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Comunicazioni M5S
lunedì 17 aprile 2017

da M. Altamura M5S San Giorgio J., G.Mastronuzzi Meetup Pulsano, D.De Lorenzis deputato M5S

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Le mancate risposte dell’amministrazione Fabbiano…

Fino ad oggi l’attuale amministrazione Fabbiano si è rivelata essere contraria a qualsiasi forma di rispetto delle opposizioni e ciò lo dimostra puntualmente sin dal primo giorno in cui si è insediata al governo della città. Sono ormai innumerevoli le situazioni in cui, anche in barba alle regole, gli appartenenti di questa giunta e non, hanno dato sfogo a tutta la loro prepotenza, altezzosità ed arroganza.
L’ultimo episodio riguarda un’interrogazione presentata in data 31 Gennaio 2017 dalla Portavoce del MoVimento 5 Stelle Monica Altamura, relativa ai procurati disordini occorsi alla cittadinanza per il pessimo servizio offerto della pubblica illuminazione. Dall’interrogazione ne era scaturita una formale richiesta di risposta scritta che, a tutt’oggi, non ci è ancora pervenuta. Tutto questo in totale ed evidente violazione del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale il quale prevede che una risposta ad un’interrogazione consiliare sia data entro e non oltre i 30 gg (art. 48 del vecchio regolamento) o entro 15 gg (art. 71 del Nuovo regolamento) dal ricevimento della stessa. Dopo diversi solleciti bonari, indirizzati all’assessore Venneri ed al Sindaco Fabbiano, la Portavoce Altamura ha provveduto ad inoltrare una missiva all’Ispettorato della funzione pubblica ed al Prefetto di Taranto.
Dichiara la portavoce: “Ho invitato più volte l’assessore Venneri ed il Sindaco a rispettare il regolamento, ma non hanno preso sul serio le mie parole, forse perché credono di poterci trattare in maniera superficiale come sono sempre stati abituati a fare nelle passate legislature. Non ho ritenuto opportuno agire prima, per pura opera di responsabilità, dato il momento particolare relativo all’approvazione del bilancio di previsione, sul quale tra l’altro ci sarebbe da aprire un capitolo a parte. Ciò che però mi preme sottolineare, è che la sottoscritta non accetta assolutamente che si manchi di rispetto in questo modo insolente a tutti i cittadini che mi onoro di rappresentare. È un dovere degli amministratori dare le risposte, nei tempi e nei modi stabiliti dal regolamento comunale soprattutto quando in ballo ci sono i denari dei contribuenti.
Non sono assolutamente più disposta a tollerare questo atteggiamento della giunta Fabbiano. I cittadini hanno il diritto di sapere di chi è la responsabilità dell’inefficienza subita. Non è ammissibile che intere zone del paese restino per giorni al buio, né che si paghi per un servizio di pronto intervento 24h su 24 pur non usufruendone.”
Conclude la portavoce pentastellata “spero che il ministero ed il prefetto, a questo punto, intervengano prendendo seri provvedimenti per ripristinare quella legalità probabilmente ormai dimenticata e per ridimensionare alcuni amministratori forse un po' troppo boriosi”.


Monica Altamura M5S San Giorgio Jonico


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da giuseppe.mastronuzzi@gmail.com Meetup Pulsano

Il Meetup Pulsano ha letto con attenzione la risposta dell'Ufficio Lavori Pubblici e dell'Assessore al ramo, Dott. Laterza, alla mozione sulla pubblica illuminazione e riqualificazione energetica presentata dal consigliere Di Lena, in occasione del Consiglio Comunale svolto il 17 Febbraio 2017, e le giudica imprecise nei numeri ed errate dal punto di vista normativo.

La mozione del Di Lena impegnava, tra le altre cose, l'Amministrazione Comunale a predisporre entro sei mesi un piano di efficientamento energetico degli impianti di illuminazione sia interna che esterna utilizzando la tecnologia a LED.

La risposta fornita dall'Ufficio Lavori Pubblici di Pulsano, che ha comunque preso l'impegno di reperire fondi pubblici per la realizzazione della pubblica illuminazione mediante l'impiego di corpi illuminanti a tecnologia LED, si presenta imprecisa e non esaustiva. Tra le vie già dotate di impianti a LED citate nella risposta (Via Trieste tratto tra Via V. Veneto e Via N. Sauro, Via V. Emanuele tratto tra via V. Veneto e via Villanova, Via Bari tratto tra via Crocifisso e Via Roma, Via Crocifisso tratto tra Via Bari e Via S. Francesco, Via S. Francesco tratto tra Via Roma e Via Dante, nel Parco giochi per bambini – Villa Comunale Don F. Limongelli), sulle quali si basano i calcoli sul risparmio conseguito e l'importo del finanziamento da richiedere per dotare l'intera cittadina della tecnologia a LED, spicca l'assenza delle vie della Marina di Pulsano (Via Giordano tratto compreso tra Viale Montedarena e Viale Monteparasco, Viale Schipa, Viale delle Prugne tratto compreso tra Viale dei Satiri e Viale dell'Orsa Maggiore, Viale dell'Orsa Maggiore), pertanto non è chiaro se l'importo individuato dall'Ufficio Lavori Pubblici sia comprensivo degli interventi da realizzare nella Marina di Pulsano, che presenta ancora numerosi Viali privi di illuminazione pubblica.

Stessa imprecisione si riscontra nella risposta data in aula dall'Assessore Laterza che, nell'esprimere voto contrario alla mozione del Di Lena, afferma di non poter intervenire in quanto l'Amministrazione è legata ad un contratto con il quale viene data in concessione la pubblica illuminazione.


L'Amministrazione Comunale ha dimostrato di non conoscere quanto disposto dalla Legge Regionale 15/2005 “Misure urgenti per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico” che all'art. 4 obbliga i Comuni, tra le altre cose, all’adozione del piano comunale per il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento luminoso e all’adeguamento del regolamento edilizio nonché alla dotazione, entro quattro anni dalla data di entrata in vigore della legge, di piani di illuminazione che disciplinano le nuove installazioni e gli adeguamenti di quelle vecchie in accordo con la legge”. Il Regolamento Regionale 13/2006 obbliga i Comuni: a dotarsi della contabilità ambientale e del bilancio ambientale; a dotarsi della pianificazione annuale degli interventi per il contenimento del consumo di energia elettrica; alla redazione e pubblicazione del piano di recupero comunale, nell'ambito del piano per l'illuminazione a basso impatto ambientale e per il risparmio energetico; a definire il piano di azione di settore da inserire nel piano comunale per lo sviluppo sostenibile (da trasmettere alla Provincia e alla Regione, la pubblicazione dovrà avvenire nel sito web del Comune di appartenenza); alla redazione e pubblicazione nella relazione annuale della customer satisfaction sull'azione comunale anche il rapporto annuale sull'andamento dell'inquinamento luminoso, sul conseguente risparmio energetico e sulle buone pratiche (la pubblicazione dovrà avvenire nel sito web del Comune di appartenenza.). Come si può notare tutte norme antecedenti al Project Financing aggiudicato in data 20/02/2007 dal Comune di Pulsano.

Con la presente, pertanto, chiediamo all'Amministrazione Ecclesia di attivarsi quanto prima per ottemperare alle disposizioni previste dalla L.R. 15/2005


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da G. Vianello giovanni.vianello@camera.it
collaboratore De Lorenzis, deputato M5S

TAP: Posidonia e Cymodocea non censite nell’area.

De Lorenzis (M5S): Commissione VIA ha consultato carte obsolete.




Sulla Posidonia e sulla Cymodocea, protette per legge, presenti nei fondali marini nei pressi dell’approdo del TAP, interviene Diego De Lorenzis, deputato pugliese del M5S in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera e primo firmatario di un'interrogazione al Ministro dell’Ambiente.



Ai fini della valutazione dell’estensione delle praterie di Posidonia, nell’ambito della fase istruttoria svolta dalla Commissione tecnica VIA per vagliare le diverse alternative di localizzazione del progetto, è stato preso in considerazione lo studio “Inventario e cartografia delle praterie di Posidonia nei compartimenti marittimi di Manfredonia, Molfetta, Bari, Brindisi, Gallipoli e Taranto - CRISMA 2006” redatto sulla base di indagini condotte nel 2004. Si evince dalle cartografie che la Posidonia presente dalle coste brindisine fino a quelle del sud Salento si interrompa in maniera innaturale proprio nel tratto dove è previsto l’approdo di TAP. A differenza delle altre località vagliate, l’approdo è stato scelto perché non vi era una zona protetta. Tuttavia sulla base degli studi condotti dalla società TAP in sede di ottemperanza alle prescrizioni individuate dal DM di compatibilità ambientale, si evince la presenza della Posidonia oceanica e di dense praterie di Cymodocea nodosa, entrambe non censite, nel fondale marino interessato dai lavori.



“La compatibilità ambientale di TAP va ritirata!”- dichiara il deputato - “Le carte sulla presenza di Posidonia per l’approdo TAP sono lacunose e non attendibili. Lo ammette la stessa TAP. Ho presentato un'interrogazione al Ministro Galletti per chiedere di revocare le autorizzazioni e istituire la protezione anche del tratto di costa interessato.”



“Queste specie di piante marine” - aggiunge De Lorenzis - “svolgono una rilevante funzione contro l'erosione costiera. Rappresentano aree per la crescita della fauna ittica e quindi sono importanti per il ripopolamento dei mari. Funzioni fondamentali per la salute dei nostri mari e sono habitat e specie protette per Legge. E’ inaccettabile che il Ministero dell'Ambiente non sia in grado o non voglia difendere gli ecosistemi tanto fragili e utili e addirittura infranga le leggi di tutela di queste specie/habitat e le direttive europee e per questo dovrebbe dimettersi immediatamente"


“Occorre revocare le autorizzazioni per la realizzazione di TAP dato che sono state concesse sulla base di informazioni errate e istituire subito la protezione di questa porzione di costa per la rilevanza imprescindibile degli ecosistemi marini e la coerenza con quanto previsto dalle norme vigenti e dalle direttive comunitarie! L’economia basata sulla sostenibilità e sul turismo responsabile, può essere garantita solo attraverso l’attenta e diffusa tutela delle risorse naturali e il rispetto della legalità: è evidente” - conclude De Lorenzis - “che il Partito Democratico colluso con le lobby degli idrocarburi e delle banche non abbia a cuore il territorio ma solo le speculazioni finanziarie!”

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Cerano: Autorizzazione imminente.

De Lorenzis (M5S): il PD vuole il Carbone, M5S ha già l’alternativa.


Sul provvedimento di chiusura dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Centrale a carbone di Cerano, rimesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, interviene il deputato pugliese Diego De Lorenzis, componente del M5S in Commissione Trasporti alla Camera.



“Il PD vuole l’utilizzo del carbone per la produzione di energia.”- dichiara il deputato - “Mentre nel resto del mondo queste centrali vengono dismesse perché ritenute inquinanti, il Governo tiene in ostaggio gli italiani condannandoli all’uso di questa fonte fossile che non solo inquina e crea malattie nella popolazione ma anche ci rende dipendenti delle multinazionali e da Paesi esteri. I cittadini pagano 2 volte: aumentano le spese sanitarie e bisogna affrontare i costi per la bonifica dei territori inquinati perché, in Italia, non viene rispettato il principio "chi inquina paga" .”



“Nonostante la propaganda del PD sulla "decarbonizzazione" ” - aggiunge De Lorenzis - “la centrale a carbone di Cerano inquina "a norma di legge" danneggiando tutti i cittadini, inclusi i lavoratori.”



“Per il M5S la soluzione è stata già presentata: un programma energetico che prevede entro il 2020 l’azzeramento del consumo del carbone con la chiusura di tutte le centrali a carbone presenti nel territorio italiano.

Bisogna “democratizzare” la produzione di energia eliminando l’oligopolio in cui pochissimi producono energia e permettendo ad ogni cittadino di poter produrre energia. Per attuare ciò bisogna investire sulle energie rinnovabili distribuite. Questo genera anche un ulteriore vantaggio: l’occupazione. Per ogni miliardo investito in fonti fossili si creano fino a 600 posti di lavoro, la stessa cifra investita nel “solare diffuso” crea fino a 3.500 posti di lavoro, cioè sei volte in più. E’ necessario” - conclude De Lorenzis - “cambiare immediatamente politica energetica!”


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