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Comunicazioni CoR (Conservatori e Riformisti Puglia)
mercoledì 27 aprile 2016

- RIFIUTI, COR: CHIEDIAMO AUDIZIONE DI EMILIANO IN COMMISSIONE
- TURISMO, ALTIERI: IL JOBS ACT PENALIZZA GLI STAGIONALI
- RIFIUTI, ZULLO A BLASI: HAI PERSO LA MEMORIA E NON DICI IL VERO





RIUFIUTI, COR: EMILIANO FA L’AMBIENTALISTA SOLO IN CHIAVE ANTI-RENZI E LA PUGLIA RISCHIA L’EMERGENZA IN PIENA ESTATE”

Il gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) ha chiesto al presidente della Commissione Ambiente l'audizione del presidente Emiliano, l'assessore Santorsola e il presidente della Provincia di Lecce Gabellone

 

Una Puglia invasa di rifiuti? E’ questa la cartolina di “benvenuto” che vogliamo consegnare ai turisti che sceglieranno la nostra regione come meta delle loro vacanze in modo particolare nel Salento, dove la situazione è più tragica che altrove?

La verità è che il presidente Emiliano nel suo “ambientalismo anti-renziano” fin dal suo insediamento promise di mettere ordine nel Ciclo dei Rifiuti. Si impegnò ufficialmente in Consiglio regionale rispondendo a un ordine del giorno che abbiamo presentato il  31 luglio scorso, appena insidiati, proprio perché apparve chiaro che una delle emergenze principali di questa legislatura era proprio quella dei Rifiuti, visto che si stavano utilizzando solo discariche private alle quali attraverso deroghe era stata data l’autorizzazione a smaltire rifiuti solidi urbani indifferenziati. Un procedimento che si è soprattutto pesato sulle tasche dei pugliesi costretti a pagare una tassazione altissima. Una delle più alte in Italia.

All’epoca come Conservatori e Riformisti chiedemmo necessario e urgente l’istituzione di un tavolo tecnico, che coinvolgesse anche i sindaci e i presidenti di Provincia, per affrontare la complessa problematica dei rifiuti. A distanza di nove mesi e di fronte all’inerzia del presidente Emiliano non ci resta che chiedere al presidente della Commissione Ambiente, Caracciolo, di convocare Emiliano, anche nella doppia veste di commissario degli OGA,  l’assessore regionale all’Ambiente, Santorsola, e il presidente della Provincia di Lecce, Gabellone, che ha lanciato l’allarme.

 

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TURISMO, ALTIERI: INCENTIVARE IL LAVORO FUORI STAGIONE CON CONTRIBUTI ZERO. IL JOBS ACT PENALIZZA GLI STAGIONALI

Il deputato dei Conservatori e Riformisti, Nuccio Altieri, evidenzia come il Governo Renzi sia del tutto insensibile verso un settore strategico: il Turismo

 

“Non solo gli effetti del Jobs Act si stanno sgonfiando ma ora vengono fuori anche tutti gli errori e le storture di quello che è stato presentato dal governo Renzi come la soluzione definitiva al problema del lavoro in Italia. Come dimostra il caso dei lavoratori stagionali il Jobs Act non è la soluzione ma il problema.

Con la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale Per l’Impiego) gli stagionali, che sono impiegati soprattutto nel settore del turismo, riceveranno un sussidio di disoccupazione pari ad un numero di settimane corrispondente alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni. Basta fare due conti per capire che chi lavora per sei mesi rimarrà senza alcun sostegno per tre mesi.

Il problema, però, poteva essere ampiamente previsto e anche in questo caso il governo ha dormito. 
Basterebbe, infatti, esentare il pagamento dei contributi per i mesi di assunzione oltre il sesto per aumentare l'occupazione, incentivare gli imprenditori a destagionalizzare e ridurre i costi per lo Stato, di indennità improduttive come quella di disoccupazione. Un'operazione a saldo positivo per le casse pubbliche e per le imprese del turismo, un'idea che ho proposto con una mozione alla Camera dei Deputati già un anno fa, ma che il PD di Renzi non ha mai voluto discutere.

È evidente e doloso il costante disinteresse del governo Renzi per un settore che, secondo, i dati della Commissione europea genera oltre il 10 per cento del prodotto interno lordo dell’Unione europea, impiegando 9,7 milioni di persone e coinvolgendo quasi due milioni di imprese. Un settore dal quale dipende in buona parte la futura ripresa economica e occupazionale dell'Italia e sul quale bisogna fare in fretta".

 

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ZULLO: “BLASI, SE STRILLIAMO L’EMERGENZA RIFIUTI E’ PERCHE’ SPERIAMO CHE QUALCUNO CI ASCOLTI. TE COMPRESO CHE SEMBRI AVER PERSO LA MEMORIA”

Il presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, replica alle accuse del consigliere regionale del Pd, Blasi, ricordandogli quali sono i veri ritardi nell’assegnazione delle gare e chi è il responsabile.

 

 

“Collega Blasi, se “strilliamo l’emergenza un giorno sì e l’altro pure” è solo perché la situazione è così grave che speriamo che qualcuno ci ascolti, visto che la sensazione è che non solo non siamo ascoltati, ma anche presi in giro”.

 

In realtà, siamo rimasti non poco sconcertati dalle “accuse” che il collega  Blasi rivolge al sindaco di Lecce, Perrone, in qualità di ex presidente OGA, sostenendo che volutamente, pur essendoci tempo, ci sia stato ritardo nell’assegnazione delle gare. Forse Blasi ha perso la memoria e non ricorda che gli ultimi due anni e mezzo sono stati una continua querelle fra i vari Comuni per l’assegnazione dei Fondi, a cominciare dal suo, Melpignano, dove in qualità di sindaco lui avrebbe voluto far nascere l’impianto di compostaggio. Riunioni su riunioni e perdite di tempo che non sono certo imputabili a Perrone.

Ma Blasi ha la memoria corta non solo come ex sindaco di Melpignano, ma anche come consigliere regionale di maggioranza della Giunta Vendola. Forse dimentica che i primi incontri alla Regione Puglia per l’assegnazione dei Pon Fers 2007/2013 sono avvenuti solo alla fine del 2013, in zona cesarini: il 4 novembre del 2013! Nel corso di quell’incontro furono promessi per all’ATO Lecce € 14.720.000 (€ 13milioni per l’integrazione funzionale degli impianti esistenti e per la realizzazione di impianti di compostaggio; 1.720.000 per la rifunzionalizzazione degli impianti per la raccolta differenziata di Campi Salentina ed Ugento).

Certo una bella notizia…se fosse stata vera! Dopo riunioni su riunioni – cercando di far quadrare i conti e le situazioni nei vari Comuni – nel settembre del 2014 l’ATO Lecce invia tutte le delibere approvate alla Regione Puglia, chiedendo più volte ed incessantemente agli uffici regionali di poter sottoscrivere i disciplinari per l’assegnazione di suddette somme. Nulla da fare le elezioni Regionali sembravano aver bloccato anche le mani di chi doveva firmare i disciplinari. E così si è dovuti aspettare che si insediasse il nuovo presidente Emiliano.

Ma il 23 luglio scorso la doccia fredda: di tutti quanti i finanziamenti che erano stati promessi nel 2013 (13 milioni più 1.720.000) all’ATO Lecce sarebbero pervenuti solo €. 1.894.765,91 per la realizzazione dell’impianto di recupero di materia dai rifiuti nel Comune di Cavallino, €. 4.200.000  per la realizzazione dell’impianto di compostaggio sempre nel Comune di Cavallino e €. 2.000.000 per la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Tricase. Praticamente quasi la metà in meno. Restava, comunque, la speranza comunque di averli. Subito. Invece dopo circa otto mesi, agli inizi di questo aprile, sono stati chiamati in Regione gli ATO commissariati  e sono stati confermati i fondi suddetti, sempre con la promessa che nei prossimi giorni sarebbero stati sottoposti alla firma i relativi disciplinari. Ma ad oggi questi disciplinari non sono stati firmati!

Caro Blasi… ecco perché “strilliamo l’emergenza” perché chi ci governa non solo non ha a cuore le vere emergenze della Puglia, ma dimentica di chi sono le vere responsabilità.

 

 

Info

Mariateresa D’Arenzo

tel 338/2447026

 





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