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Attività, interventi, info da M5S
giovedì 21 maggio 2015
- G.R.D'Amato:Xylella, documento congiunto
- L'Abbate: agricoltura,inizia la discussione sul decreto Martina.
- A.Laricchia: confronto tra Confindustria e candidata governatrice
- F.Leli: raccolta firme in Puglia per la lotta al randagismo e per la tutela degli animali
- L.Lopomo: terza rivoluzione industriale




Comunicato stampa

Strasburgo, 20 maggio 2015

XYLELLA, PRESENTATO A STRASBURGO DOCUMENTO CONGIUNTO D'AMATO (M5S), FEDERBIO, COPAGRI, CIA E PANEUROPE: "STOP A PESTICIDI ED ERADICAZIONI DI MASSA, PROMUOVERE PRATICHE ALTERNATIVE"

Da un lato, fermare l'uso intensivo di pesticidi e limitare le eradicazioni e i divieti di impianto. Dall'altro, favorire l'attuazione di pratiche alternative, in particolare del biologico, e garantire adeguate risorse sia per la ricerca che per le compensazioni agli agricoltori. Sono questi i punti principali del documento sull'emergenza Xylella in Puglia che è stato consegnato oggi alla Commissione europea dall'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, insieme a FederBio (Federazione italiana per l'agricoltura biologica e biodinamica), Copagri (Confederazione dei produttori agricoli), la Cia (Confederazione italiana agricoltori) e PAN Europe (Pesticide Action Network di Bruxelles). Il documento, presentato in occasione del voto al Parlamento europeo di Strasburgo sulla risoluzione per fronteggiare l'emergenza Xylella, contiene una serie di proposte alternative alla decisione presa dalla Commissione per prevenire l'introduzione e la diffusione del batterio in Europa.

"Con questo documento - dice D'Amato, che è membro della commissione parlamentare Agricoltura - chiediamo di attuare una strategia alternativa che affronti realmente il problema del disseccamento degli ulivi senza creare più danni di quelli che già gli agricoltori pugliesi si trovano ad affrontare. Le parole chiave sono biologico, ricerca, buone pratiche. Parole che, purtroppo, non abbiamo ancora riscontrato nelle decisioni a livello nazionale e comunitario".

"Così come mi ha suggerito lo stesso capo di gabinetto del commissario Ue Andriukaitis durante il nostro ultimo incontro - continua l'eurodeputata tarantina - ho deciso di unire la mia voce a quella delle principali organizzazioni agricole e ambientali italiane ed europee. Le nostre alternative sono tra l'altro supportate da alcune direttive comunitarie e approvate anche da esponenti del mondo accademico e scientifico. A questo punto dubito che le autorità competenti possano voltare lo sguardo dall'altra parte e non assumersi le loro responsabilità".

Nel documento, si chiede di: limitare fortemente l'uso di pesticidi , soprattutto vietando quelle sostanze che sono già state revocate e livello nazionale; privilegiare invece l'uso di sostanze attive previste dalla normativa Ue sull'agricoltura biologica e più in generale le tecniche e le pratiche proprie del biologico, salvaguardando così una produzione, come quella pugliese, che fa del marchio bio uno dei suoi punti di forza; escludere la vite dalla lista delle piante suscettibili di divieto di esportazione; rivedere l'obbligo di eradicare le piante che si trovano nel raggio di 100 metri rispetto agli ulivi infetti, privilegiando pratiche alternative come il monitoraggio e l'isolamento; rivedere il divieto di coltivare piante che possono essere ospiti del batterio, anche in questo caso privilegiando pratiche alternative e monitoraggio; garantire risorse umane e finanziarie adeguate per attuare le strategie di contenimento della Xylella, prevedendo compensazioni per il settore. Infine, ma non meno importante, assicurare fondi adeguati per la ricerca, l'analisi e i rimedi contro la Xylella e i suoi vettori.

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Valerio L'Abbate

Assistente Deputato Giuseppe L'Abbate

342.8632827

AGRICOLTURA: INIZIA LA DISCUSSIONE ALLA CAMERA SUL DECRETO MARTINA

Per il deputato pugliese L’Abbate (M5S), il testo del provvedimento raccoglie diversi atti di indirizzo approvati alla Camera e rappresenta un buon punto di partenza per il settore. Pronti numerosi emendamenti per migliorare il decreto

Il decreto 51/2015 “Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali”, firmato dal Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina il 5 maggio scorso, è giunto all’esame di Montecitorio. Dopo le audizioni, in corso in questi giorni in Commissione Agricoltura alla Camera, si prevede rapido l’avvio della discussione sul decreto.

“Quello che ci auguriamo – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura – è di poter migliorare ulteriormente il testo del provvedimento che può già vantare un nostro importante contributo, visto che molte delle misure inserite derivano da numerosi nostri atti di indirizzo approvati nel corso degli ultimi due anni”.

Numerosi gli argomenti al centro del dibattito. Sulle questione delle organizzazioni interprofessionali, i 5 Stelle chiedono una percentuale di rappresentatività, attualmente pari al 20%, che non si riveli irrisoria e che possa crescere per stabilizzare un mercato molto volatile, come peraltro chiedono molte delle associazioni di categoria nazionali. Sulle quote latte, “non vorremmo che l’allargamento della platea introdotta – continua L’Abbate (M5S) – pregiudichi i vecchi criteri di compensazione. Il Governo ha promesso che saranno garantiti coloro che hanno avuto una condotta meritoria mentre, qualora rimangano risorse, allora si attiverà, come ultima istanza, l’ampliamento. Monitoreremo affinché non si verifichi nuovamente ciò che è accaduto in passato, dove sono stati molti i furbi nel settore del latte”.

Prioritario, per i 5 Stelle, invece, attivare fin da subito gli strumenti per la “gestione del rischio in agricoltura” tramite le polizze agevolate, i fondi di mutualizzazione e gli strumenti di stabilizzazione del reddito. “Ben vengano gli aiuti per danni da piogge alluvionali – commenta L’Abbate (M5S) – ma, allo stesso tempo, non è possibile discriminare chi si è già assicurato, al fine di non demotivare nel futuro l’accesso alle assicurazioni agevolate e gli altri strumenti pensati dal Ministero che agiscono in prevenzione e non a danno avvenuto”.

Infine, sul trasferimento delle competenze di Agensud al Ministero dell’Agricoltura, secondo il deputato pugliese 5 Stelle, “è fondamentale che i progetti infrastrutturali iniziati e finanziati non vadano persi e si dia continuità al lavoro fatto fino ad adesso. La gestione della risorsa idrica oggi e per il futuro è di vitale importanza, considerando la sua scarsità e i 300 milioni messi a disposizione dal PSRN. In sostanza – conclude L’Abbate (M5S) – il decreto è una base da cui partire per introdurre norme volte a sostenere finalmente il settore agricolo e ci aspettiamo che presto gli interventi siano allargati a tutti gli altri versanti che ancora affliggono l’agricoltura nazionale”.

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da Valerio L'Abbate 342.8632827 Alberto De Giglio 342.8673606

ELEZIONI REGIONALI: ANTONELLA LARICCHIA (M5S) ILLUSTRA A CONFINDUSTRIA IL PROGRAMMA 5 STELLE PER LE IMPRESE PUGLIESI

Sburocratizzazione e detassazione, piano energetico regionale, corretto utilizzo dei fondi europei, sostegno all’aggregazione tra le PMI e sviluppo della rete turistica regionale. Per Laricchia, “sono le scelte politiche a creare occupazione, non le promesse elettorali”

Confindustria chiama, il M5S risponde. Accettando il loro invito ad un confronto, ieri 19 maggio, alle ore 16.00, la candidata governatrice 5 Stelle Antonella Laricchia ha incontrato la Confederazione Generale dell’Industria Italiana di Bari. Obiettivo: illustrare le politiche per le imprese che il M5S ha inserito nel proprio programma per la Puglia del futuro.

“Al mondo imprenditoriale – ha dichiarato Antonella Laricchia (M5S) – il Movimento 5 Stelle ha sempre dimostrato attenzione concreta. Ne è un esempio la scelta dei nostri parlamentari di dimezzarsi lo stipendio per versarlo in un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, affinché abbiano accesso ad un finanziamento fino a 35.000 euro per una nuova attività imprenditoriale o, semplicemente, per potenziare quella esistente”. Una misura che i 5 Stelle intendono attuare anche in Puglia, prendendo spunto anche dai colleghi consiglieri regionali della Sicilia dove, in due anni, hanno raccolto 550.000 euro permettendo l’avvio di 23 nuove aziende. “Si può fare anche da noi – ha commentato Laricchia (M5S) – dove, grazie già all’iniziativa nazionale, partiranno comunque 200 nuove imprese appena i ministeri apriranno i termini per la partecipazione”.

La candidata governatrice 5 Stelle ha proseguito, poi, illustrando i dati del “Comitato d’indagine sulla green economy” della Camera dei Deputati secondo cui, per ogni miliardo di euro investito da una pubblica amministrazione in grandi opere come il Tap, si sbloccano a malapena 600 posti di lavoro. La stessa cifra investita in agricoltura biologica ne sblocca 4.000, in bonifiche 13.000, in riefficientamento energetico 18.000 nuovi posti di lavoro.

“A creare occupazione sono le scelte politiche non le promesse che i soliti politicanti fanno in campagna elettorale, disattendendole puntualmente poi una volta sulla poltrona tanto agognata – ha affermato Antonella Laricchia (M5S) – Dobbiamo passare da un modello economico della seconda rivoluzione industriale a quello della terza rivoluzione industriale, dove l’energia si produce da fonti rinnovabili, in maniera diffusa in ogni casa ed in ogni impresa, abbattendo i costi della bolletta energetica e senza creare gli scempi paesaggistici che ci lascia in eredità la giunta Vendola. La Puglia può fare come la regione francese Nord pas de Calais – ha proseguito la candidata presidente 5 Stelle – che ha riconvertito la propria economia dall’industria estrattiva alle piccole e medie imprese alimentate da fonti rinnovabili, alla strategia rifiuti zero ed al sostegno al cosiddetto km zero. Scelte che, in un anno, hanno prodotto 20.000 posti di lavoro”.

Laricchia ha poi illustrato anche i 5 punti del programma M5S per l’imprenditoria: sburocratizzazione e detassazione, piano energetico regionale, corretto utilizzo dei fondi europei, sostegno all’aggregazione tra le piccole e medie imprese e sviluppo della rete turistica regionale. Infine, la candidata M5S ha garantito la totale apertura alla partecipazione ed al confronto. “Il nostro modus operandi rimane il medesimo sia a livello nazionale sia regionale – ha concluso – È nostra intenzione, ad esempio, replicare anche in Puglia uno strumento come il portale Lex, attraverso il quale già oggi i cittadini possono partecipare direttamente alla stesura delle leggi nazionali”.

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da Fabio Leli M5S Bari

MoVimento 5 Stelle: Avviata una petizione per chiedere alla Regione Puglia di emanare un regolamento regionale per la tutela degli animali e lotta al randagismo

Da questa mattina è possibile firmare presso il comitato elettorale regionale del MoVimento 5 Stelle a Bari in Via De Rossi, 53 la petizione per chiedere all’amministrazione regionale pugliese di porre quale priorità assoluta la tutela degli animali d'affezione e la lotta al randagismo con un regolamento regionale da far valere su tutto il territorio pugliese nei confronti di ogni amministrazione comunale, ogni ente ed ogni soggetto pubblico o privato coinvolto dal randagismo.

Si chiede ed è priorità del M5S: la piena attuazione delle politiche e delle profilassi di sterilizzazione; fissare il numero massimo di cani per ogni canile in relazione alla metratura e alla volumetria della struttura destinata al ricovero, assicurando che l'unità abbia uno spazio vitale idoneo ad evitare patologie, stress o traumi d'altro tipo; assicurare la presenza obbligatoria all’interno delle strutture di almeno un’associazione di volontariato definendo criteri di rotazione obbligatoria nel caso in cui i territori offrano più di una associazione; garantire l'apertura quotidiana al pubblico delle strutture per almeno sei ore al giorno al fine di favorire controlli e adozioni; impegnare la Regione con ulteriori strumenti normativi a introdurre per le Amministrazioni Locali il divieto di distrazione per altri fini dei fondi stanziati per il contrasto al fenomeno del randagismo, ponendo il relativo vincolo di bilancio e, nell'attesa di futura emanazione, vigilare sull'effettivo e corretto impiego delle risorse stanziate ai fini della prevenzione del randagismo, per mezzo di una Commissione partecipata, a titolo gratuito, da un comitato civico di almeno 15 cittadini sorteggiati mediante appositi avvisi pubblici nel Comune o nei comuni interessati dal fenomeno, di volta in volta, posto all'esame della Commissione d'indagine regionale; garantire che ai fini del successivo affidamento ai canili convenzionati come sopra, la cattura o il c.d. accalappiamento dei randagi sia svolto direttamente dalle ASL mediante la selezione pubblica di personale dotato di specifica qualifica sempreché questa sia rilasciata dal SSN “Operatore Tecnico - Addetto alla prevenzione e controllo del randagismo-Accalappiacani cod. n. 545201” o qualifica superiore; impegnare la Regione e le Amministrazioni Comunali ad istituire e dove fosse già istituita a dare piena attuazione all'anagrafe canina garantendone presso ogni Comune il costante aggiornamento del sistema informatico, ponendo l'onere di identificazione e di iscrizione a carico di tutti i soggetti coinvolti nel processo di debellamento del randagismo: quali i Servizi Veterinari del SSN, Comunali, Provinciali e Regionali, veterinari liberi professionisti, accalappiacani, proprietari, detentori, gestori di strutture di accoglimento e di affido temporaneo; imporre a carico degli enti gestori di canili interessati alla convenzione la preliminare sottoscrizione in favore della cittadinanza rappresentata dal Sindaco del Comune committente di apposita polizza fideiussoria o assicurativa a garanzia di eventi avversi (ad eccezione di dolo e calamità naturali) nonché del corretto e puntuale adempimento nell'esecuzione e nello svolgimento del contratto, assicurando così ai Comuni, previ gli opportuni provvedimenti in materia di bilancio, la ciclicità finanziaria necessaria alla lotta del randagismo; imporre e garantire la totale pubblicità e trasparenza presso le strutture convenzionate delle gestioni amministrative e sanitarie della popolazione canina ospitata, al fine di favorire il continuo allineamento dell'anagrafe canina e il continuo controllo di buon andamento della convenzione.




2015 PETIZIONE RANDAGISMO

Fabio Leli – Candidato consigliere Regione Puglia per il MoVimento 5 Stelle






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LUCA LOPOMO
CAPOLISTA DEL M5S IN PROVINCIA DI TARANTO
Comunicato stampa del 20 maggio 2015


LOPOMO (M5S): TARANTO DEVE DIVENTARE LA PRIMA AREA ITALIANA DOVE SI ATTUA LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, COSÌ COME STA AVVENENDO NELLA REGIONE NORD PAS DE CALAIS IN FRANCIA.

"Durante le iniziative elettorali spesso mi viene chiesto: ma voi del M5s cosa proponete concretamente per cambiare Taranto, la Puglia e l'Italia. Io do due risposte, - afferma in un comunicato Luca Lopomo, capolista del M5s alla Regione Puglia - per l'immediato abbiamo delle proposte che si possono attuare subito: Reddito di cittadinanza per i disoccupati, Microcredito per le imprese, la trasparenza, la competenza e l'onesta dei nostri portavoce, che già stanno cambiando molte cose della politica italiana, per il futuro stiamo lavorando per andare verso la terza rivoluzione industriale così come la prevede l'economista-saggista americano Jeremy Rifkin. Poi, - spiega Lopomo - entro nel merito della terza rivoluzione industriale e spiego che essa si fonda su cinque pilastri: passaggio alle energie rinnovabili; conversione degli edifici in centrali produttive; idrogeno e altre tecnologie per l'immagazzinaggio di energie; tecnologia Smart Grid (efficienza energetica); trasporti non alimentati da combustibili fossili. Il tutto per andare verso la valorizzazione delle risorse naturali e di bonifica del territorio e verso una economia digitale basata sullo scambio di conoscenza tramite Internet. Non è un progetto astratto o visionario - argomenta il capolista del M5s -. In Francia, nella regione Nord Pas de Calais già da alcuni anni si stanno attuando progetti mirati con risultati sorprendenti. In questa regione una collaborazione fra la classe dirigente politica, quella economica, il mondo accademico e della ricerca e la società civile è nata una strategia per accelerare la transizione verso un nuovo scenario economico, essendo il Nord Pas de Calais una delle più vecchie regioni di industrializzazione della prima rivoluzione industriale, con i suoi numerosi bacini carboniferi, le sue sette acciaierie, i suoi impianti industriali pesanti. La nostra Taranto e la sua provincia - sottolinea Lopomo - hanno tutte le caratteristiche per poter diventare la prima realtà italiana della terza rivoluzione industriale. E' la vera ricetta per uscire dalla crisi ed entrare in una nuova era. E' la strada per affermare le 5 Stelle del Movimento: trasporti a impatto zero, energia rinnovabile, rifiuti zero, rete gratuita per tutti, acqua pubblica. Jeremy Rifkin va oltre, parla di condivisione collaborativa, Internet delle cose, energia gratis, costo marginale zero. In realtà è la piattaforma programmatica del M5s, è il futuro del mondo e solo il M5s ha le mani libere per poterla realizzare. Grazie a Jeremy Rifkin e ai suoi collaboratori, tra cui anche il mio amico Angelo Consoli, - precisa il candidato pentastellato - e grazie alla lungimiranza dei leader politici e economici francesi, nella regione Nord Pas de Calais il pensiero fossile è già stato sconfitto, tanto che uno degli industriali più importanti di Francia, ex nuclearista, è diventato il coordinatore del gruppo degli imprenditori e il principale sostenitore della necessità di una transizione rapida dai fossili alle rinnovabili perché ha detto che sono anche più convenienti economicamente. Si tratta di generare, anche a Taranto e provincia, - evidenzia Lopomo - migliaia di nuovi posti di lavoro rispettando le persone, la salute pubblica, l'aria, l'acqua e il benessere collettivo. Jeremy Rifkin, ogni anno, torna in Francia a presentare centinaia di progetti operativi: dalle Smart Grid, all'apprendimento collaborativo, dall'idrogeno all'economia della condivisione, dalla solarizzazione dell'industria pesante al bike sharing elettrico (utilizzo bici), dai distretti delle stampanti 3D alle banche del riuso. L’Unione europea si è impegnata formalmente per una terza rivoluzione industriale basata sui cinque pilastri dell'economista Rifking, il piano è stato approvato dal Parlamento europeo nel 2007 e si sta ora facendo strada tra i programmi della Commissione europea per il 2020, 2030 e 2050. E' la via da seguire, - conclude il capolista del M5s - prima la facciamo completamente nostra, come M5s, spiegando agli italiani che siamo gli unici a poterla portare avanti con coerenza, prima andremo al governo per cambiare il paese e la nostra Puglia". Alleghiamo manifesto sulla terza rivoluzione industriale francese.

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