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La Commissione Europea informata da PeaceLink sui picchi di inquinamento a Taranto e sul rapporto della ASL a protezione della salute nei Wind Days
venerdì 11 dicembre 2015

da Alessandro Marescotti





 

 

--- Dichiarazioni di Antonia Battaglia, portavoce di PeaceLink presso la Commissione Europea ---

 

 

PeaceLink ha scritto al Commissario Europeo all'Ambiente Karmenu Vella segnalando il rapporto che la ASL di Taranto ha inviato al sindaco di Taranto con le raccomandazioni sanitarie alla popolazione, in considerazione del pericolo rappresentato dal livello e dalla natura degli inquinanti che l'acciaieria ILVA continua a liberare nell'aria.

 

"Questo documento - scrive Antonia Battaglia, portavoce di PeaceLink presso la Commissione Europea - non solo conferma ciò che PeaceLink ha denunciato negli ultimi anni (le continue e pericolose emissioni di inquinanti) ma inoltre indica che l'inquinamento è così consistente che durante i giorni in cui il vento soffia da Nord-Ovest (Taranto è situata al confine fra due mari e il vento è cosa usuale), la gente dovrebbe cautelativamente aprire le finestre dalle ore 12 alle ore 18 e proteggere le categorie che dovrebbero evitare di stare all'aperto".

 

Adesso anche la Commissione Europea è a conoscenza di un rischio della salute durante i cosiddetti Wind Days nei quali si innalza il livello di inquinamento a Taranto.

PeaceLink ha in questi giorni effettuate misurazioni autonome dei picchi di inquinamento cancerogeni rappresentati dagli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) che vengono veicolati dalle polveri sottili, oggetto di attenzione del documento della ASL che suggerisce linee guida a protezione della popolazione, in particolare di quella più fragile.

Dopo queste misurazioni di PeaceLInk - particolarmente preoccupanti - l'ASL ha emanato delle linee guida a protezione della popolazione.

 

"Alcuni giorni fa - continua Antonia Battaglia - i dati dell'ARPA (Agenzia di Protezione Regionale dell'Ambiente) hanno confermato i picchi particolarmente elevati di IPA misurati da PeaceLink, ancora persistenti". 

 

PeaceLink segnala alla Commissione Europea la gravità del nono decreto sull'ILVA e informa che il governo italiano, in linea con il suo approccio storicamente privo di cautele, permetterà di modificare ulteriormente le prescrizioni dell'AIA sull'ILVA". Il decreto apre la strada ad una vendita a privati che verrebbero invogliati all'acquisto da un allentamento delle prescrizioni garantito da quest'ultimo decreto del governo. 

 

"Siamo profondamente preoccupati del tavolo tecnico fra la UE e l'Italia perché rappresenta una manovra per prendere tempo", dichiara Antonia Battaglia, che così conclude: "PeaceLink fa pressione urgente sulla Commissione Europea perché prenda le necessarie misure per fermare le violazioni dei diritti umani a Taranto".  

 

 

In allegato la lettera di PeaceLink alla Commissione Europea.

 


****************************
lettera di PeaceLink alla Commissione Europea.


 

 

Brussels, 9 December 2015

 

 

 

 

Commissioner Karmenu Vella

Environment, Maritimes Affairs and Fisheries

 

 

 

 

Dear Commissioner,

 

Few days ago the local sanitary authority in Taranto (ASL) asked the mayor to indicate health recommendations to the population, considered the danger represented by the level and the nature of pollutants that ILVA steel plant keeps on liberating into the air.

 

ASL completed a comprehensive and striking report.

This document not only confirms what Peacelink has been denouncing in the last years (the continuous and dangerous emission of pollutants) but it also indicates that pollution is so consistent that during the days where the wind blows from north and north-west (Taranto is situated at the merging of two seas, wind is very common), people should open windows only from 12 h to 18 h and protected categories should avoid being outside.

 

Few days before, the environmental protection agency (ARPA) had also confirmed Peacelink’s worries confirming that PAH and other pollutants peaks were still persisting.

 

The Italian Government, in line with its historically careless approach to the ILVA and Taranto issue, has promulgated a law by which the works foreseen by the environmental authorization (AIA) are once again postponed. The new decree, moreover, introduces the possibility of changing the environmental plan (Piano Ambientale) for ILVA’s new owner, as soon as one is found.

 

Peacelink is deeply worried that the EU participation in the technical table with Italy represents a manœuvre to take time and to comply with Italian authorities policy of violation of several principles of human rights in Taranto.

 

This waiting game is permitting to Italy to carry on production while generating health and environmental problems to its workers, to Taranto’s population and to the echo-system.

 

Peacelink urges the Commission to take the necessary measures to stop the violation of human rights inside ILVA and in Taranto.

 

 

Yours sincerely,

 

Antonia Battaglia

 

 

 




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