HOME D.E. GUEST BOOK SPORT ISCRIVITI DELFINARIO LINKS COOKIE POLICY


•   MANDURIA (TA): La Coldiretti nella gestione del Parco dei Messapi
•   RICONOSCIMENTO NAZIONALE PER IL PIZZAIOLO TARANTINO PROFESSIONISTA MICHELE DI BARI
•   PULSANO: IL COMUNE FA COPRIRE TUTTE LE BUCHE SU VIA TARANTO

•   STELLATO-LUPO: coesione e rilancio,
i nostri impegni per Taranto

•   COMUNICATI STAMPA DEL M5S


•   Taranto, tutto pronto per la Festa di Sant'Antonio 2019
•   “Storia e Architettura”
“San Pietro: l’altra Basilica”.

•   Attenti a quei due: confronto diretto tra Mare e Terra in una sfida tra grandi chef
•  Centro di Documentazione


•   Riesame AIA ex Ilva: le valutazioni e richieste di Legambiente
•   Il Dossier Taranto di Legambiente sull’ex Ilva
•   GRETA CHIAMA TARANTO


•  U Tarde nuestre -
rassegna quotidiana

•  Basket
•  Atletica
•  Delfini Erranti Touch Rugby Taranto
•  Altri


Notizie
Ricorrenze
Raccolta Foto


Google
Web DelfiniErranti.Org



stampa l'articolo
All'asta i gioielli di Stato in CittĂ  Vecchia!
venerdì 28 marzo 2014

da Comitato per Taranto




Si parte da zero euro!
Il demanio mette all'asta, senza importo minimo ed al migliore offerente uno dei tre grandi complessi edilizi di sua proprietĂ  nella CittĂ  Vecchia di Taranto (gli altri due sono la Capitaneria di Porto ed il Castello Aragonese), sede, un tempo, del Distretto Militare e dell'Ente morale Paolo VI.
Si tratta dell'ex-convento appartenuto agli Olivetani, ai Gesuiti ed ai Domenicani, annesso alla chiesa di Monteoliveto. Tutto il complesso è chiuso da decenni, così come la chiesa, un gioiello di architettura sbarrato per rischio di crollo e condannato a peggiori rovine.
I locali del convento hanno un affaccio diretto ed imponente sul lungomare e un chiostro interno da riportare al suo splendore. E' un sito che i tarantini probabilmente non solo non hanno mai visto, ma non sanno neanche che esista!
Eccolo qui:

 



Siamo di fronte all'ennesimo caso di un bene pubblico di altissimo valore che perde la sua potenziale funzione strategica per diventare preda della speculazione selvaggia?
Data la localizzazione molto rilevante in un contesto da recuperare socialmente ed economicamente, non era meglio partire da un progetto basato su uno studio di fattibilitĂ , per poi attivare procedure di project financing o appalti concorsi a capitale misto?
Sembra il solito copione: da un lato i ministri vengono a fare la passerella in cittĂ  vecchia riempendosi la bocca di promesse, dall'altro i loro ministeri si sbarazzano appena possono dei "pesi" immobiliari regalandoli al primo arrivato.

Ecco la pagina del Demanio in cui è attiva l'asta:
http://demanio.astalegale.net/Public/Vendite/dettaglio.aspx?idv=24

Ed ecco la scheda del sito:
    Lotto: 4
    Bando: Bando Unico
    Classificazione: Invito Pubblico ad Offrire
    Prezzo base: 0,00 €
    Rilancio minimo asta elettronica: 1.000,00 €
    Cauzione: 20.000,00 €
    Termine presentazione offerte: 06/05/2014 16:00
    Apertura buste: 07/05/2014 11:00
    Inizio asta elettronica: 13/05/2014 11:00
    Termine asta elettronica: 13/05/2014 12:00
    Tempo auto estensione: 5 minuti
    Periodo auto estensione: 5 minuti
    Tempo base: 5 minuti
    Nr massimo buste: 5

 



In zona centrale del Comune di Taranto, con accesso principale da corso Vittorio Emanuele II, si vende l'immobile denominato "Ex Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto", realizzato nella prima metà del 1600, costituito da un fabbricato cielo-terra, in muratura portante e solai voltati, a quattro piani fuori terra e uno interrato, articolato intorno ad un'ampia corte centrale, in pessime condizioni di manutenzione e conservazione, della superficie catastale di circa 3842 mq. Con decreto del 16.12.2013 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha dichiarato l'immobile di interesse storico-artistico ai sensi dell'art. 10 comma 1 del D.Lgs 22 gennaio 2004 n. 42 e s.m.i. Il bene si vende nello stato di fatto, anche relativo agli impianti, e di diritto in cui attualmente si trova, e si rende noto che nella determinazione del prezzo si è tenuto conto di tutte le condizioni manutentive dello stesso. Si precisa che all'interno dell'immobile sono presenti masserizie e rifiuti di vario genere da smaltire a cura e spese dell'aggiudicatario. P.R.G.: il bene ricade in "zona del centro storico della città vecchia" (D1). Edifcio di classe G (prestazione energetica globale pari a 50,76 kWh/mc anno)

Tanto per farsi un'idea di come va questo mercato dei "doni di stato" e del nonsenso di questa procedura vi invitiamo a leggere questo articolo:

Immobiliare: quei ''gioielli'' pubblici difficili da vendere

Una provocazione, piu' che una vera offerta: cento euro per la colossale caserma Masini, a Bologna. Pero' quest'esito beffardo di uno dei piu' imponenti e tormentati tentativi di privatizzazione demaniale - scrive Il Ghirlandaio (www.ilghirlandaio.com) non ha insegnato nulla, e in fondo non poteva accadere, al governo. Che, con il bando pubblicato ai primi di marzo e in scadenza il 6 maggio prossimo, ci riprova. L'Agenzia del Demanio e' infatti tornata a offrire in asta sul mercato, a offerta libera, qualche ''gioiello'' del patrimonio immobiliare pubblico. In vendita sono stati posti cinque beni di proprieta' statale situati in Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Veneto, attraverso la procedura telematica delle aste online. Celebre e imponente il Castello di Gradisca D'Isonzo a Gorizia, sei edifici dal grande valore storico-architettonico; in Puglia, a Taranto, l'Ex Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto, realizzato nella prima meta' del 1600 e costituito da quattro piani e un'ampia corte centrale; a Loreto (Ancona), e' in vendita un edificio storico, denominato ''Casa Nappi'', situato in prossimita' del Santuario Mariano; e uno stabile situato nel centro storico a Trieste. Infine, un'isola: ovvero, il bando prevede la cessione per 99 anni della proprieta' superficiaria dell'Isola di Poveglia a Venezia, costituita da tre isole molto vicine, due delle quali collegate da un ponte. Situato nella Laguna Sud, di fronte al Lido di Venezia, il complesso di isole presenta numerosi fabbricati da recuperare, dal grande valore storico e architettonico. Ma le stime sulla consistenza dei possibili introiti di tanto patrimonio - osserva Il Ghirlandaio - sono demoralizzanti: la gara e' a offerta libera, ma il range entro il quale i consulenti del Demanio hanno ipotizzato il ricavo si limita a 2-4 milioni di euro. La ragione di una valutazione cosi' bassa e' tutta nella necessita' di fare investimenti molto imponenti per poter adattare i beni alle nuove destinazioni. Investimenti per decine di milioni di euro su ogni immobile. Le nuove destinazioni, peraltro, per poter essere autorizzate avranno bisogno di superare la solita, estenuante corsa a ostacoli burocratico-procedurale che rende queste procedure incerte e costose. I futuri proprietari privati di questi ''gioielli'' dovranno insomma dapprima sborsare i soldi necessari per acquistarli, poi altri per progettarne il reimpiego, poi attendere e finanziarie l'incerto e lungo iter per le autorizzazioni, infine eseguire le ristrutturazioni e solo alla fine di questo lunghissimo processo potranno sperare di mettere a reddito i loro soldi. Ecco perche' in concreto non e' facile trovare soggetti disponibili. Discorso analogo - prosegue Il Ghirlandaio - per alcuni, imponenti progetti di dismissioni annunciati dagli enti locali, primo fra tutti il Comune di Roma: Il sindaco Ignazio Marino ha parlato di ''circa 600 immobili pronti a essere venduti. In queste ore incontrero' alcune delle societa' immobiliari e da queste dismissioni vorrei ricavare 280 milioni''. Un sogno o un progetto realizzabile? Il mercato residenziale e' pronto ad assorbire immobili ad uso abitativo, purche' sfitti, perche' al contrario - come insegnano le interminabili procedure di privatizzazione delle case popolari, impantanate da anni anche a Roma - solo chi ci abita e' disposto ad acquistare una casa del demanio comunale, purche' a prezzi stracciati. Certo, qualcosa di positivo sta accadendo, in generale, sul mercato immobiliare italiano: se uno come George Soros, che sull'Italia ha sempre scommesso al ribasso, ha deciso di rilevare il 5% di Igd Siiq, societa' immobiliare controllata dalle Coop che possiede le mura di decine di supermercati, sara' pur sempre un segnale positivi, per esempio del fatto che il mercato e' visto al suo minimo, e quindi naturalmente vicino a una naturale ripresa. Ma l'offerta di prodotto accessibile e utilizzabile, pronto ad essere messo a reddito, e' abbondantissima - conclude Il Ghirlandio - e assorbira' molta cassa prima che ne resti di disponibile a confluire verso le privatizzazioni immobiliari. red/mau  ASCA

 

Comitato per Taranto
e-mail: comitatopertaranto@yahoo.it
http://comitatopertaranto.blogspot.com/
http://www.tarantosociale.org/

Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata,
Margaret Mead

 




Segnala questa pagina
mappa del sito

Per un tuo commento scrivi sul Guest Book del Delfini Erranti


home   cookie policy guest book   sport   cultura   societĂ    ambiente   delfinario   blunote