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Correva l'anno...
domenica 24 maggio 2015

da osservatoriolegnc@libero.it





Libero Osservatorio della Legalità - onlus - TA -  osservatoriolegnc@libero.it

 

 

 

Correva l'agosto 2013 ed un giornale riportava (mezza pagina) la notizia del restyling  di 3 immobili,  ex cinema Fusco, Palazzo Troylo e Palazzo Carducci, tre dei tanti che costellano Borgo e Città Vecchia.

 

Due anni dopo,  un giornale locale, e ci risiamo con "trombe tamburi e grancasse",  dedica ben 3 pagine intere al Piano per il recupero e      la valorizzazione della Città Vecchia, con  interventi del presidente del Consiglio comunale e candidato (ops!) PD alle regionali, con la ricomparsa dei palazzi di cui sopra, ai quali si aggiungono palazzo De Bellis, D’Ayala, Delli Ponti,  Amati.

 

 

Un Piano ambizioso da 67 milioni e 331 mila euro, presentato a Palazzo Chigi il 20 maggio, che, se realizzato, stravolgerà il volto della Città Vecchia, restituendole quella vivibilità da tempo inesistente, consentendo il risanamento dei palazzi nobiliari citati, oltre che di strutture pubbliche destinate a Casa dello Studente; inoltre, serviranno a valorizzerà gli ipogei,  permetteranno la realizzazione di complessi edilizi  di proprietà comunale da destinare a residenze sociali e chissà quant’altro ancora!

 

 

Obiettivo: rilanciare Taranto, o, meglio, tentare di giocare la carta del turismo, esaltando le vocazioni¬† della citt√†, prostrata per anni alla grande industria, schiava di una non corretta gestione¬† amministrativa a vari livelli, ‚Äúcastrata‚ÄĚ nelle potenzialit√†, soffocate dal presunto¬†¬†¬† ‚Äúdo ut des‚ÄĚ che ha visto la mercificazione di vite, di ambiente, di salute, di futuro. Oggi, con l‚ÄôIlva sul viale del tramonto, gli amministratori riscoprono il turismo, riscoprono potenzialit√† soffocate, riscoprono la voglia di progettare e di realizzare (?), si candidano a promotori di¬† quel turismo spento per pigrizia o per piaggeria.

 

 

EureKa, ci siamo! Ma dove? Cosa? Quando e per quanto?

 

Il risveglio, se risveglio si possono chiamare ipotesi di finanziamento ed elaborazione di un Piano, pare tardivo, pare quello del viaggiatore che arriva in stazione a treno già a metà strada!

 

¬†Non sarebbe stato pi√Ļ logico pensare per¬† tempo senza attendere lo sfascio?

 

Taranto, nell’arco di pochissimi anni, è stata privata di tutto, dal comando in capo della M.M. fino alla recente motorizzazione (Lecce),    Corte d’appello (Lecce), Camera di commercio (Bari), Authority portuale (Bari); rischia la chiusura del Polo universitario jonico delle  Scienze ambientali, del Corso di laurea in Infermieristica.

 

I buoi sono fuggiti dalla stalla!

O si tratta di  un tentativo di gettare fumo negli occhi, illudendo come accaduto con la costruzione dell’area di scambio in zona Cimino, come la pista ciclabile mai completata, come il protocollo d’intesa tra la Fondazione dell’Università dell’Idrogeno e il Comune di Taranto, nel quale era prevista la produzione d’idrogeno servendosi dell’elettricità fotovoltaica e distributore di idrogeno (da realizzare in area Mar Piccolo)?

 

"Facta non verba", perché di parole siamo e siamo stati sommersi, in specie nei periodi preelettorali!

 

Taranto li, 24.05.15                                                                                                                                       Emma Bellucci Conenna

 

 

Quell'anno.... CORRE tutti gli anni, sempre con gli stessi argomenti,
sempre con le stesse proposizioni mai portate a compimento... sich !!!
SMETTETELA, E' MEGLIO !!!

 

 




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