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Meet Up Amici Beppe Grillo TA: La farsa di Tamburrano sui rifiuti delle altre province.
lunedì 15 febbraio 2016

E' anche colpa sua, si dimetta! Regione e Provincia hanno deciso che la provincia di Taranto sia la sede di smaltimento.


Con l'ultima ordinanza del Presidente della Regione Michele Emiliano, si dà nuovamente possibilità ai rifiuti della provincia di Brindisi, così come è già avvenuto per i rifiuti della provincia di Bari e di Lecce, di essere smaltiti nella provincia di Taranto. Il presidente Tamburrano tuona sui giornali, ma la risposta del meet up Amici di Beppe Grillo Taranto, carte alla mano, dimostrano la responsabilità della Provincia e della Regione nell'individuare Taranto come la sede di smaltimento dei rifiuti pugliesi e nazionali..

“Il presidente della Provincia Martino Tamburrano la smetta di fare l'ipocrita,” ­ tuonano gli Amici di Beppe Grillo Taranto ­ “ l’arrivo dei rifiuti nella nostra provincia, è colpa anche dello stesso ente provinciale, che, nel corso degli anni, ha rilasciato tutte le autorizzazioni alle discariche e agli inceneritori in Provincia di Taranto. Se queste discariche non fossero state autorizzate, questi rifiuti non sarebbero mai giunti nella provincia Jonica. Rimaniamo basiti nel vedere che Tamburrano stia facendo lo scarica barile, ma in realtà è l'ente Provincia la prima vera responsabile. Da anni denunciamo che queste autorizzazioni a discariche e inceneritori, avrebbero reso la provincia di Taranto sede di smaltimento, i fatti ci stanno dando ragione!

“E sia chiaro, non è una rivendicazione campanilistica, ma i numeri non mentono.“ ­ incalzano gli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto ­ “Sappiamo bene che, fino a quando non si adotterà completamente la strategia “Rifiuti Zero”, ci sarà sempre bisogno di impianti di smaltimento, ma la capacità, autorizzata, dall'Ente guidato da Tamburrano, delle discariche nella provincia di Taranto va ben oltre le esigenze del territorio e questo avviene già da anni. Non a caso, come si apprende nei rapporti dell'ISPRA sui rifiuti Urbani, le discariche che sono state utilizzate per lo smaltimento degli stessi Rifiuti Urbani sono a Massafra,
Grottaglie, Statte e Taranto, le ultime tre anche per lo smaltimento di Rifiuti Speciali che vengono da tutta Italia. Si pensi che nel 2013, al netto delle raccolte differenziate, sono state circa 250 mila le tonnellate di rifiuti prodotti dalla popolazione della provincia di Taranto, ma, nelle suddette discariche, sono state smaltite ben 426 mila tonnellate di rifiuti! Non solo, nel 2014 è andata anche peggio. Al netto delle raccolte differenziate, la popolazione della provincia di Taranto ha prodotto circa 240 mila tonnellate di rifiuti urbani, ma sono state smaltite, nelle 4 discariche, ben 527 mila tonnellate, più del doppio e solo dei rifiuti urbani, ai quali vanno aggiunte ben 502 mila tonnellate circa di rifiuti speciali. Rifiuti urbani che, quindi, se la matematica non è un’opinione, vengono da fuori della provincia tarantina.

E chi avrà mai autorizzato tutte queste discariche? Ma è la Provincia di Taranto ovviamente, alla quale non riusciamo a capire perchè Emiliano non ritiri le deleghe per le autorizzazioni agli impianti di smaltimento, così come vorrebbe il Codice dell'Ambiente! Non sono solo state autorizzate le aperture di queste discariche, ma a queste si aggiungono anche le autorizzazioni per continuare a smaltire e, addirittura, per i il raddoppio della capacità delle stesse! Non a caso, attualmente, la discarica Italcave di Statte sta chiedendo l'autorizzazione al raddoppio, per cui gli amici di Beppe Grillo Taranto hanno già presentato diverse osservazioni contrarie al progetto, ma spetterà a Tamburrano l'ultima parola, così come spetterà allo stesso la possibilità di far continuare l'attività di discarica a Vergine in agro di Lizzano, ma ricadente all'interno dell'isola amministrativa del Comune di Taranto, sulla quale il Presidente e Sindaco di Massafra, Martino Tamburrano si è già verbalmente pronunciato favorevolmente!

Ma con gli enti Provincia di Taranto e Regione Puglia, al peggio non c'è mai fine. Se aggiungiamo i quantitativi autorizzati dagli enti per gli inceneritori Amiu ­ attualmente fuori servizio ­ che hanno ricevuto circa 5 milioni di euro dalla Regione Puglia con il benestare del Sindaco Stefano per continuare a bruciare rifiuti e all'inceneritore Marcegaglia­Albanese, il quadro è completo. Le disgrazie, poi, non vengono mai da sole, la Provincia di Taranto ha anche autorizzato il raddoppio dell'inceneritore di Massafra che attualmente attende la sentenza del Consiglio di Stato.

Se il Presidente della Provincia e i Sindaci dei comuni dove sono state collocate le discariche sono responsabili di queste scelte, la Regione Puglia dal canto suo, ci ha messo una bella ciliegina sopra, anzi ne ha messe parecchie! Infatti ricordiamo che nel 2011, quando c'era Vendola, sono stati autorizzati a essere smaltiti nelle discariche del tarantino i famosi “rifiuti campani”, rifiuti che per legge non sarebbero mai dovuti giungere nel tarantino, sia perchè privi di pretrattamento, sia perchè i mezzi di trasporto perdevano percolato, in barba all'ordinamento europeo, nazionale, nonché al protocollo d'intesa. Inoltre come non ricordare che, con la legge regionale n. 14 dell'aprile del 2015, si è data la facoltà agli organi di governo d’ambito (OGA), in caso di impossibilità di realizzare l’autosufficienza, nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, di stipulare accordi con altri OGA per lo smaltimento degli stessi e questo si è tradotto con un via libera dei rifiuti di tutta la regione verso la provincia di Taranto, quella, appunto, con capacità autorizzata di smaltimento di rifiuti di gran lunga superiore a tutto il resto della regione. Ora Emiliano, con l'ennesima ordinanza, punisce nuovamente le popolazioni della provincia jonica che, nonostante negli anni abbiamo ripetutamente mostrato in maniera pacifica contrarietà a diventare cloaca, sono stati ignorati, sbeffeggiati e presi in giro dagli amministratori con tante belle parole, ma sempre poi con autorizzazioni al seguito!

Inoltre, in questa disgrazia perpetua, causata da amministratori di dubbia qualità, vogliamo mostrare la massima solidarietà, da popolo inquinato quale siamo, ai cittadini del brindisino, del tranese e di Conversano, perchè non riescono a smaltire più rifiuti, dato che le discariche autorizzate nei loro rispettivi territori sono state gestite in maniera criminale, tanto da essere, non a caso, tutte oggetto di provvedimenti della magistratura per inquinamento. Ciò non toglie che siamo pronti a sederci al tavolo con loro per pianificare, finalmente, una Puglia a “Rifiuti Zero”,. Ricordiamo, a tal uopo, a Tamburrano, Stefano ed Emiliano che, giorno 20 febbraio, sono stati invitati dal meet up a Taranto proprio per confrontarsi pubblicamente, con i cittadini tarantini e lizzanesi, sulla disastrosa situazione in cui versa la discarica Vergine. Noi, da cittadini consapevoli e coscienziosi, per il bene del nostro territorio, siamo pronti a confrontarci con loro,ma loro saranno disposti a confrontarsi con i cittadini? Lo vedremo il 20 febbraio, altrimenti, non gli è rimasta altra possibilità se non le dimissioni immediate!








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