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Comunicazioni DIREZIONE ITALIA
lunedì 6 marzo 2017

da Altieri, Fitto, Manca, Distaso





Istat, Altieri (Dit): "Crollo nascite, boom sbarchi. Ecco i mille giorni di Renzi e i 500 di Emiliano"

  

"Crollano le nascite crescono gli sbarchi: questo il lascito di Renzi, questi i nefasti effetti dei suoi mille giorni di governo. Una società senza figli è una società senza futuro, senza prospettiva, destinata a scomparire e ad essere sopraffatta. In Puglia la miscela con la giunta di sinistra di Emiliano diventa esplosiva: il saldo demografico è tra i più bassi d'italia -3,2%. E che dire degli ultimi dati del Viminale sui migranti +74%, di questo passo, rischiamo di sfondare il tetto dei 300 mila arrivi l'anno una vera invasione. Tra questi, tra l'altro, per trovare siriani, iracheni, profughi che scappano da guerre occorre il lanternino. Renzi e Emiliano commentino questi dati, se è rimasto loro un briciolo di pudore". È quanto dichiara il deputato Nuccio Altieri di Direzione Italia di Fitto.

"Per il 2017 il governo ha previsto oltre 4 miliardi per l'accoglienza di migranti e clandestini, soldi che vanno ad arricchire le coop, le lobby degli avvocati, senza che tra l'altro si intraveda la risoluzione del problema integrazione, come dimostrano i disordini e le tensioni sociali nei centri o nei ghetti che proliferano in tutta Italia. Perché non si destinano questi soldi alle famiglie e alle giovani coppie italiane? Come mai non si riescono a trovare pari risorse quando si tratta dei nostri giovani e dei nostri figli? La visione della sinistra al governo sta facendo dei danni irreversibili al nostro sistema Paese. Facciano mea culpa e si mettano da parte. Noi siamo pronti ad assumerci responsabilità di Governo per cambiare radicalmente le cose, la visione politica e la direzione che deve andare essenzialmente nel senso degli interessi degli italiani".

 

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ISTAT, FITTO: ITALIA E’ UN PAESE PER VECCHI

OCCORRONO POLITICHE A SOSTEGNO DEI GIOVANI

 

Così il leader di Direzione Italia, Raffaele Fitto, sulla sua pagina Facebook ha commentato i dati relativi al crollo delle nascite

 

L’Italia è un Paese per vecchi: non nascono più bambini (nel 2016 -2,4%) e quasi 1 italiano su 4 ha più di 65 anni.

I dati Istat relativi al calo demografico mettono i brividi e sono la conseguenza di politiche sociali che non invogliano i giovani nel creare nuove famiglie.

Lavoro precario, pressione fiscale altissima, zero servizi socio-assistenziali alla gravidanza e alla maternità, pochissime misure che favoriscono le donne lavoratrici fanno diventare “avere un figlio” non una gioia  ma un problema.

Per invertire la rotta occorrono politiche del lavoro e sociali a sostegno delle nuove generazioni. Dove c’è sviluppo c’è crescita.

 

 

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FITTO: A SAN SEVERO MAFIA SFIDA LO STATO, OCCORRE RISPOSTA FORTE E CORALE

Così il leader di Direzione Italia, Raffaele Fitto, ha commentato sulla sua pagina Facebook il grave episodio avvenuto a San Severo

 

"A San Severo la mafia sfida lo Stato: sono state crivellate di colpi di pistola le auto della Polizia inviate dal Governo.

Non basta una formale solidarietà nei confronti dei poliziotti, unici veri eroi quotidiani contro una criminalità, quella foggiana, troppo sottovalutata

Occorre una risposta forte e corale".


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Centrodestra: Fitto, subito primarie con regole certe per garantire unità 



"Primarie e legge elettorale con sistema maggioritario sono l’unico binomio che garantisce unità del centrodestra, visione del futuro e riconquista di quell’elettorato che ci ha abbandonato". Così Raffaele Fitto leader di Direzione Italia. "Chi propone un sistema proporzionale  e nega le primarie  vuole solo conservare  rendite di posizione tattiche per contendersi il primato di un centrodestra che non vincerà mai più! Un senso di responsabilità verso gli italiani a cui va garantito un governo alternativo. Direzione Italia chiede primarie subito con regole certe"

 

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OSPEDALE OSTUNI, DIT: NOI CON LE MAMME CORAGGIO ED EMILIANO SUI SOCIAL

Dichiarazione dei consiglieri regionali di Direzione Italia, Luigi Manca (vicepresidente Commissione Sanità) e Renato Perrini, che hanno partecipato alla manifestazione di questa mattina

 

Eravamo davvero in tanti questa mattina al fianco delle mamme-coraggio di Ostuni che stanno lottando contro la chiusura dei reparti di Pediatria e Cardiologia del locale ospedale. Direzione Italia – presente anche con i suoi parlamentari brindisini Vittorio Zizza e Nicola Ciracì e barese Antonio Distaso -  ha condiviso fin dall’inizio la loro protesta perché la provincia di Brindisi è stata davvero la più penalizzata  dal  Piano di Riordino Ospedaliero  con tagli di posti letto e reparti che sono  fiore all’occhiello di realtà locali come Ostuni e Francavilla.

Il presidente regionale e assessore alla Sanità, Emiliano, ancora una volta affida ai social le sue sciagurate scelte e sentenziando che quello di Ostuni è un “ospedale pericoloso”. Ha altro a cui pensare che stare a sentire le ragioni delle mamme di Ostuni: mentre noi sfilavamo per le strade lui era troppo impegnato a Bari a fare campagna congressuale per diventare segretario nazionale del Pd.

La verità è che alla Puglia l’unico vero “pericolo” si chiama proprio Emiliano.

 

 

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OSPEDALE DI OSTUNI, DISTASO (DIT): ACCANTO ALLA MAMME CONTRO CHIUSURA REPARTO PEDIATRIA E CARDIOLOGIA MENTRE L’ASSESSORE EMILIANO E’ TROPPO IMPEGNATO A PARLA DI ‘PARTECIPAZIONE’”

Di seguito la dichiarazione del deputato di Direzione Italia, Antonio Distaso

 

Quando cittadini scendono in piazza per tutelare la loro salute, in modo particolare quando a farlo sono le mamme di Ostuni - che protestano contro la chiusura dei reparti di Pediatria e Cardiologia del locale ospedale – la politica ha il dovere di essere al loro fianco.

Per questo stamattina ho partecipato- insieme ai colleghi Vittorio Zizza e Nicola Ciracì e i consiglieri regionali di Direzione Italia, Luigi Manca e Renato Perrini –  alla manifestazione organizzata ad Ostuni, ma  con un rammarico: se il Piano di Riordino dell’allora presidente Raffaele Fitto fosse stato approvato oggi noi non solo registreremmo un risparmio notevole della Spesa Sanitaria Regionale, ma molti ospedali non sarebbero stati chiusi, quel piano infatti prevedeva un riordino dei reparti non la chiusura degli ospedali.

Fitto presidente cercò di spiegare che quei tagli erano fatti nell’interesse della salute dei pugliesi, girò ospedale per ospedale, Comune per Comune… oggi mentre noi sfilavamo per le vie di Ostuni l’assessore alla Sanità e presidente Regionale era a fare campagna congressuale per farsi eleggere segretario nazionale del Pd.

Impegnato a Bari in un incontro sulla “Partecipazione” ha dimenticato che partecipare significa stare al fianco della gente e non seduto nei salotti a parlare del nulla.

 





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