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Blasi: "Briatore, no grazie!"
martedì 20 settembre 2016
da blasi.ufficiostampa@gmail.com





“Briatore, no grazie”

 

“Il modello proposto da Briatore al Salento offre molti motivi per essere rispedito al mittente. Intanto esclude il 99 per cento delle persone, e questo è culturalmente inaccettabile per chi non pensi che solo i possessori di yatch hanno diritto alla vacanza. Inoltre si colloca oltre la storia del territorio, come ha fatto capire l’imprenditore liquidando come poco interessanti, per i turisti che contano, le manifestazioni della cultura popolare. Perfino oltre la geografia, quando afferma di aver realizzato in Kenya un luogo di vacanza in cui ‘tutto sembra tranne che di stare in Kenya’. Briatore punta alla creazione di non-luoghi riservati all’accesso esclusivo di una élite economica ad altissima qualità di spesa, nei quali conta chi sei prima di entrare e non quello che sarai diventato alla fine del tuo viaggio o della tua vacanza.

 

Io la ritengo una prospettiva poco interessante per il Salento. E lo dico da persona che ha criticato fortemente la svolta “di massa” di alcune attrazioni, che a furia di sbandierare numeri sempre più alti finiscono per rovinare più che per valorizzare le opportunità di crescita. Ma esiste un mezzo nel quale collocare un’offerta turistica che sia in grado di valorizzare le potenzialità inespresse, e sono tante, garantendo al contempo una “selezione” non in base al ceto sociale quanto agli interessi e alle aspettative del turista.

 

Noi dobbiamo guardare ad un turismo che apprezza la cultura, anche quella popolare, la natura e il paesaggio. Che apprezza i musei e i centri storici tanto quanto il buon vino e il buon cibo. Che sia in grado di apprezzare e rispettare la terra che visita e di non farci perdere il rispetto per noi stessi. Come accade quando istituzioni pubbliche cedono alla tentazione della photo opportunity con il Vip senza riuscire a opporsi efficacemente nel dibattito, come avrebbero dovuto fare a Otranto: rivendicando cioè quella visione e quella impostazione culturale che ha portato negli ultimi dieci anni la Puglia fuori dal cono d’ombra nella quale aveva vissuto fino ad allora”.

 

--

Sergio Blasi

Consigliere regionale Pd in Puglia

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