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Comunicazioni M5S
sabato 2 dicembre 2017
G. L'Abbate, deputato pugliese M5S

da Valerio L'Abbate
Ufficio Stampa Deputato Giuseppe L’Abbate
Ordine dei Giornalisti della Puglia
Tessera n. 105289
valerio.labbate@camera.it
www.giuseppelabbate.it

342.8632827


CAOS TARI: IL GOVERNO LASCIA NELLA TOTALE CONFUSIONE I COMUNI

 

All’interpellanza urgente del deputato L’Abbate (M5S), il Ministero dell’Economia non si presenta e la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Amici dichiara che non verranno rilasciate nuove linee guida e che i Comuni possono agire in autonomia. In pratica, nessun chiarimento

 

Sul caos relativo al corretto calcolo della Tari e in particolare alla quota variabile che compone la tassa sui rifiuti, errore commesso da circa il 10% dei Comuni italiani secondo alcune stime, il Governo non intende fare ulteriore chiarezza. Dopo la risposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) che ha sollevato il caso a livello nazionale e l’emanazione della circolare n. 1/2017 “Chiarimenti sull’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI). Calcolo della parte variabile”, non vi dovrebbero essere, infatti, ulteriori comunicazioni da parte del Governo. Almeno stando alla risposta data dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Teresa Amici all’interpellanza urgente discussa questa mattina a Montecitorio dal deputato L’Abbate (M5S).

 

“Invece di mandare il sottosegretario Amici, il Mef avrebbe dovuto presentarsi in Aula a viso aperto, date le sue evidenti responsabilità nel caos Tari, a partire dalla mancata sorveglianza sui regolamenti comunali e non tralasciando la confusione generata dalle linee guida emanate dallo stesso Tesoro – dichiara Giuseppe L’Abbate (M5S) – Il Governo, per il resto, ha precisato che le seconde case senza residenti o conduttori devono pagare comunque la quota variabile della Tari se hanno gli allacci ai servizi di rete. E che il numero degli occupanti effettivi può essere calcolato dal comune in via presuntiva sulla base dei metri quadri dell’immobile. È assurdo – prosegue il deputato pugliese 5 Stelle – che una famiglia debba essere caricata due volte della tariffa se tiene una casa sfitta che, dunque, non produce nemmeno reddito. Se, per esempio, sono solo e vivo in un appartamento di 50 metri quadri e possiedo un’abitazione vuota da 100 metri quadri, mi conviene trasferirmi nell’immobile più grande per pagare meno. Assurdo”.

 

Il sottosegretario Amici ha precisato ancora una volta che la disciplina della Tari è la medesima della Tares che l’ha preceduta. “Dunque – rincara L’Abbate (M5S) – non si comprende perché i rimborsi debbano valere soltanto a partire dal 2014. In tal senso, chiederemo ulteriori lumi al Ministero dell’Economia. Sul fronte dei rimborsi, invece, l’Esecutivo ha scaricato in toto la responsabilità addosso ai sindaci, la cui associazione Anci continua incredibilmente a rimanere silente sulla vicenda con ambedue i presidenti pugliesi, Decaro nazionale e Vitto regionale, targati PD”. Alla richiesta dei 5 Stelle di aprire una riflessione relativa ai costi e alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, notevolmente differente da provincia a provincia come documentato dal report di Cittadinanzattiva, la Amici ha, infine, rimandato alla piena applicazione dei fabbisogni standard a partire dal 2018.

 

“La verità – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – è che milioni di cittadini stanno entrando in un dedalo kafkiano di scartoffie e ricorsi alla giustizia tributaria per avere quella giustizia che è stata loro negata dalle negligenze dei governi e dalla colpevole superficialità dell’Anci e della sua fondazione IFEL. Con il M5S al Governo, lo Stato, che è sempre efficientissimo quando si tratta di battere cassa, lo sarà altrettanto nel momento in cui si tratterà di restituire il maltolto ai contribuenti. Per quanto mi riguarda – conclude il parlamentare 5 Stelle – Continuerò a chiedere chiarimenti all’Esecutivo e proseguirò il tour nelle piazze dei Comuni dove è stato commesso l’errore per spiegare ai cittadini cosa è accaduto e come ottenere il dovuto rimborso”. Il prossimo appuntamento è a Putignano (BA) in piazza XX settembre domenica 3 dicembre alle ore 10:30.

 

 

********


CAOS TARI: A MONTECITORIO ULTERIORI CHIARIMENTI DEL GOVERNO

 

Si terrà domattina alla Camera l’interpellanza urgente del deputato L’Abbate (M5S), che ha sollevato il caso a livello nazionale, per chiedere di chiarire gli aspetti ancora irrisolti del calcolo della “quota variabile” della tassa rifiuti dopo la circolare ministeriale

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo aver risposto all’interrogazione parlamentare del deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) che ha sollevato il caso a livello nazionale e aver emanato la circolare n. 1/2017 “Chiarimenti sull’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI). Calcolo della parte variabile”, torna a Montecitorio per chiarire i numerosi aspetti su cui vi sono ancora molti dubbi. Nella mattina di domani, venerdì 1° dicembre, infatti, il Governo risponderà all’interpellanza urgente presentata sempre da L’Abbate (M5S).

 

“Ad esempio, una famiglia composta da 4 persone e che detiene due abitazioni ‘utenza domestica’, una da 100 mq più una da 80 mq sfitta, non è chiaro quante quote variabili è tenuta a corrispondere – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – Il comportamento da attuare in altri casi particolari è solamente ‘deducibile’ alla luce delle informazioni ministeriali sinora rilasciate e suscettibile di generare ulteriori errori nell’applicazione della Tari. Per questo, chiedo al Ministero dell’Economia e delle Finanze di sciogliere qualsiasi ulteriore dubbio ed emanare delle linee guida per le Amministrazioni comunali affinché il calcolo della Tari divenga chiaro e uniformato su tutto il territorio nazionale. Inoltre – prosegue il deputato 5 Stelle – è auspicabile e necessario che si proceda in maniera automatica a rimborsi quei contribuenti che hanno pagato più del dovuto: chiedere, ad esempio, ad un anziano di procedere con l’incredibile iter burocratico attualmente previsto è davvero una cattiveria che la serietà delle Istituzioni dovrebbero evitare. Chiediamo chiarezza, infine, anche sui costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti: la Tari fu istituita per far diminuire il prezzo da far pagare ai cittadini attraverso una ‘differenziata spinta’ ma gli amministratori virtuosi sinora sono davvero pochi. Non posso che registrare, poi, - conclude L’Abbate (M5S) – l’assordante silenzio dell’Anci guidata dal sindaco di Bari Antonio Decaro (PD) sia della sezione regionale capitanata dal primo cittadino di Polignano a Mare Domenico Vitto (PD), da dove la questione dell’errato calcolo è partita”.   

 

Nell’interpellanza urgente il deputato pugliese 5 Stelle chiede se al contribuente il cui nucleo familiare è detentore di più immobili nello stesso comune vada computata una sola volta la quota variabile della Tari in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica o se questa vada computata per ognuno degli immobili; se si intendano emanare delle linee guida per le amministrazioni comunali affinché sia chiarito il calcolo della Tari nelle sue diverse componenti, per garantirne una applicazione uniforme a livello nazionale, e anche al fine di rendere consapevole il contribuente della tassazione impostagli. Nonché se non si ritenga opportuno assumere iniziative, per quanto di competenza, anche normative, per chiarire come erogare i rimborsi relativi al periodo 2014-2017, e individuare le relative risorse sul piano finanziario e contabile, affinché ciò avvenga senza che il contribuente sia costretto a seguire l’iter burocratico attuale, evitando di causare in tal modo un ulteriore aggravio di spese a carico dei comuni verosimilmente soccombenti che poi ricadrebbe nuovamente sui cittadini. Infine, se si intenda avviare uno studio sul costo del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani vista la grande differenza esistente tra comune e comune, da Nord a Sud, affinché si addivenga ad una disciplina uniforme a livello nazionale.

 





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