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Comunicazoni DIREZIONE ITALIA
venerdì 24 marzo 2017

da Perrini, Fitto, Zullo, Manca, De Castro/Fitto/Gentile, Gruppo DIT Puglia




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ARIF, PERRINI (DIT): UN’AGENZIA CHE HA DATO PIU’ LAVOR AGLI AMICI CHE ACQUA AGLI AGRICOLTORI”

Dichiarazione del consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, presente questa mattina all’audizione in Commissione Agricoltura del commissario straordinario dell’Arif, Ragno


Una cosa appare chiara: l’Arif ha dato più “lavoro” a qualche amico che acqua agli agricoltori pugliesi. La conferma questa mattina durante l’audizione in Commissione Ambiente del commissario dell’ente, Ragno.

Un’agenzia che doveva sollevare l’assessorato regionale all’Agricoltura dall’occuparsi di forestali e servizi irrigui e fin dalla sua nascita nel 2010 si caratterizza per il numero di lavoratori, fra dipendenti a tempo determinato e indeterminato, sono oltre 800. Un vero e proprio carrozzone all’origine! Per cui le maggiori risorse investite venivano sempre assorbite dal personale che nel 2015 subisce una sorta di impennata, soprattutto nel Salento. Il commissario ha parlato di “centinaia e centinaia di interinali assunti”. E noi aggiungiamo: assunzioni fatte alla vigilia delle elezioni Regionali 2015 sollecitate, chiaramente, da chi era nelle condizioni di poterle richiedere.

Non spetta a noi indagare sulla opportunità politica e morale di questa infornata stagionale di così tanto personale che basti pensare che per un pozzo artesiano potevano essere destinate anche 16 persone. Alla fine c’era chi lavorava e chi non faceva nulla. Di fatto, però, l’enorme costo del Personale non ha permesso un maggiore investimento in manutenzione ordinaria e straordinaria e quindi molti disservizi sono rimasti tali.

Il commissario Ragno si è impegnato o fornirci una mappa delle opere da eseguire noi vigileremo perché le storture del passato non si verifichino più e l’Arif serva davvero a fornire acqua agli agricoltori pugliesi a cui non può essere chiesto il pagamento di un servizio che non ricevono

Bari, 23 marzo 2017



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Ue, Fitto: come il Titanic rischia di affondare se non recupera contatto con i cittadini. Rivedere e rinegoziare i Trattati europei


"L’Unione Europa come il Titanic rischia di affondare se non recupera il contatto con i cittadini. Non si tratta di immaginare una velocità maggiore o minore, occorre non proseguire su una strada che è comunque sbagliata". Così Raffaele Fitto, leader di Direzione Italia e vicepresidente dell' Ecr, a margine delle celebrazioni del 60 anniversario dei Trattati di Roma, alla Camera dei Deputati.

"Questa Unione Europea così com'è non ci piace, non è stata in grado di fronteggiare nessun tipo di emergenza: dalla Grecia all’immigrazione, alla crisi economica. Come ha ben evidenziato il presidente della Repubblica Mattarella oggi, è necessario più che mai rivedere e riformare i Trattati europei. Domani ne discuteremo a Roma, all'Hotel Nazionale in piazza Montecitorio 131, alle 10.30, durante un convegno organizzato da Direzione Italia su: 'Trattati di Roma: la nostra idea di Europa. Rinegoziare su tutto"'.

Roma, 22 marzo 2017


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RIFORMA IRCCS, ZULLO E MANCA (DIT): ABBIAMO VOTATO CONTRO E CONTI ALLA MANO DIMOSTREREMO CHE SI POSSONO RISPARMIARE 2 MLN DI EURO

Il presidente del gruppo e il vice presidente della Commissione Sanità, e consigliere regionale di Direzione Italia, spiegano perché questa mattina hanno votato contro il Disegno di Legge



La nuova organizzazione e il nuovo modello di funzionamento degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) proposti dalla Giunta regionale non ci piacciono per due motivi: non solo non migliorano i servizi sanitari offerti, ma non fanno risparmiare come, invece, si potrebbe tranquillamente programmare. Direzione Italia ha detto No, in Commissione Sanità, a questo Disegno di Legge perché siamo di fronte all’ennesimo impatto negativo sulla Sanità pugliese operato dalle attività politiche di questa giunta e del suo assessore alla Sanità.

Pensare, come si sta facendo, di mettere un “vestito nuovo” su un sistema che ha fallito - nel rapporto costi/ricavi tanto da doversi prevedere il Piano di Rientro, così come previsto dalla Legge di Stabilità 2016 - non serve a nulla, si deve avere la capacità di rimettere tutto in discussione riducendo le poltrone e investendo più risorse in prestazioni sanitarie.

Quando il provvedimento arriverà in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva proporremo con emendamenti la trasformazione degli IRCCS in Fondazione IRCSS dimostrando conti alla mano che è possibili qualificare la spesa annua per oltre due milioni di euro da riversare sull’assistenza, che verrebbe potenziata a discapito di chi occupa poltrone. Certo a risentirsi potrebbe essere qualche sostenitore di Emiliano che vede sfumare la propria, ma non certo i cittadini pugliesi che potranno rallegrarsi per un’assistenza più qualificata.


Bari, 22 marzo 2017


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SANITA’ PUGLIESE E NUOVI LEA, ZULLO (DIT): IL MINISTERO FISSA NUOVI LIVELLI DI ASSISTENZA, EMILIANO COME STA ORGANIZZANDO IL NOSTRO SISTEMA SANITARIO REGIONALE?

Il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo, ha chiesto l’audizione dell’assessore alle Politiche della Salute, Emiliano, in Commissione Sanità



Una politica sanitaria che guarda al futuro non può non valutare l’impatto che i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), che stanno entrando in vigore in questi giorni, avranno sul Sistema Sanitario Regionale nel suo insieme, vale a dire sia sul piano organizzativo-strutturale sia per quanto riguarda l’impatto economico-finanziario. Alcuni esempi: è stato rielaborato l'elenco delle malattie rare e delle patologie croniche, si punta a una maggiore assistenza domiciliare e si incide sui ricoveri impropri, vengono inseriti nuovi dispositivi al alta tecnologia per malattie neurodegenerative con relativa diminuzione di vecchi ausilii (plantari, calzature ortopediche etc): solo per citare alcune modifiche.

Un cambiamento che richiede un nuovo approccio sanitario, professionale, sociale, ma anche culturale che impongono un nuovo dialogo-confronto soprattutto fra le Istituzioni, anche per il diverso rapporto che si prevede fra Regione Puglia e Comuni per il potenziamento dell'area dell'integrazione socio-sanitaria.


Per questo ho chiesto l’audizione dell’assessore alle Politiche della Salute, Emiliano, per avviare un percorso di analisi e di valutazione dei punti di forza e debolezza del nostro Servizio Sanitario affinché non si trovi impreparato nell'erogazione dei livelli di assistenza dovuti alla collettività congiuntamente all'efficienza e qualità della spesa. Quello che vorremmo scongiurare è il metodo assolutistico di lavoro del presidente Emiliano - che lo ha contraddistinto nel Piano di Riordino – che prima decide in una stanza tra pochi intimi e poi chiama alla condivisione il Consiglio regionale.

Bari, 22 marzo 2017



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XYLELLA, DE CASTO-FITTO-GENTILE A EMILIANO

“SMETTILA DI SCARICARE LE TUE COLPE SULLA COMMISSIONE EUROPEA”

Comunicato congiunto degli europarlamentari pugliesi Paolo De Castro, Raffaele Fitto ed Elena Gentile



Sulla Xylella l'Emiliano di lotta e di governo e' sempre più confuso e oggi ha superato se stesso scaricando su altri responsabilità che sono solo sue!


Questa mattina per fronteggiare le organizzazioni sindacali agricole che lo accusavano di inerzia sulla lotta al batterio ha scaricato sull'Unione Europea la responsabilità di una lentezza che, invece, è addebitabile solo ed esclusivamente alla Regione Puglia.


Che colpa ha la Commissione Europea se la sua Giunta ha approvato un Disegno di Legge in contrasto con le norme comunitarie che da oltre otto mesi giace in Consiglio senza essere approvato? Forse avrebbe fatto meglio la Regione a confrontarsi preventivamente.



Quali colpe ha la Commissione Europea se la Regione ha attivato in ritardo il monitoraggio delle aree (agosto 2016 mentre il commissariamento è terminato a febbraio 2016)?



E perché la Regione non ha adempiuto all’abbattimento delle piante infette e il batterio è avanzato senza nessuna misura di contrasto?



Perché la Regione Puglia nel suo PSR ha stanziato solo 20 milioni di euro per l’emergenza fitosanitaria e non ha previsto misure per i territori colpiti?



E perché i progetti di Ricerca sono partiti con oltre un anno di ritardo?



Gli europarlamentari pugliesi non solo si sono attivati per evitare che la Commissione Europea attivasse le procedure di infrazione, ma con diverse interrogazioni hanno fatto in modo che fosse tolto l'embargo sulle barbatelle che stava facendo fallire centinaia di aziende vivaistiche, mentre la Regione Puglia nel dicembre 2015 si era impegnata a prevedere misure per il rilancio del settore, compresi incentivi per l’acquisto dei macchinari della termoterapia che non sono mai state approvate.



Così come è da un anno che trasversalmente stiamo tentando di convincere la Commissione a permettere le pratiche del rimpianto degli ulivi che mostrano tolleranza al batterio che ad oggi rappresenta l'unico espediente attuale e utile per ridare speranza agli olivicoltori pugliesi. Oggi abbiamo anche sentito Emiliano prendersi il merito di questo: come dire le colpe agli altri i meriti sono miei. Semplicemente ridicolo !

Bruxelles, 21 marzo 2017


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LEGGE XYLELLA, TRE MOTIVI PER DIRE NO

Direzione Italia ha votato contro, in una nota a nome del gruppo del presidente Ignazio Zullo



Tre ragioni chiare e inderogabili perché Direzione Italia dice un No secco al Disegno di Legge sulla gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio della Regione Puglia: è una legge inutile, i primi 10 articoli sono degli articoli sono norme cogenti previsti in normative nazionali, per questo sarebbero bastati provvedimenti amministrativi per un'efficace e tempestivo contrasto al batterio; non viene previsto nessun impegno di spesa quindi altro non è che la solita legge di buone intenzioni; ma soprattutto è apparso chiaro che il Ddl altro non è che un ‘Cavallo di Troia’ per istituire l'ennesima Agenzia per creare altre poltrone per fedelissimi, in un particolare momento di acquisizione del consenso per carrierismo personale, il tutto mentre esiste già un'altra agenzia, l'Arif, che si sta occupando già dell'argomento, per altro secondo l'assessore in maniera egregia. E allora che necessita c'è di crearne un'altra?
La tragedia della Xylella non può essere utilizzata da questa amministrazione più per incrementare l'odioso fenomeno del poltronificio che per risolvere i problemi degli agricoltori pugliesi.

Bari, 21 marzo 2017

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Info
Mariateresa D’Arenzo
tel 338/2447026





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