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Comunicazioni DIREZIONE ITALIA
venerdì 3 marzo 2017

da Marti, Manca, Perrini, Altieri, Ventola, Ciracì, Zullo





ON. MARTI (DIT) REPLICA A GEMMATO (FDI): “TI SARAI DISTRATTO

 LA TUA NOTA ANDAVA MANDATA A UN ALTRO PARTITO NON A NOI”

Il deputato di Direzione Italia, Roberto Marti, replica al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato

Il segretario regionale di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato, sostiene che Direzione Italia invoca le primarie a livello nazionale, ma poi non le fa in “casa propria”.

Potremmo ricordargli che nel 2012 con un sindaco uscente, Paolo Perrone, abbiamo fatto le Primarie perché per noi restano lo strumento più democratico e partecipativo per rendere più unita e vincente la coalizione. A maggior ragione non temevamo di farle anche questa volta, molti di noi – me compreso – era pronto a candidarsi. Non le abbiamo fatte perché un altro partito della coalizione non voleva e si rischiava di andare divisi e consegnare il Comune di Lecce al centrosinistra.

In ogni caso a conferma di quanto sosteniamo siamo andati a rispolverare una dichiarazione del nostro coordinatore provinciale di Lecce, Antonio Gabellone, datata 5 ottobre scorso, che dopo l’ennesimo incontro del centrodestra senza un nulla di fatto dichiarava: “Pur avendo la disponibilità di autorevoli esponenti appartenenti allo stesso partito ha deciso di sgomberare il campo da qualunque ipotesi, per aprire la discussione, il confronto e renderlo più agevole. È evidente che come utile contributo alla individuazione del candidato sindaco nel caso in cui non si dovesse giungere ad una personalità che trovi d’accordo tutti, la nostra proposta rimane quella delle Primarie, pur senza la condivisione di questo strumento da parte di Forza Italia».

Se non bastasse anche il Quotidiano di Puglia, nell’edizione di Lecce, nello stesso giorno scriveva: “I fittiani, che ieri pomeriggio hanno dialogato con Forza Italia, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia e i gruppi consiliari di Palazzo Carafa, tornano a ribadire la strada maestra: «Primarie per la scelta del candidato se non si trova l’accordo su un nome». Sebbene Fi non condivida questa strada”.

Gemmato si sarà distratto. La sua nota ha sbagliato indirizzo.

 

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DIREZIONE ITALIA DOMANI A OSTUNI ACCANTO ALLE MAMME A DIFESA DELL’OSPEDALE

I consiglieri regionali Luigi Manca e Renato Perrini parteciperanno alla manifestazione contro la chiusura dei reparti di Pediatria e Cardiologia del nosocomio nella Città Bianca

 

 

Domani mattina, 4 marzo, Direzione Italia (rappresentata dai consiglieri Luigi Manca e Renato Perrini) sarà al fianco delle mamme di Ostuni che stanno lottando contro la chiusura dei reparti di Pediatria e Cardiologia del locale ospedale. La loro protesta, seguita direttamente anche dal nostro deputato Nicola Ciracì, punta a modificare il Piano di Riordino Ospedaliero  che nel Brindisino ha tagliato posti letto e reparti non solo fiore all’occhiello di realtà locali come Ostuni e Francavilla, ma importanti presidi di sanità in località che sono fra le mete turistiche pugliesi più rinomate e che per questo hanno bisogno di garantire anche una maggiore assistenza ospedaliera. Il  nosocomio della Città Bianca copre un territorio che comprende i comuni di Comuni di Cisternino, Carovigno, San Vito dei Normanni, Fasano, Pezze di Greco, Montalbano, Speziale, San Michele Salentino e Ceglie Messapica: sulla carta 150mila residenti che in estate supera il milione di presenze.

Inascoltato il grido della mamme da parte del troppo impegnato presidente della Regione e assessore alla Sanità, Emiliano, più interessato a scalare il Pd che a occuparsi della salute dei pugliesi tanto da aver liquidato con poche parole su Facebook l’argomento: "Ci sono reparti di Pediatria a Brindisi, Martina Franca, Monopoli, Francavilla Fontana. Ostuni è circondata". Una risposta non è piaciuta alle mamme, che hanno replicato: "Il presidente forse non conosce la pericolosità di quelle strade".

E’ chiaro che in questo momento Emiliano è interessato a ben altre strade e nessuna porta in Puglia.

 

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Casa, Altieri (Dit): "Governo, Regione Puglia e Comune di Bari

sordi a grido allarme Confedilizia"

Dichiarazione del deputato di Direzione Italia, Nuccio Altieri

 

 

"È sconcertante vedere come le continue grida di allarme di Confedilizia rimangano inascoltate. Purtroppo Governo, Regione Puglia e Comune di Bari non soltanto sono sordi, ma dimostrano di essere letteralmente scollati dalla realtà. Non c'è stata una risposta all'altezza della crisi che ha colpito il settore edilizio, che continua ad essere bersagliato da una insensata tassazione e da vincoli il più delle volte ciechi". Lo dichiara il deputato Nuccio Altieri di Direzione Italia di Fitto.

 

"Una strada che va perseguita – continua Altieri - è quella di impostare una riforma del settore eliminando una burocrazia ridondante e balcanizzata che rende impossibile lo sviluppo del settore; sarebbe necessario incentivare l'abbattimento e la ricostruzione di palazzi fatiscenti o immobili che degradano le nostre città. Bisogna ridare fiato alle costruzioni, ma con nuovi criteri chiari ma semplificati che consentano lo sviluppo del territorio senza creare nuovi mostri. Il dire no a tutto non preserva l'ambiente ma il più delle volte lo rende improduttivo e abbandonato; così come il riuso a tutti i costi non è sempre utile, anzi spesso è antieconomico e antiestetico. Bisogna dare visione e prospettiva al settore dell'edilizia e della casa, ma siamo ben consapevoli di chiedere troppo al PD che dimostra di impegnarsi solo nel tesseramento".

 

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DIRETTIVA BOLKESTEIN, VENTOLA (DIT): A VOLTE BISOGNA GARANTIRE IL NUMERO LEGALE PERCHE’ GLI INTERESSI DEI CITTADINI VENGONO PRIMA DELLA POLITICA

Il consigliere regionale di Direzione Italia, Francesco Ventola, spiega perché non ha abbandonato i lavori delle Commissioni IV e VI in seduta congiunta

 

Ci sono battaglie che vengono fatte senza che ci si debba necessariamente appuntare una medaglietta sulla giacca o perché si deve difendere il vessillo della propria parte ideologica. Le si fanno perché la Politica deve essere al servizio dei cittadini. Per questo motivo siamo rimasti in Commissione perché fosse garantito quel numero legale che la maggioranza di centrosinistra, troppo impegnata in altri “congressi”, per difendere ambulanti, gestori di lidi e tutti coloro che vedono minato il lavoro di tanti anni dalla direttiva europea sul Mercato Interno, meglio conosciuta come Bolkestein. Anche per dare seguito a una mozione che abbiamo approvato l’estate scorsa che impegnava il presidente Emiliano a sostenere le ragioni di chi protesta con il Governo centrale.

I colleghi del Movimento 5 Stelle hanno preferito abbandonare la commissione facendo così cadere il numero legale e quindi rinviando la discussione. Un peccato. Mi piace ricordare solo che solo tre mesi fa abbiamo difeso le prerogative delle Regioni a esprimersi su più materie in un Referendum che chiedeva praticamente di declassarci a enti di poca importanza. Gli italiani hanno voluto, invece, che le Regioni continuassero a essere istituzione centrale nella vita politica. Non deludiamoli.

 

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CIRACI’ (DIT): DEDICHIAMO UNA GIORNATA AL TENORE LECCESE TITO SCHIPA PER AVVICINARE I GIOVANI AL CANTO LIRICO

 

Il deputato di Direzione Italia, Nicola Ciracì, ha presentato una Proposta di Legge per istituire una Giornata nazionale in memoria di Tito Schipa e premi Miur dedicati al famoso tenore leccese

 

Invogliare al canto lirico le giovane generazioni sostenendo quanto più possibile  la formazione mantenendo viva la memoria di grandi italiani come il famoso tenore salentino Tito Schipa. E’ questo l’intento di un gruppo di parlamentari,  con primo firmatario l’on. Nicola Ciracì di Direzione Italia, che ha presentato una Proposta di Legge per l’Istituzione della Giornata nazionale in memoria di Tito Schipa e l’Istituzione dei  premi Miur «Tito Schipa» per la sezione di canto lirico.

Qualora approvata dal Parlamento sarà istituita la Giornata Nazionale in memoria di Tito Schipa  il 16 dicembre, anniversario della scomparsa del tenore, una Giornata di fatto dedicata, soprattutto nelle scuole e Conservatori, alla tradizione lirica italiana in modo da incentivare la diffusione dello studio del canto lirico tra le giovani generazioni, anche attraverso l’istituzione di premi Tito Schipa.

 

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ZULLO (DIT): QUESTIONE MORALE ANCHE IN PUGLIA? EMILIANO RIFERISCA IN CONSIGLIO

Dichiarazione del presidente del gruppo Direzione Italia, Ignazio Zullo

 

Più ci avviciniamo al 30 aprile, data stabilita dal PD per le primarie tanto più si surriscalda il clima e lo scontro tra le diverse fazioni in campo portando in emersione melma.

Sentiamo in tv e leggiamo sulla carta stampata di un tesseramento drogato da “una prova muscolare e finanziaria” come definita dallo stesso Presidente Emiliano a margine di provvedimenti di restrizione della libertà personale a carico di un imprenditore nell’ambito di una gara Consip plurimiliardaria che coinvolge un Ministro del PD e il genitore del suo leader Renzi, indagine alla quale anche il Presidente Emiliano sta fornendo un valido contributo per l’accertamento della verità dei fatti per via di sms che, se non abbiamo capito male, tendevano a importare in Puglia azioni di lobbyng a noi sconosciute non avendole Emiliano mai denunciate in precedenza.

Di pari passo, abbiamo assistito in questo anno e mezzo di Governo Emiliano al proliferare di incarichi e di consulenze con un  fiorire di Agenzie e relative nomine di vertice e il crearsi di uno stuolo di uccelli migratori che rinnegavano la propria storia e la propria appartenenza ideologica finanche lunghi anni di militanza e di direzione di partiti di centrodestra pur di ristorarsi al sole.

E’ altresì di questi giorni un susseguirsi di provvedimenti sensibili e delicati, come la rete ospedaliera, che suonano come contentini da una parte piuttosto che da un’altra e che non tengono conto né dell’equilibrio complessivo delle funzioni assistenziali sul territorio regionale né dell’impatto economico-finanziario che determinano.

Assistiamo inoltre ad una serie di proclami con verbi coniugati al futuro come “faremo, organizzeremo, produrremo” quando invece l’attività della Regione è ferma con un Presidente più preso dall’apparire in TV e sui giornali che dall’essere nel senso del dovere e della responsabilità verso il popolo che lo ha eletto.

Si dà della Puglia l’idea di quella che il compianto Berlinguer definiva “questione morale” ovvero l’utilizzo del potere connesso al governo della cosa pubblica per l’acquisizione del consenso. Un’idea malsana che tutti abbiamo il dovere di eliminare dalla percezione e dalla convinzione della collettività per poter conferire credibilità alla politica e alla istituzione Regione.

Per tutte queste ragioni, abbiamo chiesto che Emiliano venga in Consiglio a riferire sulle misure che ha o intende mettere in atto affinché la Puglia non diventi  terreno fertile per il montare della suddetta questione morale e se non trova molto più credibile autosospendersi in via transitoria e fino al 30 aprile dai poteri di Presidente della Giunta Regionale lasciando che questi siano esercitati in sua vece dal Vice-Presidente o se non trova più corretto dimettersi e ambire con molta più limpidezza con l’uso esclusivo delle sue forze alla contesa con Renzi considerato che anche questo suo avversario non ricopre allo stato né cariche di governo né incarichi di partito

 





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