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Tende & Gazebo: Sarà solo ......Guerra di numeri ???
lunedì 4 novembre 2013

da osservatoriolegnc@libero.it




CONTE arch

Libero OSSERVATORIO della LEGALITA’ onlus (TA)  osservatoriolegnc@libero.it

 

Tendoni & ……Gazebo !!!

 

Solita scialba insulsa Guerra di numeri, a questo si riduce, come ogni altra competizione la diatriba tra Favorevoli e Contrari, per quanto alla cagnara scatenata dai media in ordine alle strutture Precarie o… pseudo tali;

E già, la guerra delle Baracche e Baracchelle che invadono spazi pubblici e privati col consenso ed il dissenso dei cittadini e commercianti;

E l’a.c. cosa fa ?

Emette decine di ordinanze di demolizione di strutture, anche in aree private, ordinanze già notificate recanti l’ordine di abbattimento.

Un‚Äôamministrazione, che si ritrova a distanza di anni a dover fronteggiare l‚Äôevidente, eccessivo proliferare, pi√Ļ volte segnalato dalle ns. associazioni, di manufatti di ogni foggia e grandezza, di possibili e probabili infrazioni socialmente nocive, di illegalit√† diffuse, di comportamenti scorretti e fuorvianti, un‚Äôamministrazione oramai pronta a sanzionare, cancellare, buttare gi√Ļ i pochi sopravvissuti di un‚Äôecatombe economica.

E’ l’inizio di una nuova era che comincia dai gazebi, appendice di ogni sorta di esercizio, lungamente tollerati anche quando costituiscono intralcio al traffico veicolare e pedonale.

Speriamo che la miriade di ordinanze, per intercessioni di santi terreni, non si riduca all’abbattimento del GAZEBO dello sventurato di turno immolato sull’altare della Giustizia.

Speriamo piuttosto che le ordinanze siano preludio ad interventi necessari a ridare dignità a questa città, mortificata e svenduta, relegata ad un ruolo di cenerentola per vivibilità.  Speriamo che si dia corso ad iniziative di spessore in grado di restituire ossigeno all’economia, messa in ginocchio dall’abolizione della leva obbligatoria, dalla crisi dell’Arsenale, dalla crisi Ilva, dall’inquinamento ambientale. 

Speriamo che l‚Äôamministrazione non stia dietro al piccolo tralasciando il grosso, pi√Ļ difficile da sanzionare-cancellare-buttare gi√Ļ.

Ora, il ‚Äúrisveglio‚ÄĚ con le ordinanze, alle quali dovrebbe seguire la lotta all‚Äôabusivismo in toto, all‚Äôevasione fiscale, alle violazioni delle norme del commercio, alle violazioni in tema di edilizia sociale, in tema di ambiente.

L’elenco è lunghissimo, ma si potrebbe cominciare dal cosiddetto Mercato di Pza Sicilia, inconcepibile insulto alla città, un coacervo di fatiscenti pseudo gazebo- concentrati su un tratto di strada via Lucania, appunto.

Forse la risposta si pu√≤ ritrovare nel rifiuto di garantire alcunch√© da parte della Asl che nel 2007 invi√≤ al comune una ‚ÄúProposta di chiusura‚ÄĚ dopo aver accertato una serie di problematiche di carattere igienico-sanitarie.

Comprometterebbe certo continuare a nascondere la verità sui due grossi gazebo ammantati da un silenzio tombale, l’abusivismo dei quali è molto imbarazzante, ma che tutti conoscono: Mercato di Piazza Sicilia & Sede della Camera di Commercio.

Con quale stato d‚Äôanimo, responsabili della Cam. Com. e figure apicali dell‚ÄôE.C. possano vivere tranquilli ben sapendo che il tendone, sar√† stato garantito al massimo per qualche anno‚Ķ mentre invece ne sono trascorsi ‚Äúappena‚ÄĚ 20.

A non voler rivestire i panni di ‚ÄúCassandra‚Ä̂Ķ non ci vorremmo ritrovare fra qualche tempo a commentare la cronaca di un Disastro Annunciato, considerato che trattasi di struttura precaria, installata in quanto tale, ma subito dopo rimaneggiata ed utilizzata per altri scopi che per quanto istituzionalmente riconosciuti, sono e rimangono ABUSIVI.

Nonostante le denunce, nonostante tutti siano a conoscenza, ci si chiede <inutilmente però> perché entrambe quelle strutture non sono annoverate tra le strutture da DEMOLIRE.

Bisogna comprendere e spiegare il proliferare di tanti GAZEBO su strade e marciapiedi, innegabilmente luoghi pubblici… PATRIMONIO di TUTTI.

Innegabilmente costituiscono valore aggiunto al commercio cittadino, ma sempre e solo se realizzati e gestiti nel rispetto dei diritti altrui.

Specie se richiesti su marciapiedi pubblici o privati, DOVREBBERO essere rimossi a scadenza del permesso che in genere non supera i tre mesi, in ogni caso il periodo stagionale in genere, per i quali vengono richiesti assentiti e montati.

Chissà per quale mistero, qualsiasi autorizzazione a tempo, a Taranto diviene poi definitiva.

Cosa dire delle ignobili GABBIE realizzate con materiale variegato che sfigurano i quartieri.

Perché non vengono RIMOSSI Tende & GAZEBO a servizio di attività CHIUSE?

Cosa dire dei GAZEBO per i quali ancora non ci si decide a rimuovere le ingombranti strutture, avverso le quali, non pochi commercianti avrebbero avviato ‚ÄúProcedimenti Legali‚ÄĚ che purtroppo prendono quasi sempre strade tortuose.

 

L’Osservatorio spera e confida piuttosto che l’A.C. saprà e vorrà operare il giusto distinguo per le tante differenti casistiche di Tendoni & Gazebo insomma strutture precarie insistenti su suolo pubblico e/o privato presenti sul territorio, atteso che nessuno vuole essere giustizialista e giustiziere!

 

Taranto lì, 03.11.13                                                                                                                                               il presidente

 




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