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Comunicazioni DIREZIONE ITALIA
mercoledì 28 giugno 2017

da Perrini, Bruni, Gabellone






ELEZIONI A TARANTO, PERRINI: DIT RIPARTE DA GIOVANI E DONNE MA E’ NECESSARIO ANCHE ORGANIZZARSI

Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini



Oggi Direzione Italia a Taranto riparte dai giovani e dalle donne.

Il partito che si è venuto praticamente a formare in questa tornata elettorale è decisamente nuovo, come praticamente nuovi sono stati i volti che abbiamo presentato. E a questa squadra, che ho conosciuto e che è pronta a lavorare da subito, ho già chiesto di essere presente in città, e quando dico città non parlo solo di strade e di piazze, ma anche e soprattutto di ospedali. Essere presente tra gli operai, “esserci” e “parlare” alle persone che non sono andate a votare, né al primo turno e né al ballottaggio. Parlare è quello che sto facendo da quando mi sono insediato come consigliere regionale, ed io per primo ho notato che superata una prima resistenza, ovvia e dovuta alla non conoscenza reciproca, la gente è pronta ad ascoltare, un progetto che ha come obiettivo il bene comune.

Direzione Italia, oggi, ha delle persone valide al suo interno, professionisti, ma anche ragazzi, che sono pronti a seguire questo percorso. E continua ad avere al suo interno quello zoccolo duro di “senior” che continueranno, come già fatto in passato, a dare il loro prezioso contributo.



E veniamo alle elezioni amministrative. Scaricare ogni responsabilità sull’astensionismo non sarebbe corretto, ma è chiaro che il partito del non voto a Taranto si è fatto sentire. Detto questo non ho nessun problema a dichiarare che sono stati fatti degli errori. Quali? Come prima cosa abbiamo cominciato tardi , è inutile girarci attorno, e aggiungo: un partito non può funzionare solo nel periodo elettorale, c’è bisogno di organizzazione, e di un progetto, nel nostro caso di centrodestra, che venga costruito nel tempo, che si faccia conoscere, e anche criticare se è il caso. Ma che abbia una linea da perseguire con i suoi iscritti e con chi si avvicinerà alle nostre ideologie. E oggi lo possiamo fare con la squadra di persone che abbiamo all’interno. E’ già concordato un incontro con l’onorevole Gianfranco Chiarelli nei prossimi giorni dove faremo un bilancio e dal quale emergeranno sicuramente altri spunti di riflessione. Direzione Italia a Taranto è viva, non si lecca le ferite, ammette suoi inciampi, e guarda avanti con positività. E come sempre accaduto è pronta a ricominciare.


Taranto, 27 giugno 2017

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AMMINISTRATIVE 2017, BRUNI (DIT): IL GIOVANE E INGRATO CAROPPO HA PERSO LA MEMORIA

Il senatore di Direzione Italia, Francesco Bruni, replica al capogruppo regionale di Forza Italia, Andrea Caroppo


Singolare la posizione espressa dal capogruppo regionale di Forza Italia, Andrea Caroppo, a commento dei risultati delle ultime elezioni comunali.

Con una disamina sciatta e per nulla approfondita cerca di trovare le cause delle sconfitte del centrodestra nei Comuni pugliesi nella sola ed esclusiva azione politica di Raffaele Fitto, così come sviluppatasi negli ultimi 13 anni. Dimentica, però , l'accusatore che durante lo stesso periodo (ad eccezione degli ultimi due anni) egli stesso, e il proprio genitore, hanno dimorato - con ruoli non certo di secondo piano ma di coordinamento provinciale - stabilmente ne La Puglia Prima di Tutto, formazione politica fondata e guidata dallo stesso Fitto.

È inutile ricordare che quella fervente militanza nella compagine fittiana ha consentito al giovane Caroppo di approdare in Regione nel 2010, sfidando il malcontento dei compagni di lista. È altrettanto inutile rammentare che Caroppo fino a tre anni fa, da componente di NCD, criticava fermamente le scelte e la linea politica di Berlusconi e di Forza Italia.

E, infine, che dire dell'assordante silenzio del capogruppo regionale sulla scelta del candidato sindaco a Lecce? Ha mai espresso un dissenso? Non ci risulta. Purtroppo nei momenti di avversità politica la défaillance più ricorrente è quella della perdita di memoria, che sconfina spesso in un'ipocrita ingratitudine.

Lecce, 27 giugno 2017


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ELEZIONI LECCE, GABELLONE (DIT): “AGLI SMEMORATI RICORDIAMO CHI HA DETTO NO ALLE PRIMARIE E AI 5 NOMI DA NOI PROPOSTI PRIMA DI CONVERGERE TUTTI SU GILIBERTI”

Il segretario provinciale di Lecce di Direzione Italia, Antonio Gabellone, fa chiarezza sul percorso politico all’interno del centrodestra


Perdere non è piacevole, ma è ancora meno piacevole utilizzare i mezzi di comunicazione per esercitarsi allo sport preferito, addebitare le responsabilità della sconfitta agli altri ripetendo il solito (in queste circostanze) ritornello “lo avevo detto io”.

Dovremmo prendere esempio proprio dal “nostro” candidato Sindaco che con la sua signorilità ha immediatamente dichiarato: “mi assumo personalmente la responsabilità di questa sconfitta”. Ebbene, grazie Mauro, anche in questo caso hai messo una pezza alle tante deficienze di questa coalizione.

Per oltre tre mesi Direzione Italia ha proposto e invitato i partiti del centrodestra a fare le Primarie, che da Roma a Lecce rappresentano lo strumento più efficace per tenere insieme una coalizione e scegliere un candidato dalla netta leadership. Ci è stato detto “no”.

Abbiamo cercato di far convergere la coalizione su ben 5 nomi. Su tutti è arrivato un secco “no”.

“No” alle Primarie, “no” ai nomi proposti, due no che insieme costituivano la premessa per una rottura, ma la volontà di tenere insieme una coalizione che a Lecce era stata sempre premiata dai cittadini ha spinto tutti a cercare all’esterno un nome autorevole sul quale convergere. Il nome che metteva d’accordo tutti i partiti di un centrodestra allargato, con i “passaggi politici” che avevano visto coinvolte le segreterie provinciali e nazionali, quello di Mauro Giliberti.

E’ di tutta evidenza che non va bene se quando si vince si è protagonisti, quando si perde è colpa di questo più che di quel dirigente politico. O ancora peggio se le scelte ricadono sulla propria persona tutto ok, altrimenti…

Allora fermiamoci un attimo e ognuno al suo interno esplori in maniera oggettiva la vicenda, per poi tutti insieme in maniera seria condividere quanto più possibile un’analisi che serva ad archiviare la sconfitta, recuperando quel messaggio forte che il nostro elettorato ha voluto inviarci per ripartire, evitando di ripetere gli stessi errori.



Lecce, 27 giugno 2017


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per informazioni
mariateresa d'arenzo
338/2447026




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