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Blasi su Emiliano e liste pulite
mercoledì 10 dicembre 2014

da blasi.ufficiostampa@gmail.com




“Liste specchiate, stop al massimo ribasso, legge sul conflitto di interessi. Tutto il mio appoggio a Emiliano perché la Puglia sia un esempio di  ‘disciplina e onore’ in politica”

 

“Spiace che ‘Mafia Capitale’ sia un tema assente nel dibattito politico regionale. Invece è ora di parlare anche in Puglia dei pericoli che derivano dalla commistione tra politica e affari. Dobbiamo farne un punto qualificante del cambiamento che con le elezioni regionali dell’anno prossimo si verificherà. Oggi siamo a un punto di svolta in Italia. Le inchieste su ‘Mafia Capitale’, e ancor prima sul Mose, sull’Expo, sul G8 alla Maddalena, sulla ricostruzione dell’Aquila, rendono urgente una riscrittura delle regole necessarie per stare nelle istituzioni. In Puglia dobbiamo farci avanguardia di questo cambiamento.

Qualche giorno fa Michele Emiliano ha annunciato la sua operazione “liste pulite” (no ai candidati rinviati a giudizio o condannati) per il Pd e per la coalizione a suo sostegno nella competizione con il centrodestra. Io prendo in parola Emiliano e mi pongo a sostengo con convinzione della sua scelta: chi fa politica non deve avere ombre. E aggiungo: le istituzioni devono essere la casa della passione civile, non quella dei terminali del rapporto malato tra politica e interessi privati che rappresenta uno dei principali fattori di arretratezza del nostro Paese.

Liste specchiate, dunque. Perché chi utilizza leve di consenso estranee alla politica resti fuori dal Consiglio. E non sia messo nelle condizioni di restituire il favore. E poi, mettiamo mano al sistema degli appalti. Stop al massimo ribasso, stop alle finte gare d’appalto. Si scelga non più la proposta più economica, ma quella di più alta qualità in relazione alle risorse disponibili. E chi sceglie sia chiamato sempre a rendere conto della sua scelta.

Nella passata legislatura presentai, con l’allora collega in Consiglio regionale Antonio Decaro, una proposta di legge per allargare il più possibile la definizione di conflitto di interessi per chi ricopre incarichi politici e amministrativi in Regione (e per i relativi parenti entro il secondo grado). Quella proposta di legge (allegata al presente comunicato), netta e severa, è annegata nei meandri della burocrazia consiliare. Oggi propongo a Emiliano di inserirla nel suo programma elettorale.

Chi ricopre funzioni pubbliche deve attenersi all’articolo 54 della nostra Costituzione, che impone di svolgere “con disciplina e onore” l’incarico che in nome del popolo italiano ricopre. Devono farlo anche i candidati alle regionali. A costo di dover dire no a chi potrebbe favorirlo o finanziarne la campagne elettorale o aiutarlo a procacciare consenso alle elezioni. Con la vittoria alle primarie, Emiliano ha ampio mandato per realizzare quel cambiamento che i cittadini della Puglia considerano urgente”.

 

Lecce, 10 dicembre 2014




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