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Comunicazioni Movimento 5 Stelle
martedì 28 febbraio 2017
da Meeetup Roccaforzata, on.Petraroli, Meetup Pulsano, on. D.De Lorenzis, on. G.L'Abbate







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Alla c.a. del Sindaco f.f. Sig. NICOLA VITOANTONIO POMES
protocollo.comuneroccaforzata@pec.rupar.puglia.it comunediroccaforzata@libero.it



OGGETTO: Processionaria in atto. Monte della croce.


Il Meetup Roccaforzata 5 stelle preso atto:

• che la processionaria è un insetto appartenente all'ordine dei Lepidotteri, comuni farfalle. Durante gli stadi larvali (bruchi) le processionarie sono fitofaghe, si alimentano cioè delle parti verdi delle piante, provocando defogliazioni, indebolimento e blocco dell'accrescimento;
• che con l'avvento della stagione primaverile si ripresentano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusioni di animali infestanti, nella fattispecie: la "processionaria del pino" “della quercia” etc.;
• che nelle forme larvali questi insetti possono avere effetti sanitari negativi sulle persone che risiedono o frequentano le aree interessate da tale infestazione, in quanto i peli sono fortemente urticanti e pericolosi al contatto, sia cutaneo che delle mucose degli occhi e delle vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili.





Il Meetup Roccaforzata 5 stelle considerato:
• che il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 30 ottobre 2007, pubblicato nella GU n. 40 del 16/02/2008, dispone all'articolo 1 che “la lotta contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa è obbligatoria su tutto il territorio nazionale, poiché costituisce una minaccia per la produzione o la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali;
• che nello specifico ritiene che sia obbligatoria nelle aree in cui i Servizi Fitosanitari Regionali, competenti per territorio, stabiliscono che la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo;
• che lo stesso Decreto ministeriale prevede all’art.4 che, nel caso di rischi per la salute delle persone e degli animali, gli interventi di profilassi siano disposti dall’Autorità sanitaria competente secondo le modalità stabilite dal Servizio Fitosanitario Regionale;
• che nelle aree urbane, periurbane o comunque frequentate dalle persone, la competenza non è più del Servizio Fitosanitario Regionale una volta individuata l'area di riferimento, ma del Sindaco competente per territorio.

Ricordiamo che il Ministero della Salute invita ad attivare tutte le misure atte a monitorare e contenere la proliferazione di questi insetti.
Pertanto il Meetup Roccaforzata 5 Stelle in merito a tale situazione compromettente per l'uomo, per gli animali e per le stesse piante, letale addirittura per i pini e le querce

CHIEDE


• quali siano le azioni che l'Amministrazione Comunale intende intraprendere per l'esecuzione degli interventi di lotta relativamente a tutte le aree pubbliche affinché i trattamenti possano avere efficacia in termini di prevenzione e difesa;
• di contattare i Servizi Fitosanitari Regionali secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 214/2005 che ne stabilisce compiti e funzioni.
• che venga emessa un'ordinanza a tal proposito.


Si allegano foto e relativo decreto ministeriale

Per info rivolgersi all’indirizzo PEC: ROCCA5STELLE@PEC.IT


Si rinnova il contenuto dell'articolo 21 dello statuto comunale
• Chiunque, singolo od associato, può rivolgere al Sindaco interrogazioni in merito a specifici
problemi od aspetti dell’attività amministrativa.
• La risposta all’interrogazione deve essere motivata e fornita entro trenta giorni dall’interrogazione.


ROCCAFORZATA, 28/02/2017 Il Meetup ROCCAFORZATA 5 Stelle Gruppo attivisti ROCCAFORZATA (TA)
Marianna Carabotto
Francesco Guarini
Elisabetta Monreal
Assunta Veneziani


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Istituzione della «Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie»

Sta per diventare legge un provvedimento già approvato al senato per l’istituzione della giornata nazionale in ricordo delle vittime delle mafie.

La giornata prescelta è il 21 marzo, la stessa Giornata nazionale che è già dedicata, dal 1996, alle vittime innocenti di tutte le mafie, promossa dall’Associazione Libera.

Petraroli: non è ben chiara la distinzione tra le due Giornate, che ha convinto i proponenti a presentare una proposta di legge in materia.


Si prevede che in occasione della Giornata nazionale gli istituti scolastici di ogni ordine e grado debbano promuovere agli studenti iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alle mafie e sulla memoria delle vittime delle mafie.

Petraroli condivide lo spirito dell’iniziativa, che ha come obiettivo, il ricordo e la sensibilizzazione verso un fenomeno ancora drammaticamente ben vivo.

Abbiamo però decine di “Giornate” annuali già vigenti – dagli alberi ai nonni, al muro di Berlino, senza contare la citata Giornata già dedicata a coloro che contro le mafie hanno lottato – tutte istituite con legge (diverse altre con decreti del presidente del consiglio).

Ritengo quindi debordante e inopportuna la necessità del ricorso a una legge.

Esattamente come l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione avvenuta nel 2016, hanno il solo e unico scopo di ripulire la coscienza a un governo e un parlamento del tutto incapaci nel gestire la cosa pubblica e risolvere problemi reali come l’immigrazione e la criminalità organizzata e che in un modo del tutto ipocrita e pretestuoso sfocia nell’istituire pseudo-giornate della memoria per dimostrare ai cittadini che in fin dei conti qualcosa si sta facendo.


Cosimo Petraroli
Camera dei Deputati - MoVimento 5 stelle



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da Giuseppe Mastronuzzi
giuseppe.mastronuzzi@gmail.com


Il Meetup Pulsano ha recentemente inviato un'istanza diretta al Presidente dell'Unione dei Comuni “Terre del Mare e del Sole”, Avv. G. Ecclesia, comprendente i Comuni di Pulsano, Torricella, Leporano, Fragagnano, Avetrana, Lizzano e Maruggio, con la quale richiede quali iniziative ha adottato la predetta Unione per la valorizzazione dei borghi.

La Regione Puglia, infatti, con la Legge regionale n. 44/2013 “Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi più belli d’Italia in Puglia”, promuove interventi a favore dei borghi storici riconosciuti e impegnati in programmi di tutela del patrimonio culturale e ambientale, secondo le finalità proprie del club denominato “I borghi più belli d’Italia”, promosso e sostenuto dall’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), ovvero insigniti del riconoscimento di Sito UNESCO, Città Slow, Bandiera Arancione, Borghi Autentici.

L'Unione dei Comuni “Terre del Mare e del Sole” risulta iscritta all'Associazione “Borghi Autentici d'Italia”, così come riscontrabile all'indirizzo https://www.borghiautenticiditalia.it/borghi?provincia=TA.

Per beneficiare dei finanziamenti, il Comune presenta annualmente alla Giunta regionale un programma di riqualificazione del borgo storico, approvato dal Comune stesso, che deve essere conforme alle finalità della predetta legge.

Le domande dirette ad ottenere la concessione dei contributi devono essere presentate alla Giunta regionale dal Sindaco del comune (o Presidente dell'Unione) nel cui territorio è situato il borgo, corredate della seguente documentazione:

progetto di massima;

relazione tecnica;

piano di compatibilità dei singoli progetti, anche di iniziativa dei privati, con gli obiettivi indicati dal programma;

dichiarazione del richiedente di non aver richiesto o beneficiato per le medesime opere di contributi regionali o statali.

Il Meetup ha, altresì, richiesto, se l'Unione intenda aderire alla Convenzione per l'utilizzo dellìapp MUNICIPIUM, un’applicazione che ha già ricevuto diversi premi e riconoscimenti di settore grazie alla sua capacità di avvicinare gli enti locali ai cittadini ma anche a un pubblico più vasto, mettendo in rete i diversi enti e permettendo agli utenti di navigare da un territorio all’altro esplorandoli con facilità.

Si è richiesto, infine, se tra i programmi dell'Unione rientri l'ottenimento della certificazione di conformità "Borgo Autentico Certificato" e se si intenda aderire al progetto Comunità Ospitale in modo tale da creare in sede locale un’offerta turistica integrata. Giova precisare che costituisce oggetto della certificazione l’applicazione di un Piano di Miglioramento del Borgo (PdM) di durata quinquennale, atto a misurare l’impegno tangibile, da parte degli associati all’Associazione Borghi Autentici d’Italia, nella progettazione e nell’applicazione reale di un progetto di miglioramento continuo della struttura urbana, dei servizi verso i cittadini, del contesto sociale, ambientale e culturale, secondo un approccio basato sulla qualità diffusa e sulla coerente sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Stante la silente presenza dell'Unione, le cui attività sono davvero poco conosciute dai cittadini residenti nei Comuni aderenti, auspichiamo una risposta adeguata tale da farne comprenderne l'utilità.


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da Giovanni Vianello
Collaboratore del cittadino portavoce Diego De Lorenzis
Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle
mail: giovanni.vianello@camera.it
FSE: situazione precaria.

De Lorenzis (M5S): FSE eroga ancora un servizio pessimo!


In attesa del concordato preventivo avanzato della società FSE, interviene il deputato pugliese del M5S, Diego De Lorenzis, della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera.


“FSE è allo sbando!” - dichiara il deputato - “Dopo il subentro delle Ferrovie di Stato, la situazione già disastrosa è in peggioramento! Manca ancora un piano di risanamento della società, i 70 milioni di euro stanziati dallo Stato erano come avevo anticipato insufficienti per una soluzione definitiva e si naviga a vista senza alcuna certezza per i lavoratori e per i cittadini che pagano sulla loro pelle i disservizi causati dalle scelte dei politici incapaci come il Ministro Delrio!”


A Novembre 2016, il Ministro Delrio aveva dichiarato “Con il commissariamento abbiamo risolto molti problemi, con Ferrovie dello Stato si risolveranno anche problemi di qualità del servizio. Anzi andiamo verso il potenziamento del servizio su ferro».


“Nulla di tutto quello che ha dichiarato dal Ministro Delrio si è realizzato!” - continua il deputato - “Una propaganda fatta di slogan: i problemi di FSE rimangono, i debiti sono di 230 milioni di euro, il personale è insufficiente e manca un serio piano di rilancio! Le mille fandonie del Ministro si rivelano la trama del “Gattopardo”: tutto cambia per non cambiare nulla dato che FSE eroga ancora un servizio pessimo!”


Il Governo devasta costantemente il trasporto pubblico locale, la dimostrazione sono le numerosissime proposte del M5S bocciate dal Governo: il trasporto gratuito per gli studenti e per i disoccupati, la detrazione integrale degli abbonamenti, l’aumento del fondo per il cofinanziamento statale del TPL! Il fallimento totale del PD è evidente a tutti: ogni cittadino non può usufruire del trasporto pubblico perchè gli viene impedito da disservizi continui, da mezzi obsoleti, da orari improponibili, da biglietti sempre più costosi. Ecco perché” - conclude De Lorenzis - “è indispensabile andare subito a nuove elezioni e liberarci di questi politicanti che tengono in ostaggio il Paese per le loro guerre personali interne al Partito Democratico per avere una poltrona!”


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da Valerio L'Abbate
Assistente Deputato Giuseppe L’Abbate
valerio.labbate@camera.it
www.giuseppelabbate.it
342.8632827


CASO OLIVIERI: NUOVA INTERROGAZIONE 5 STELLE AL MINISTRO ALFANO


Il Tribunale di Bari rinvia a giudizio Giacomo Olivieri, leader di Realtà Italia, nell’ambito di un processo per bancarotta fraudolenta relativo alla Ctf Srl. Il deputato L’Abbate (M5S) torna ad interrogare il Ministero degli Esteri sulla carica di Console onorario



Alla luce del rinvio a giudizio dell’avvocato Olivieri nell’ambito della presunta bancarotta fraudolenta della Ctf Srl, il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) torna ad interrogare il ministro degli Esteri Angelino Alfano per chiedere la revoca dell’exequatur che ha concesso al leader di Realtà Italia i privilegi relativi al ruolo di Console onorario della Repubblica Slovena. Alla prima interrogazione, il sottosegretario Amendola rispose che i fari del Ministero degli Affari Esteri sarebbero stati ben accesi sugli sviluppi delle vicende giudiziarie segnalate dal parlamentare 5 stelle. In ballo c’è l’onorabilità del ruolo consolare da non macchiare, nel rispetto delle normative e delle convenzioni internazionali. Olivieri reagì affermando che, a suo parere, “non è una richiesta di rinvio a giudizio che può decidere la onorabilità di un cittadino italiano” e che “per fortuna siamo in democrazia e vige la presunzione di innocenza nella Repubblica Italiana”.


“Per questo, alla luce del rinvio a giudizio e della risposta del Governo alla interrogazione precedente – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – ho presentato una nuova interrogazione al ministro Alfano per chiedere come intenda agire nei confronti del sig. Olivieri. Staremo, vigili, a vedere come si evolve la vicenda”.


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PESCA: INCONTRO A MONTECITORIO CON LA BOLDRINI PER LA REVISIONE DEL SISTEMA SANZIONI E RICONVERSIONE SETTORE


Il Movimento 5 Stelle presenta una risoluzione in Commissione Agricoltura a Montecitorio per rivedere il sistema sanzionatorio della pesca. Il deputato pugliese L’Abbate accompagna i pescatori dalla Presidente della Camera


Il mondo della pesca approda in piazza dinanzi Montecitorio dove monta la protesta del comparto. Il Movimento 5 Stelle, presente con una propria delegazione, presenta una risoluzione in Commissione Agricoltura con l’obiettivo di rivedere l’attuale sistema di sanzioni che “sta massacrando il settore con multe smisurate rispetto alle infrazioni commesse senza aver mai fornito alcuno strumento per una pesca più sostenibile e rispettosa delle regole per la salvaguardia degli stock ittici”. La protesta si è poi spostata nell’ufficio della Presidente della Camera Laura Boldrini dove i pescatori, accompagnati dai deputati Giuseppe L’Abbate (M5S), Nicodemo Oliverio (PD) e Adriano Zaccagnini (MDP), hanno strappato un accordo al Parlamento.

“La rappresentanza dell’Associazione Marinerie d’Italia e d’Europa – si legge nel testo siglato a Montecitorio – ha convenuto che il progetto di legge sulla filiera ittica verrà discusso nel più breve tempo possibile e comunque i gruppi si impegnano a definirla entro il mese di maggio. Nell’ambito della discussione della stessa legge, poi, verrà valutata la necessità di rivedere, alla luce delle difficoltà applicative emerse nell’attuazione della specifica norma del collegato agricolo, le norme sulle sanzioni. Hanno convenuto, inoltre, di promuovere una audizione dell’Associazione presso la Commissione Agricoltura della Camera nell’ambito della discussione sulla legge sulla filiera ittica per illustrare gli ulteriori punti oggetto della piattaforma presentata dall’Associazione ed individuare le relative soluzioni possibili. Infine, la tutela del reddito dei pescatori e di tutta la filiera ittica resta un obiettivo fondamentale sul quale i suddetti gruppi parlamentari si impegnano con tutte le energie e con la massima concertazione”.

“È vero che nei regolamenti europei sono previste sanzioni dissuasive ma non inique al punto da mettere in difficoltà l’attività produttiva dell’impresa che trasgredisce. L’attuale sistema introdotto con l’ultimo Collegato Agricolo (legge 28 luglio 2016, n. 154) pur avendo depenalizzato le infrazioni previste per la cattura sottomisura di una serie di specie ittiche prevede una forte sproporzione tra valore del danno e sanzione – spiega Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Un esempio che i pescatori riportano è sui pesci sottotaglia eventualmente presenti in una cassetta: per un valore totale di 50 euro per una cassetta di pescato, la sanzione può essere anche di 5.000 euro. Un gap che può arrivare a un rapporto di 1.000 a 10 tra multa e valore dell’eventuale pescato. La nostra risoluzione, invece, - prosegue L’Abbate – chiede innanzitutto di rivedere il sistema sanzionatorio in base a quanto previsto dalle stesse norme europee (articolo 44, comma 2, del Regolamento (CE) n. 1005/2008), laddove si suggerisce una sanzione massima pari a 5 volte il valore dei prodotti della pesca ottenuti commettendo l’infrazione grave. Inoltre, chiediamo che sia avviato al più presto un piano per sostenere e riformare l’intero settore, andando oltre l’azione punitiva delle multe. Ci auguriamo – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – che il PD mantenga le promesse, sottoscritte con noi, ai pescatori. Saremo vigili e pressanti”.

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