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“TUTTO CAMBIA A FINCHÉ NULLA CAMBI”"

lunedì 30 gennaio 2017

da On. Cosimo Petraroli (M5S)


TUTTO CAMBIA A FINCHÉ NULLA CAMBI

 

La condanna a morte per fucilazione è stata la più diffusa tipologia di pena capitale che la storia ricordi. È l’unico modo contemplato dalla legislazione militare italiana per infliggere la pena di morte. Generalmente una condanna di questo tipo necessita di un plotone di 12 soldati più un caporale.

L’ufficiale più elevato schierava le truppe e leggeva la sentenza, faceva avanzare il condannato e gli bendava gli occhi.

A questo punto si pronunciavo le famose parole.

PLOTONE ATTENTI PUNTARE FUOCO

Nonostante però ci fossero dodici soldati ad aver sparato soltanto undici pallottole colpivano il cuore del condannato. Perché?

In tutti i regimi militari nel mondo è prassi che un fucile fosse caricato a salve, cioè non sparasse, questo per evitare o almeno limitare le frustrazioni psicologiche.

Qualora in futuro dei soldati si fossero pentiti di aver ammazzato un uomo o qualora si fosse scoperta l’innocenza del condannato, in tal caso ogni soldato avrebbe potuto rivendicare di aver sparato con il fucile scarico.

IL PARTITO DEMOCRATICO FUNZIONA nello stesso modo per le leggi che sono state prodotte in questi tre anni e mezzo.

La buona scuola che apre alla privatizzazione dell’istruzione, continui favoritismi al mondo bancario e CONFINDUSTRIA, abolizione dell’articolo diciotto.

I vari dirigenti del partito sono ben consapevoli che un atteggiamento di questo tipo non può che portare a una notevole riduzione del consenso e il rischio di consegnare il paese al movimento 5 stelle.

Come risolvere il problema?

Usare tra i più classici e banali trucchetti mediatici: montare ad arte un conflitto interno che veda contrapposta l’ala sinistra e conservatrice del PD con quella renziana e riformista, correnti di fatto inesistenti. 

La cosa tragicomica è ascoltare giornalisti e giornalai dar voce alle pseudo correnti per far credere che esistano davvero.

I talk show trasmettono finti confronti tra dirigenti del PD progressisti e parlamentari sempre del PD ma di sinistra, altri parlamentari e dirigenti di spicco, oppositori della riforma costituzionale come Bersani e Michele Emiliano.

Nella mente di un elettore PD avviene in maniera inconscia lo stesso processo mentale del fucile caricato a salve.

Che dopo essersi pentito di aver ammazzato un uomo, in questo caso pentito di aver votato un partito di sinistra che ha tentato di ammazzare la nostra costituzione oltre ad aver contribuito allo smantellando dello stato sociale riesca a dire a se stesso che in fin dei conti il PD è ancora un partito di sinistra.

Quale migliore personaggio come Emiliano riesce a intercettare un sentimento di “auto-colpevole scontentezza” e allo stesso tempo di rinnovamento tra gli elettori del centro sinistra?

TUTTO CAMBIA A FINCHE' NULLA CAMBI




On. Cosimo Petraroli





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