôottemperanza dell‚ÄôOrdinanza, che non pu√≤ e non deve essere persa di vista.

 

Taranto lì, 20.09.12                                                                                                                                         il presidente

 

 QUANTO LAVORO… QUANTA ECONOMIA POTREBBE INONDARE IL TERRITORIO…

ma, purtroppo siamo a Taranto !!!

 

BASTEREBBE ANCHE LA SOLA APPLICAZIONE DELL’

ORDINANZA DIRIGENZIALE

n. 22 del 08/03/2011 (prot.n. 38248 del 09/03/2011)

 

Taranto lì, 01.11.13                                                                                     E.B.C.





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