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Comunicazioni Conservatori e Riformisti
giovedì 9 giugno 2016

- Ciracì: a Brindisi Vitali con Marino, abbraccio PD-FI
- Zullo: assunzioni Petruzzelli, è ora di fare chiarezza
- Zullo: al fianco degli Agricoltori per una politica utile
- Zullo a Emiliano: "ccà nisciuno è fesso!"





AMMINISTRATIVE, ON. CIRACI’: “VITALI CON MARINO PER VITA AL PATTO DEL NAZARENO IN SALSA BRINDISINA”

“Come volevasi dimostrare è arrivato puntuale l'abbraccio mortale del coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali, alla già traballante candidatura a sindaco di Brindisi di Nando Marino, targata Pd-Emiliano. E così, quello che trapelava dai boatos su una presunta intesa carbonara o, mi sia consentita l'ironia, ‘carbonifera’, tra Forza Italia e Partito Democratico, si sta concretizzando pubblicamente, alla luce del sole. Ogni brindisino potrà giudicare questo pastrocchio! Vitali, come la favola de ‘La rana e lo scorpione’, non riesce a trattenere la sua natura e avvelena questo ballottaggio dando vita a un Patto del Nazareno in salsa brindisina, umiliando così la storia del centrodestra ed evidenziando la disperazione del locale Pd”.
Così il deputato dei Conservatori e Riformisti, Nicola Ciracì, commenta l’appoggio di Forza Italia al candidato sindaco del Pd in vista del ballottaggio del prossimo 19 giugno.

“Accecato dal successo elettorale dei CoR e del nostro candidato sindaco, Angela Carluccio, oramai Vitali – continua il parlamentare brindisino - deve accontentarsi di dichiarare di essere un supporter del candidato considerato ‘meno peggio’, ovvero quello di Michele Emiliano e di Angelino Alfano, il tutto per illudersi di esistere. Qualcuno, però, dovrebbe spiegargli che quelli dovrebbero essere i suoi avversari politici, non i suoi alleati. Fortuna vuole che gli elettori del centrodestra sceglieranno liberamente, senza farsi condizionare da chi ha deciso si spostarsi a sinistra”.

“Si renda conto Vitali – conclude Ciracì - che il suo tramonto è avvenuto da un pezzo e, invece di continuare a desertificate il suo partito e il centrodestra, faccia l'unica cosa positiva possibile: si dimetta”.


Roma, 8 giugno 2016


***************


ASSUNZIONI AL PETRUZZELLI, ZULLO: “FUORTES E NASTASI LANCIANO ACCUSE GRAVISSIME CONTRO EMILIANO. E’ ORA DI FARE CHIAREZZA?


Il presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, ha presentato un’interrogazione urgente per conoscere dal presidente della Regione se corrispondono al vero determinate dichiarazioni.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito a una vera e propria “commedia” sul “palcoscenico” del Petruzzelli. Solo che invece che ridere c’è da piangere: abbiamo letto su quotidiani nazionali e regionali indiscrezioni, interviste, accuse reciproche. E’ arrivata l’ora di fare chiarezza. Anche perché a essere tirato in ballo è sempre il presidente Emiliano in qualità di presidente della Fondazione Petruzzelli, quando era sindaco di Bari.

Crediamo, come Conservatori e Riformisti, che sia arrivato il momento che proprio Emiliano risponda in aula della veridicità o meno di alcune notizie di stampa. Per questo con un’interrogazione urgente ho posto determinate e circostanziate domande allo stesso.

Quindi, nell’interesse del futuro della Fondazione Petruzzelli sarebbe opportuno sapere se rispondono al vero le gravissime dichiarazioni rilasciate dall’ex sovrintendente Fuortes (Quando sono arrivato ho trovato una situazione non conforme alle regole o, per dire meglio, ho trovato una situazione determinata da scelte arbitrarie, dunque illegali”, intervista rilasciata a Repubblica).

Ma soprattutto sarebbe opportuno conoscere se, sempre Emiliano, intende smentire con dati e documenti quanto asserito da un importante funzionario del ministero, Nastasi (Una scelta di Michele Emiliano e del sovrintendente dell'epoca che ovviamente ha illuso i lavoratori e creato forti aspettative, oltre ad aver indebolito la Fondazione nelle difesa, in seguito, delle sue posizioni", sempre intervistato da Repubblica).

Dichiarazioni che reputiamo inquietanti e che gettano discredito su una così importante Fondazione. Qui è in gioco l’immagine della Puglia e l’evidenza di una gestione clientelare dell’Ente in funzione di illusioni, forti aspettative che generano un consenso prezzolato che potrebbe aver contribuito in modo significativo sul successo elettorale ottenuto nella sua elezione a Presidente della Regione ma anche e soprattutto la limpidezza di immagine della quale dovrebbe fregiarsi nell’ambire a leadership nazionali.


L'INTERROGAZIONE

Al sig. Presidente del Consiglio regionale

Fondazione lirica Teatro Petruzzelli di Bari

Interrogazione urgente


Premesso che:
da numerosi articoli di stampa (recentemente sul quotidiano " la Repubblica ", " la Repubblica - Bari ", " Corriere del mezzogiorno - Bari "), si apprende della esistenza di n. 181 ricorsi nei confronti della Fondazione lirica Teatro Petruzzelli di Bari, da parte di dipendenti assunti con contratto a tempo determinato, per i quali vi sono state già n. 21 sentenze a favore dei lavoratori ;

analoga sorte dovrebbe certamente riguardare i restanti n. 160 ricorsi pendenti ;

laddove ciò si verificasse, ovvero la condanna della Fondazione a riassumere i lavoratori ed al pagamento dei relativi danni a quantificarsi, l'Ente lirico subirebbe un danno stimato in circa sei milioni di Euro, con conseguente rischio di liquidazione ;

Alla pagina V del quotidiano " la Repubblica ", cronaca di Bari, in data 1 giugno u.s., l'attuale Sovrintendente al Teatro dell'Opera di Roma, Carlo Fuortes, già commissario della Fondazione Teatro Petruzzelli ( anno 2012 ), dichiara espressamente : " l'articolo 3, comma 8 bis, della legge n. 100 del 2010, prevedeva espressamente una pianta organica concordata ( con il Ministero, ndr ) e l'autorizzazione alle assunzioni ( a tempo determinato o indeterminato), a patto che queste avvenissero attraverso procedure di evidenza pubblica " ; ed ancora : " per questo motivo il Ministero mi autorizzò a farle mentre prima erano state sempre rifiutate " ;

nello stesso articolo, lo stesso Commissario dichiara espressamente : " Quando sono arrivato ( al Teatro Petruzzelli ) ho trovato una situazione non conforme alle regole o, per dire meglio, ho trovato una situazione determinata da scelte arbitrarie, dunque illegali " ;

sempre su Repubblica - Bari, in data 3 giugno u.s., il dott. Salvo Nastasi, già Capo di Gabinetto e successivamente Direttore Generali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ricorda come sin dal 2010 vigeva l'obbligo, per le assunzioni di personale delle fondazioni liriche, delle procedure di evidenza pubblica, come stabilite dal contratto nazionale di lavoro ;

in particolare, a partire dal 2010 ( con la legge n.100 del 2010, ndr ) venne consentita la possibilità di deroga al blocco per le assunzioni a tempo indeterminato, a condizione che venissero espletate procedure ad evidenza pubblica ;

pertanto, lo stesso dott. Nastasi afferma che la Fondazione Teatro Petruzzelli avrebbe dovuto procedere attraverso l'espletamento delle procedure concorsuali, anziché ricorrere, com'è invece successo, alla stipula di contratti a tempo determinato " ... Che non dovevano essere autorizzati, poi rinnovati più e più volte ... " ; ed ancora afferma " ... Una scelta di Michele Emiliano e del Sovrintendente dell'epoca che ovviamente ha illuso i lavoratori e creato forti aspettative, oltre ad aver indebolito la Fondazione nelle difesa ( in seguito ) delle sue posizioni " ;

sempre nel citato articolo, il dott. Nastasi dichiara altresì che " ... La morsa del sindacato ( Cgil, ndr ) sul Petruzzelli è stata fortissima ; è la cronaca e se ne parla da anni. Le pressioni su di loro ( Regione e Comune ) furono conseguentemente enormi ; si volevano assunzioni dirette senza limiti o controlli ... ";

chiedo di conoscere al Presidente della Giunta Regionale

se la ricostruzione dei fatti, riguardante le assunzioni effettuate ( a partire dall'anno 2008 ), dalla Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, come si evince anche dalle dichiarazioni citate del dott. Fuortes e del dott. Nastasi, corrisponda al vero, secondo la documentazione in possesso del Ministero ;

se intende smentire con dati e documenti quanto asserito dal dott. Nastasi atteso che è in gioco l’immagine della Puglia e l’evidenza di una gestione clientelare dell’Ente in funzione di illusioni, forti aspettative che generano un consenso prezzolato che adombra significativamente il successo elettorale ottenuto nella sua elezione a Presidente della Giunta Regionale ma anche e soprattutto la limpidezza di immagine della quale dovrebbe fregiarsi nell’ambire a leadership nazionali


Bari, 8 giugno 2016-06-08



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AGRICOLTURA, ZULLO: “NON POTEVO RIMANERE SORDO AL GRIDO DI ALLARME DI TANTI OPERATORI. AL LORO FIANCO PER UNA POLITICA CHE SIA UTILE”

Il presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, parteciperà venerdì prossimo, 10 giugno, alla conferenza stampa insieme ai vertici del Consorzio Mediterrae


“Non potevo restare sordo al grido d’allarme che mi è giunto dagli agricoltori baresi penalizzati da una politica regionale totalmente assente e da calamità naturali che, di recente, hanno messo in ginocchio il settore delle ciliegie, ma non solo. Operatori piccoli e grandi che, però, non intendono arrendersi, a dispetto di tutti e tutto, pronti a ricominciare da zero, a rialzare serre e raccogliere il salvabile. Piccoli e medi imprenditori agricoli che spesso chiedono solo di essere ascoltati, nella consapevolezza che solo con una sinergia con le Istituzioni anche dalla crisi possono nascere nuove opportunità per l’intero comparto.

Per questo motivo ho accolto con grande entusiasmo l’invito a partecipare a una conferenza stampa per ascoltare quali sono le proposte e le soluzioni che possono essere intraprese a loro favore per farmi loro portavoce nella massima assise pugliese”
.


L’appuntamento è per venerdì prossimo, 10 giugno, alle ore 12, alla Camera di Commercio di Bari (sala Banchi Vecchi). Insieme al presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, ci saranno l’amministratore delegato e il presidente del Consorzio Mediterrae, Natalino Ventrella e Roberto De Pascalis.


Bari, 8 giugno 2016


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ZULLO A EMILIANO: HAI RAGIONE ‘CCA NISCIUNO E’ FESSO’ , IL CONSIGLIO REGIONALE NON E’ LA BUSSOLA DELLE TUE DECISIONI SOLO QUANDO CONVIENE A TE!

Dichiarazione del presidente regionale del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo



Durante il dibattito sulla RyanAir, ieri in aula, il presidente Emiliano ha citato Totò “cca nisciuno è fesso!”. Noi, Conservatori e Riformisti, gli rispondiamo con un altro napoletano, Eduardo De Filippo, e con il titolo di una sua famosa commedia: Non è vero ma ci credo.

Proprio così, perché siccome anche noi non siamo “fessi” vogliamo credergli quando dice di aver “congelato” ogni decisione sulla vicenda, nell’attesa di capire quale fosse l’indirizzo del Consiglio regionale, considerando questo come una sorta di bussola che gli indica il cammino da seguire nella sua azione politico-amministrativa. Belle parole! E noi gli diamo ancora una volta credito sebbene negli ultimi tempi questa “centralità” del Consiglio sta diventando come quelle luci da discoteca: psichedeliche. Lo dimostra, a titolo semplificativo, la proroga del PPTR (il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) approvata a stragrande maggioranza dal Consiglio regionale, ma poi completamente ignorata da Emiliano.

Ma ribadiamo, ancora una volta vogliamo credere che le sue parole abbiano un fondamento di verità e quindi lo invitiamo a praticare l’ascolto e il confronto del Consiglio anche su altre tematiche di grande interesse per i cittadini pugliesi.

Venga, perciò, in aula e coinvolga il Consiglio su tematiche come:

il Piano di Riordino Ospedaliero e quello delle Emergenze-Urgenze, le liste di attesa, il pagamento del ticket e super-ticket, la medicina territoriale e di prevenzione;

la Chiusura del Ciclo dei Rifiuti;

la gestione del Personale (vincitori di concorso, idonei, precari e dipendenti delle Province);

la rivisitazione della Riforma dei Consorzi di Bonifica.

Il presidente non “utilizzi” il Consiglio solo come paravento di decisioni “scomode” che non intende prendere personalmente, mentre poi su altri provvedimenti prende decisioni nel chiuso di una stanza con pochissimi fedelissimi, il più delle volte per rincorrere o fare un “dispetto a Renzi, piuttosto che operare nell’interesse dei pugliesi.

Emiliano, “cca nisciuno è fesso!” .


Bari, 8 giugno 2016

--

Info
Mariateresa D’Arenzo
tel 338/2447026






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