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Comunicazioni Conservatori e Riformisti
martedì 8 novembre 2016

- Ventola: Consorzi, uno studio più che un'inchesta
- Zullo: AdP, il silenzio di Emiliano è sospetto
- Altieri (CoR): Trump meglio di Hilary Clinton #GoDonaldGo
- CoR: Traduciamo in Puglia la CONVENZIONE BLU






CONSORZI, VENTOLA (COR): PIU’ CHE UN’INCHIESTA UNO STUDIO CHE OGNI CONSIGLIERE HA FATTO IN COSCIENZA E CONOSCENZA

Così il consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti, Francesco Ventola, che ha fatto parte della Commissione d’inchiesta sui Consorzi di Bonifica che oggi ha terminato i suoi lavori




Otto mesi più di studio che d’indagine. E’ questo il primo dato che vorrei segnalare a conclusione della Commissione d’inchiesta sui Consorzi di Bonifica: dopo otto mesi sicuramente è stato fatto il miglior lavoro possibile date le condizioni e i mezzi messi a disposizione per affrontare una tematica che avrebbe richiesto l’ausilio di qualche esperto.

Non è stato possibile avere un contributo e un aiuto né dall’esterno (per la precisa volontà di non far pesare sui cittadini ulteriori costi), né dal personale interno già fin troppo oberato di lavoro.

E quindi quando a giugno scorso di fronte al bivio se procedere a “investigare” o chiudere la Commissione decidemmo di procedere eravamo consci che ogni commissario si assumesse un compito gravoso, sia per la mole delle carte da leggere sia per la difficoltà di ricostruire sul piano storico e amministrativo la difficile vita dei Consorzi di Bonifica pugliesi.

La mia relazione risente di tutto questo, ma certo non di poca volontà e impegno per non solo far luce sul passato, ma contribuire a una svolta degli enti! E’ chiaro che il lavoro della Commissione non potrà essere esauriente come un’inchiesta svolta da altri organi (contabili o giudiziari), perché, ripeto: non avevamo né le competenze né in mezzi per un lavoro del genere.

Ma nella mia relazione, quindi, ho cercato di evidenziare che la situazione di oggi è frutto di un’assenza di governance e quindi di strategia che si è perpetuata negli anni e che vede anche la classe politica che si è avvicendata responsabile di quanto è accaduto. La mancata riscossione del tributo 630, il commissariamento degli enti, una gestione, a dir poco, superficiale hanno fatto il resto. Tenuto conto che in tutti questi anni la Regione non si è mai dotata di un Piano generale della bonifica, né di un Piano di ristrutturazione industriale. L’assenza di programmazione sia delle strutture sia degli organici ha, poi, dato il colpo di grazia e fatto diventare i Consorzi dei grandi carrozzoni.

Spero che la mia relazione possa servire, così come le altre dei miei colleghi, a fornire la base per una discussione in Consiglio regionale la più obiettiva e non politicizzata. E lo dico perché ho il timore che qualcuno possa avere questa “tentazione” visto lo strano comportamento di alcuni colleghi oggi in Commissione, che hanno chiesto di mettere ai voti le relazioni, ovvero di votare il lavoro che ogni consigliere ha fatto in coscienza e conoscenza.

Bari, 7 novembre 2016

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AdP, Zullo (CoR): Il silenzio di Emiliano è sospetto. La nostra interrogazione urgente rimane senza risposta da un mese

Dichiarazione del presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo




Cosa voglia fare il presidente Emiliano della società Aeroporti di Puglia era un mistero durante la campagna elettorale (dove mai in nessun passaggio del programma si parla di fusione con Napoli) e tale resta nonostante l’argomento sia diventato un tema caldo di questa legislatura.

Un mese fa (il 10 ottobre scorso per la precisione), subito dopo le prime indiscrezioni di stampa, come Conservatori e Riformisti abbiamo presentato un’interrogazione urgente perché apprendere che la privatizzazione e la fusione di Aeroporti di Puglia con la napoletana Gesac potesse essere decisa a margine di un incontro alla Fiera del Levante tra il presidente Emiliano e l'amministratore delegato di F2i (società che ha la regia dell'operazione), Renato Ravanelli, ci sembrava una mostruosità amministrativa. Per capire se quanto veniva riportato dai mass media corrispondesse al vero presentammo, appunto, un’interrogazione urgente anche per ricordare a Emiliano che stavamo discutendo di una società con un capitale di circa 13milioni di euro, di proprietà al 99,4 per cento della Regione. È quindi di proprietà di tutti i pugliesi, che nello Statuto prevede espressamente che la cessione delle quote azionarie ai privati dovesse avvenire con procedura di evidenza pubblica. Quindi invitavano Emiliano a riferire il prima possibile in Consiglio regionale sui progetti futuri, anche per dare concretezza a quel concetto a lui così: PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA. In questo caso, invece, stranamente Emiliano non solo continua a comportarsi in modo non istituzionale, ma continua a rimanere silente salvo mandare in commissione (una settimana fa) il suo capo di gabinetto, Stefanazzi, ma ad oggi non sappiamo se Emiliano condivide quanto è stato riferito oppure c’è il rischio di trovarsi di fronte all’ennesima presa di distanza di Emiliano dai suoi dirigenti o assessori.

I tempi di risposta a un’interrogazione urgente sono scaduti da tempo e allora non ci resta che risollecitarlo riproponendo i quesiti già posti nella speranza che almeno ci risponda attraverso la stampa visto che non vuole farlo in Consiglio.

Presidente Emiliano vogliamo conoscere:

• se non ritiene, come noi riteniamo, di essere venuto meno alle esigenze sottese dai principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione recati dall’art. 10 del DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica all’epoca vigente e previste anche dallo Statuto di AdP quando avveniva quell’incontro tra due amici al bar…pardon…a margine di una iniziativa tenutasi alla Fiera del Levante;


• se non ritiene, come noi riteniamo, che abbia dato ancora una volta dimostrazione di incoerenza tra la sua propaganda di guerra alle lobby e quello che di fatto è avvenuto in un incontro tra la (legittima) partecipazione del rappresentante di un potente Fondo di Investimento e (l’inopportuna) partecipazione all’incontro di un Presidente di Regione che si proclama contro le lobby;


• che e quando ha valutato analiticamente la convenienza economica dell'operazione, con particolare riferimento alla congruità del prezzo di vendita, alla tutela dei diritti consolidati in capo a personale e fornitori contrattualizzati, allo sviluppo strategico dell’aeroporto e della internodalità trasportistica pugliese;


• perché non è stata condotta un’indagine di mercato che per la globalizzazione dei trasporti avrebbe potuto costituire un più vantaggioso rapporto con altro soggetto europeo o extraeuropeo se non addirittura una vera e propria gara ad evidenza pubblica al fine di comparare qualità e prezzo dell’alienazione;


• se, da fautore della partecipazione popolare tanto da proporre un disegno di legge sulla partecipazione, non ritiene che la privatizzazione debba avvenire attraverso il coinvolgimento della collettività pugliese attraverso l’indizione di un referendum atteso che la privatizzazione non era considerata nel programma elettorale”.


Bari, 7 novembre 2016


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USA 2016 - Altieri (CoR): Trump meglio di Hilary Clinton #GoDonaldGo

Donald Trump e' sicuramente 100 volte meglio di Hilary Clinton che rappresenta l'establishment, il passato e una lunga storia di potere spesso opaca e senza risultati. Trump e' un'incognita, ma è "vero" e parla chiaro, non è un prodotto da laboratorio come la Clinton; Trump rappresenta solo i milioni di americani che liberamente e contro ogni pronostico lo hanno portato alla grande sfida per la casa bianca, contro tutto e contro tutti. #GoDonaldGo
Lo scrive su Facebook Nuccio Altieri Deputato dei Conservatori e Riformisti di Fitto.


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PARTECIPAZIONE, PRIMARIE E REFENDUM, COR: ORA TRADUCIAMO IN PUGLIA LA CONVENZIONE BLU

I consiglieri regionali dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) hanno partecipato alla duegiorni organizzata dal leader Raffaele Fitto


A Roma per "rilanciare il centrodestra con regole chiare ed una collocazione precisa", ma anche per discutere dei temi più scottanti che riguardano il futuro dell’Italia e il concreto benessere dei cittadini. Come? Costruendo un partito, prima e una coalizione, dopo che inverta gli schemi e che ponga i proprio cittadini, gli elettori, i simpatizzanti al centro della scena politica, in modo consapevole e PARTECIPATO. Come è successo a Roma nella Duegiorni, dove a dettare l’agenda politica e a fissare le priorità non sono stati i “vertici”, ma la base che attraverso sei tavoli tematici (Immigrazione, Tasse, Welfare, Burocrazia, Mezzogiorno e Regole della Partecipazione) ha sviscerato ed evidenziato quali sono i problemi che quotidianamente vivono i cittadini e come si può, attraverso politiche non populiste ma concrete, dare risposte.

Tutto questo come gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti intendiamo tradurlo nell’azione politica che quotidianamente esercitiamo dai banchi dell’opposizione della Regione Puglia: mettendo in campo progetti e idee che non vanno oltre la mera polemica e la scontata protesta contro il governo Emiliano.

La “La Convenzione Blu”, quindi, è servita non solo a ricominciare con più slancio di prima nella nostra azione politica sui territori e dai banchi di opposizione della Regione Puglia, ma mettere le basi per un progetto politico che da Raffaele Fitto guarda verso tutto il centrodestra per tornare a vincere.

Un progetto politico, quindi, che intende invertire la piramide e che dai “vertici unti dal signore di turno” porti a leader di partito e di coalizione scelti dalla base: basta con i caminetti tra pochi che decidono chi candidare. Bisogna dare la parola agli elettori con le PRIMARIE e gli elettori devono avere la possibilità di scegliere leader e programmi''. Tradurremo nei prossimi giorni queste parole in versione “pugliese”, lì dove gli elettori sono chiamati al voto nella prossima primavera e anche dove si tratta di dover ricominciare a essere presenti come prima e più di prima.

Ma questo progetto ha un appuntamento importante e sul quale scommettiamo per dare un segnale forte e concreto subito: il NO chiaro al REFERENDUM costituzionale del 4 dicembre prossimo. Un NO sul quale si fonda un PATTO che il nostro leader Fitto ha proposto agli alleati di centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia e Idea in primis): una strada obbligata per rianimare il popolo del centrodestra: No a nuovi Nazareni e a pasticci dopo il 4 dicembre: il centrodestra fa il centrodestra e non fa da stampella e da supporto alla sinistra! Noi siamo alternativi al Pd.
A Roma come in Puglia.

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Info
Mariateresa D’Arenzo
tel 338/2447026




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