HOME D.E. GUEST BOOK SPORT ISCRIVITI DELFINARIO LINKS COOKIE POLICY


•   MANDURIA (TA): La Coldiretti nella gestione del Parco dei Messapi
•   RICONOSCIMENTO NAZIONALE PER IL PIZZAIOLO TARANTINO PROFESSIONISTA MICHELE DI BARI
•   PULSANO: IL COMUNE FA COPRIRE TUTTE LE BUCHE SU VIA TARANTO

•   STELLATO-LUPO: coesione e rilancio,
i nostri impegni per Taranto

•   COMUNICATI STAMPA DEL M5S


•   Taranto, tutto pronto per la Festa di Sant'Antonio 2019
•   ‚ÄúStoria e Architettura‚ÄĚ
‚ÄúSan Pietro: l‚Äôaltra Basilica‚ÄĚ.

•   Attenti a quei due: confronto diretto tra Mare e Terra in una sfida tra grandi chef
•  Centro di Documentazione


•   Riesame AIA ex Ilva: le valutazioni e richieste di Legambiente
•   Il Dossier Taranto di Legambiente sull‚Äôex Ilva
•   GRETA CHIAMA TARANTO


•  U Tarde nuestre -
rassegna quotidiana

•  Basket
•  Atletica
•  Delfini Erranti Touch Rugby Taranto
•  Altri


Notizie
Ricorrenze
Raccolta Foto


Google
Web DelfiniErranti.Org



stampa l'articolo
La strada per letto...il cielo per tetto
domenica 17 novembre 2013

con risposta di Costante Mancini

da osservatoriolegnc@libero.it




CONTE arch

Libero OSSERVATORIO della LEGALITA’ onlus (TA)  osservatoriolegnc@libero.it

 

Lettera a perta: EMERGENZA CASA… Realtà o Alibi?

 

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Pregg.¬† ¬†¬†¬†¬†Sigg. ¬†PREFETTO ‚Äď SINDACO - Assess. Urbanist. Taranto

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Presid. VENDOLA¬†‚Äď Assess. Urbanist. BARBANENTE

                             Presidenti Ordini e Collegi Professionali - TA

 

LA STRADA PER LETTO……. IL CIELO PER TETTO.

 

Se √® realt√†, come si spiegano, se non come fallimentari, gli interventi dei governi, che datano sin dagli inizi del secolo scorso quando, con¬† la legge n 251 del 31.05.1903¬† per iniziativa dell'On. Luigi Luzzatti, lo Stato esprimeva la precisa volont√† di intervenire nel sistema sociale, avendo di mira solo ed esclusivamente il "bene casa‚Äú non gi√† un interesse prettamente economico o esigenze di profitto? Allora, nacquero gli Istituti di ‚Äúcase popolari‚ÄĚ, case destinate ai ceti meno abbienti, a basso-bassissimo reddito,¬† di seguito si prese a parlare di integrazione della politica della casa, di sviluppo del territorio e di una disciplina unitaria dei canoni, via via furono emanate leggi e messi a punto Piani di Edilizia Residenziale.

Infine, la Legge 560/93, che, consentendo la vendita di una cospicua porzione del  patrimonio immobiliare degli Enti Pubblici impegnati nel settore dell’edilizia residenziale, costituisce la base per un rilancio della stessa, prevedendone espressamente il reinvestimento dei ricavi per l'incremento e la riqualificazione. 

Ovvero, un‚Äôattenzione costante al problema, obiettivi non raggiunti, palesemente disattesi dato che si continua a parlare di emergenza in ogni parte d‚ÄôItalia, con interventi recentissimi della Conferenza delle Regioni che ha chiesto al Governo centrale l‚Äôistituzione di un tavolo congiunto per la gestione dei 3 fondi messi in campo dallo stesso Governo, fondi comunque dagli attori istituzionali giudicati un ‚Äútampone‚ÄĚ.

Da questo la necessità  di  " concentrare le scelte su poche priorità condivise di intervento"-  ha detto Luca Braia, assessore alle Infrastrutture  della Basilicata e coordinatore della commissione Politiche abitative  della Conferenza delle Regioni, riferendo delle 4  priorita' ritenute imprescindibili:

1)  soluzione dell'emergenza sfratti per morosita' incolpevole, da realizzare con strumenti utili a realizzare una moratoria e il rifinanziamento del fondo per il sostegno alla locazione ai sensi della legge 431/1998;

2) sostegno all'offerta abitativa sociale, ripristinando gli investimenti pubblici per un programma di interventi straordinario basato su criteri e modalita' nuove, come ad esempio la 'rigenerazione' ma anche il recupero degli immobili sfitti, allo stesso modo dell'acquisto dell'invenduto privato e naturalmente la realizzazione di nuovi appartamenti;

3) sostegno alla domanda abitativa, modificando l'articolo 11 della legge 431 per consentire l'utilizzo delle risorse a strumenti innovativi, come le agenzie di locazione sociale e i fondi di garanzia; e, da ultimo,

4)  sostegno del sistema di edilizia residenziale pubblica, riprendendo le proposte regionali del luglio scorso sulla fiscalita' di vantaggio nei confronti degli ex Iacp in ambiti come Imu, Iva e Ires.(ANSA).

Questo il proclama d‚Äôintenti che, il passato insegna, produrranno interventi- tampone non soluzioni radicali scalfendo, solo marginalmente, quella realt√† sotto gli occhi di tutti, nel resto del paese come a Taranto, questa afflitta da¬† una¬†‚Äúemergenza continua‚ÄĚ dalla quale non riesce ad uscire, quasi la fame di alloggi non fosse legata al numero degli abitanti, scesi sotto i 200.000.

Allora, ci riferiamo alla questione locale, le motivazioni vanno ricercate da qualche altra parte, a cominciare dalle pessime condizioni in cui versano i complessi UMI 1-2-3,¬†dalle¬† ‚Äúmutazioni d‚Äôuso‚ÄĚ, segnalate dagli inquilini magari per problemi di ordine e di sicurezza pubblici, senza riscontro alcuno, se non diffide legali, potremmo, sic et simpliciter, sostenere che le assegnazioni degli alloggi non hanno rispettato, e non rispettano, lo spirito dell‚Äôedilizia popolare, sociale o come dir si voglia, violando¬†i criteri tassativi.

L‚Äôassegnazione, di fatto, √® un ‚Äúterreno di caccia selvaggia‚ÄĚ per politici,¬† dipendenti e dirigenti di enti pubblici; ufficiali superiori dell‚Äôesercito e furbastri di bassa lega che, in previsione di un beneficio futuro (vale a dire il riscatto dell‚Äôalloggio), scelgono di risiedere fittiziamente nella casa del genitore- del parente solo; clan delle assegnazioni illegali, celeri nell‚Äôindividuare e fittare l‚Äôabitazione vuota anche temporaneamente ( magari per il ricovero in ospedale del conduttore), o nel reperire acquirenti per case ancora nella propriet√† del comune, e individui che snaturano lo spirito degli alloggi, installando studi professionali, uffici finanziari, patronati.

Come giustificare queste anomalie? Perch√© tutti sanno e fingono di non sapere? E‚Äô, forse, pi√Ļ semplice ‚Äútirare a campare‚ÄĚ? E che dire del diritto di ‚Äútirare a campare‚ÄĚ per i bisognosi o, comunque, in difficolt√†? Non esiste o non hanno voce, quindi diritti? Eppure basterebbe una maggiore attenzione, una trasparenza certa per restituire quella legalit√† che il nostro Osservatorio chiede da tempo. Sappiamo che gli alloggi vengono assegnati in base all‚Äôordine della graduatoria definitiva approvata dalla Commissione Provinciale di assegnazione, ed √® effettuata dal Sindaco del Comune territorialmente competente che vi provvede con apposito decreto, ma certamente l‚Äôingranaggio si inceppa in qualche punto.

Chiaro che, permanendo lo status quo, si continuer√† a parlare negli anni di ‚Äúemergenza abitativa‚ÄĚ soprassedendo ad abusi, irregolarit√†, in danno dei bisognosi. Case popolari del comune, case popolari dello IACP, case ex INA, una marea di possibilit√† non concesse alle famiglie bisognose, tante, tantissime a Taranto, tante assistite dai servizi Sociali, tante e tutte prive di diritti alla casa, anche quando le situazioni si presentano a rischio estremo, come dovrebbero ben sapere proprio gli assistenti sociali. Oggi, alla ‚Äústorica‚ÄĚ emergenza abitativa si √® aggiunta l‚Äôemergenza casa legata alla crisi: troppa gente quotidianamente perde il posto di lavoro, quindi l‚Äôunica fonte di reddito, da qui, a catena, l‚Äôimpossibilit√† di pagare il fitto o le rate del mutuo, ritrovandosi con uno sfratto esecutivo e con la strada per letto ed il cielo per tetto.

L‚ÄôUFFICIO CASA del Comune di Taranto ha preso coscienza della nuova realt√†? Alle 2500 unit√† abitative che rappresentano la necessit√† storica bisogner√† aggiungere l‚Äôondata di nuove richieste. Il Comune intende latitare? Si comincer√†, ad esempio, a fare chiarezza sugli alloggi sociali indebitamente ed illegalmente utilizzati dai furbi? Si comincer√† a fare chiarezza sugli alloggi sociali cui √® stato mutato l‚Äôuso da abitazione ad ufficio? Si decider√† di ‚Äúimpegnare‚ÄĚ per i ‚Äú bisognosi aventi diritto‚ÄĚ gli immobili confiscati, acquisiti al patrimonio comunale, ovvero un tesoretto di¬†oltre 200 unit√† immobiliari¬†"locali - ville - appartamenti" confiscati tra il 1978 ed il 1984? Si vorr√† intervenire o si continuer√† a non vedere, non sapere, non sentire? Non si pu√≤, ancora e sempre, abusare della tolleranza e della pazienza dei cittadini, in specie di quelli che si vedono negare ogni diritto ma dai quali si pretende il rispetto dei doveri. E dove sono i doveri dei nostri rappresentanti, strapagati, straprivilegiati, straviziati, ma dai piedi di argilla?

Non dormano, questi individui, sonni tranquilli: le coscienze si stanno ridestando, si sta acquisendo la consapevolezza dei diritti, si stanno cercando con occhi disincantati figure nuove, moralmente ineccepibili,  professionalmente competenti, mentalmente proiettate verso la rimozione di clientelismi, nepotismi, corruzione e concussione. Il tempo degli odierni amministratori e politici arraffoni sta per chiudersi, avanzerà il senso della legalità e della giustizia.

I cittadini, noi cittadini, siamo stanchi del marciume, stanchi di vedere i diritti trasformati in ‚Äúmagnanime concessioni dei signori della politica‚ÄĚ.

                                                                                            

Taranto lì, 17.11.13                                                                                             EMMA BELLUCCI CONENNA


Mancini: A che punto sta la realizzazione del teatro da fare al posto del Cinema Fusco? A che punto sta l'appalto del Palazzo degli Uffici? Dove sono finiti i finanziamenti Di cui parte forse gi√° erogati? Dove? Dove?Dove?




Segnala questa pagina
mappa del sito

Per un tuo commento scrivi sul Guest Book del Delfini Erranti


home   cookie policy guest book   sport   cultura   societ√†   ambiente   delfinario   blunote