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Taranto in...FERMO BIOLOGICO
martedì 21 gennaio 2014

da osservatoriolegnc@libero.it




CONTE arch

Libero OSSERVATORIO della LEGALITA’ onlus (TA)  osservatoriolegnc@libero.it

 

AMMINISTRAZIONE COMUNALE TARANTINA… TRAGICOMICO FERMO BIOLOGICO !!!

 

A Taranto tutto tace.

A Taranto si perde ogni pur minima possibilità!

A Taranto regna il…fermo biologico.

E’ l’amara realtà con la quale i cittadini sono costretti a convivere già da anni.

Non si intravvedono spiragli di luce, forse per la cappa di fumi  padroni anche dai cervelli, forse per una malasorte ormai endemica che paralizza presente e futuro.

In questa landa desolata, dove fa notizia l‚Äôarrivo di 20 turisti, a crescere sono problemi e bisogni senza risposta, che spingono alla disperazione, lasciando presagire scenari sempre pi√Ļ neri, gi√† in atto nella prepotenza¬† dei rapporti (tra automobilisti, nelle consuete file agli sportelli, nel semplice incrociarsi dei pedoni) o del semplice scambio di idee.

I cittadini si vedono privati dei diritti elementari senza la possibilit√† di farli valere, risultano dei ‚Äúsenza Terra e senza Dio‚ÄĚ, abbandonati alla merc√© del fato.

Intanto, se il governo centrale profonde impegno nella tutela dei rom (√® di oggi la scoperta di 20 rom senza reddito, alloggiati gratis nei campi del comune di Roma, proprietari di bene per 2 milioni di euro); degli immigrati ( √® notorio il costo giornaliero per ciascuno - 45 euro per vitto e alloggio, con cure sanitarie gratuite-); in interventi di sostegno dei ‚Äúprocessi di pace e rafforzamento della sicurezza‚ÄĚ nell‚ÄôAmerica centrale o per assicurare al personale del Ministero affari esteri la sistemazione in alloggi sicuri (11.500.000 euro) o per inviare in missione o in viaggio di servizio personale degli affari esteri in aree di crisi o per rifinanziare la legge per partecipare alla ristrutturazione del quartiere generale della Nato a Bruxelles (euro 11.647.276¬†per l‚Äôanno 2014 e euro 34.665.051¬†per l‚Äôanno 2015); il governo regionale sbandiera intenti, assicura interventi su edilizia residenziale popolare, su edilizia scolastica, su sostegno all‚Äôoccupazione, su rilancio della sanit√† ma‚Ķ produce ben poco, costringe i cittadini a soluzioni estreme cos√¨ come ‚Äúha raccontato‚Ä̬† il TG3 Puglia di ieri sera riportando ¬†la notizia di un¬†cittadino Barese che ha¬† occupato con la propria famiglia -ben 5 figli- un locale scalcinato e cadente in zona Porto.

Il Sindaco Emiliano (forse solo per la presenza delle telecamere?) ha proposto alternative che sono state rifiutate con dignità per la ferma convinzione del signore e della sua famiglia d'aver diritto ad un alloggio  popolare.

Inutile dirlo, tutti i candidati a Sindaco (una mossa elettorale ???) hanno prontamente cavalcato la protesta dichiarando di voler procedere ad un censimento puntuale degli alloggi popolari assegnati in precedenza, per verificare la persistenza dei presupposti.

Premesse ad interventi chiarificatori.  Ma, si farà qualcosa?

Di certo a Taranto non ci sono  e non ci sono mai state intenzioni di verificare la idoneità degli assegnatari, i requisiti degli assegnatari, i perché della persistenza di anomalie.

Nella nostra Citt√† esiste da anni ed anni l‚Äôemergenza abitativa. Servono almeno 2500 alloggi. Il Comune in qualche modo riesce a reperirne qualcuno, dando concessioni edilizie ricavandone in cambio alloggi¬† (in virt√Ļ del Piano Recupero Periferie), talvolta anche intere palazzine dove vengono stipate intere famiglie.

 

Taranto lì, 20.01.14                                                                                                           EMMA BELLUCCI CONENNA




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