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Comunicazioni CoR (Conservatori e Riformisti) Puglia
venerdì 1 aprile 2016
- Zullo: AQP, Selezioni inaccettabili e discriminanti
- Gruppo CoR: Nomine, Emiliano e De Caro spieghino come è avvenuta la selezione
- Manca: centri primo intervento, replica a M5S
- Zullo: Inchiesta Petrolio, SI a referendum 17 aprile è anche un NO ai poteri forti



da Gruppo Regionale COR
grupporegionalecorpuglia@gmail.com





ASSUNZIONI ALL’ACQUEDOTTO, ZULLO: “SELEZIONI INACCETTABILI E DISCRIMINANTI. EMILIANO LE RIVEDA SUBITO!”

Dichiarazione del presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo




Discriminatorio quanto inaccettabile è quello che sta avvenendo per le selezioni per l’assunzione di complessive 75 unità fra laureati e diplomati da parte dell’Acquedotto pugliese.

Proprio non riusciamo a capire la ratio che vede per alcune figure professionali, come gli ingegneri idraulici e i laureati in giurisprudenza, richiedere un punteggio minimo di 110, mentre per gli altri laureati solo 100. Per quale motivi i 10 ingegneri idraulici e i due laureati in giurisprudenza devono avere un punteggio maggiore. Cosa si nasconde dietro questa disparità di accesso alla selezione? Ma chi l’ha indetta si è messo nei panni di chi ha preso, per esempio, 109? O di chi pur avendo preso una votazione inferiore ha esperienza e master da vantare ma non può partecipare solo perché non ha preso 110?

E ci chiediamo ancora: ma Emiliano le sa queste cose o pensa solo alle sagre? Ma come può consentire che si possa usare un differente metro di valutazione? Non solo, ma lo sa che su queste cose si gioca la faccia e la fa giocare a un’intera classe politica?! Per questo gli chiediamo di eliminare queste porcherie e di rivedere i criteri di selezione. Lo faccia per rendere trasparente a quella che è una grande opportunità lavorativa per molti giovani pugliesi e faccia anche chiarezza su un’altra discriminazione, quella che prevede che i laureati siano assunti con una qualifica di terzo livello e i manutentori con quella di quarto. Ma lo studio avrà un valore nel mondo del lavoro oppure è carta straccia?

Infine, Emiliano sa che ogni candidato deve versare la somma di 20 euro per sostenere le spese dell’iter selettivo. Insomma la società che valuterà le domande se la pagano i partecipanti. E’ vero che è ormai una prassi consolidata, ma non appare paradossale che per agevolare l’ingresso al mondo del lavoro vengano chiesti a giovani disoccupati di versare 20 euro per partecipare a una selezione? Come dire che abbiamo tolto la marca da bollo per agevolare la partecipazione e poi l’abbiamo fatta rientrare dalla “finestra”!

Bari, 1 aprile 2016

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NOMINE, COR: “EMILIANO E DECARO VADANO OLTRE UN COMUNICATO. SPIEGHINO COME E’ AVVENUTA LA SELEZIONE”

Dichiarazione del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola)





Se siano o meno competenti meriterebbe un capitolo a parte.

Sta di fatto che le ultime nomine fatte da chi governa gli enti locali più importanti della Puglia, dalla Regione alla Città metropolitana di Bari (guarda caso tutti e due, Michele Emiliano e Antonio Decaro, autorevoli esponenti del Pd), appaiono decisamente discutibili, quanto meno sul piano dell’opportunità politica. A guardare i nomi (o le parentele) di chi viene scelto – dall’Adisu all’Arif, passando dalla Stp, senza contare la nomina di alcuni alti dirigenti di settori regionali – la sensazione forte la nomina non tenga conto dell’effettiva competenza ma della necessità di sdebitarsi di impegni politici presi in campagna elettorale con persone che si sono candidati alle Regionali nel Pd o nelle liste civiche collegate al presidente, oppure per premiare chi da centrodestra passa con il centrosinistra, sia quello renziano di Decaro o quello di Emiliano.

E allora, caro sindaco di Bari e caro presidente della Regione, poi non meravigliamoci se i cittadini di fronte a questo modo di gestire la Cosa Pubblica o si allontana dalla politica o decide di convergere su quelle forze che interpretano la politica più come anti-sistema che come servizio ai cittadini. Perché con tutta franchezza questo sistema di nomine non piace per nulla neppure a noi per questo come Conservatori e Riformisti vi chiediamo di revocarle immediatamente oppure di motivarle. Non basta il semplice comunicato stampa con il quale viene annunciata la nomina. Fate tante conferenze stampa una di più non farà la differenza e si spiegate i motivi che vi hanno indotto a scegliere proprio quella persona piuttosto che un’altra e di quali caratteristiche professionali o esperienza hanno per essere stati scelti in ruoli di vertice di importanti agenzie o dipartimenti regionali. Soprattutto spiegate quali obiettivi strategici devono raggiungere nell’interesse della collettività e non di una parte politica!

Bari, 1 aprile 2016

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CENTRI DI PRIMO INTERVENTO, MANCA: “CARI GRILLINI CHIUDERLI TUTTI E’ SBAGLIATO, IN ALCUNI TERRITORI SONO PUNTI ESSENZIALI PER LA SALUTE”

Il consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti, Luigi Manca, vice presidente della Commissione SanitĂ , interviene sulla proposta del Movimento 5 Stelle


Chiedere la chiusura di tutti i centri di primi intervento potrà avere sicuramente il suo ritorno mediatico, ma ai volenterosi colleghi grillini ricordo che la Sanità non è un argomento che si può trattare solo cercare di accaparrarsi un consenso popolare a poco prezzo. Specie in presenza di un Piano di Riordino Ospedaliero che non solo prevede la chiusura di alcune strutture o di reparti, ma anche il declassamento, proprio per questo ulteriore motivo chiedere di chiudere i centri di primo intervento per una totale riconversione in posti mobili ritengo non sia la strada giusta. Si pensi, solo, all’intasamento che si produrrebbe sui Pronti soccorso, oltre che sul piano medico sarebbe improponibile pensare di stabilizzare tutti i pazienti su un’autoambulanza, che vanno sicuramente aumentate ma non perché sostituiscano un servizio importante e vitale.

Faccio un esempio concreto: nel Salento, territorio che io conosco bene, ci sono centri di primo intervento che sono stati chiusi perché non raggiungevano durante l’anno un numero di prestazioni idoneo a mantenere la struttura in vita, è stato il caso di Gagliano. Ma un centro come quello di Nardò, invece, che effettua circa seimila prestazioni all’anno, pensare di chiuderlo priverebbe i cittadini di un punto essenziale.

Allora, caro collega Conca, generalizzare spesso danneggia non solo chi vuole fare propaganda, ma anche la Sanità pugliese. La verità è che bisognerebbe ragionare in maniera seria. Io sono disponibile a farlo anche insieme per disegnare una mappa di centri che devono non solo restare aperti e potenziati e altri che sarebbe bene chiudere.

Bari, 1 aprile 2016

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INCHIESTA PETROLIO, ZULLO: “IL NOSTRO SI’ AL REFERENDUM E’ ANCHE UN NO AI POTERI FORTI”

Dichiarazione del presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo


Il nostro SI al Referendum del 17 aprile era coerente con un’azione amministrativa che rinviene dalla passata legislatura, ma oggi è, alla luce degli sviluppi dell’inchiesta lucana sul petrolio, ancora più convinto. Perché il nostro SI è un NO anche a quei poteri forti che sovrintendono al Governo Renzi.

Restiamo i garantisti di sempre. Per questo non entriamo nel merito della vicenda che ha portato il ministro Guidi alle dimissioni. Ma sicuramente è la conferma che gli interessi perseguiti da chi ci governa a Roma sono a favore dei banchieri o dei petrolieri, mai della povera gente.

Proprio per questo auspichiamo una maggiore partecipazione alle urne, perché gli italiani possano dare attraverso il proprio voto un segnale chiaro di voglia di democrazia e partecipazione a un premier che, invece, non è stato mai eletto ed è arrivato al governo del Paese proprio perché voluto da quei poteri forti ai quali noi e tanta povera gente si oppone.

La voce di chi non vuol soccombere si alzi forte il 17 aprile!


Bari, 1 aprile 2016


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Info
Mariateresa D’Arenzo
tel 338/2447026





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