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Comunicazioni M5S
mercoledì 3 ottobre 2018

L'Abbate, Scagliusi, deputati pugliesi M5S

da Valerio L'Abbate
Ufficio Stampa Deputato Giuseppe L’Abbate
Ordine dei Giornalisti della Puglia
Tessera n. 105289
valerio.labbate@camera.it
www.giuseppelabbate.it

342.8632827

INDAGINE CONOSCITIVA XYLELLA: IL SISTEMA FITOSANITARIO NAZIONALE VERSO IL CAMBIAMENTO STRUTTURALE

 

In audizione, Faraglia (Mipaaf) ha illustrato i futuri cambiamenti del Servizio fitosanitario nazionale per affrontare al meglio queste emergenze mentre L’Abbate (M5S) ha posto l’accento sulla necessità di sostenere il settore vivaistico, colpito duramente

 

Il quinto appuntamento di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva legata alla diffusione della Xylella fastidiosa in Puglia, condotta dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ha visto la partecipazione del direttore del Centro colture sperimentali Aosta (Ccs) Giusto Giovannetti e di Bruno Caio Faraglia, funzionario responsabile del Servizio fitosanitario centrale presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. È emersa innanzitutto la necessità della prosecuzione delle diverse ricerche scientifiche attualmente in corso a livello nazionale ed internazionale, al fine di trovare possibili soluzioni se non risolutive quantomeno di convivenza con il batterio da quarantena. L’obiettivo è vagliare tutti gli strumenti, le tecniche colturali e le varietà specifiche affinché nella zona infetta si possa, in futuro, tornare alla normalità e alla ripresa della coltivazione dell’olivo. Al contempo, l’accento è stato posto sui sistemi di controllo fitosanitario dei confini europei e nell’attuazione delle procedure sul territorio nazionale.

 

“Come già ribadito nel corso di questa indagine conoscitiva – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – l’Unione Europea ha un sistema di controllo fitosanitario aperto: al contrario, ad esempio, degli Stati Uniti, sul territorio comunitario può entrare di tutto tranne ciò che è espressamente vietato. Questo ha comportato l’arrivo della Xylella fastidiosa nella nostra Regione, mettendo in allarme l’intero continente. Se questo batterio è sempre stato presente nella normativa comunitaria – prosegue L’Abbate – non si è però mai previsto un controllo specifico a livello europeo finché non vi è stato il primo ritrovamento. E se il Servizio fitosanitario nazionale ha indirizzato la Regione Puglia sulle procedure da mettere in atto previste dalla quarantena, non si è verificata purtroppo quella tempestività d’azione pratica da parte dell’Ufficio regionale sin dal primo rinvenimento a Li Sauri in Salento. Ora, come ha illustrato il dottor Faraglia (Mipaaf) – continua il deputato 5 Stelle – la normativa cambierà e prevedrà una struttura operativa nazionale in grado di mettere in atto interventi risolutivi qualora siano necessari, senza demandare totalmente alle periferie, spesso depotenziate e in carenza di personale, come avvenuto sinora”.

 

A pagarne lo scotto è stato, inoltre, il settore vivaistico che ha visto perdere centinaia di migliaia di euro di fatturato a causa del totale blocco, molto spesso strumentale, delle importazioni da parte degli altri Stati. I flussi commerciali, interrotti spesso a causa di campagne stampa estere inutilmente allarmistiche, sono stati talvolta riattivati grazie alle rassicurazioni sui ferrei controlli nazionali. Sul territorio italiano, invece, non possono più circolare piantine orticole prodotte da vivai della zona di contenimento o infetta se presenti nell’elenco EFSA come possibili fonti di inoculo. Faraglia (Mipaaf), rispondendo ad una domanda del deputato L’Abbate (M5S), ha illustrato come il commercio in quelle zone non sia vietato mentre sono praticabili alcune strade per poter permettere ai vivaisti di esportare in altri territori le proprie produzioni.

 

“Non una sola pianta infetta è stata trovata in un vivaio pugliese – commenta il deputato L’Abbate (M5S) – Mettere in ginocchio un intero comparto che, a sua volta, è linfa vitale per interi settori agricoli come la coltivazione di brassicacae (cime di rapa, cavoli, etc), pomodori, melanzane non è accettabile. Ed è per questo che vaglieremo tutte le possibili soluzioni da attuare per permettere ai vivaisti di continuare il loro lavoro – conclude il deputato 5 Stelle –  cercando di pressare la Regione Puglia per il sostegno economico necessario a realizzare le modifiche strutturali e procedurali che la normativa prevede pur di non ammazzare il settore”.



******************************

 

da Vito Galluzzi
Collaboratore Parlamentare del Deputato Scagliusi Emanuele
e-mail vito.galluzzi@camera.it

MoVimento Cinque Stelle

 

 

TRASPORTI: NUOVI FONDI PER GLI ATTRAVERSAMENTI SEMAFORIZZATI DEI COMUNI PUGLIESI

 

Entro il 31 ottobre i Comuni pugliesi possono presentare progetti per adeguare gli attraversamenti semaforizzati alle esigenze dei non vedenti. Scagliusi (M5S) invita le Amministrazioni a partecipare al Bando che stanzia circa 600mila euro

 

Con un Comunicato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 223 del 25 settembre 2018, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha avvisato che la Direzione generale per la sicurezza stradale ha emanato il “Bando per il finanziamento a favore dei comuni per la realizzazione di attraversamenti semaforizzati adeguati alle esigenze dei non vedenti”, per un importo complessivo di 595.106 euro. Al bando, da ripartire tra i progetti ritenuti idonei ed utilmente collocati in graduatoria ed entro i limiti massimi di finanziabilità previsti, possono partecipare i comuni interessati, i quali dovranno assicurare una quota di cofinanziamento almeno pari al 30% del valore degli interventi proposti.

 

“Gli interventi proposti dai comuni per accedere al finanziamento – informa il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in Commissione Trasporti alla Camera – dovranno essere corredati da un’accurata analisi che evidenzi tutti gli aspetti quantitativi e qualitativi delle soluzioni proposte, degli impianti semaforici oggetto degli interventi, ovvero dei siti presso i quali posizionare gli impianti di nuova implementazione, delle scelte e dei criteri adottati per la determinazione delle soluzioni prospettate, anche in riferimento all’eventuale riprogettazione e modifica della mobilità territoriale di riferimento (quartiere, intero comune ecc.)”.

 

I finanziamenti saranno assegnati alle proposte che risulteranno più coerenti con gli obiettivi ed i contenuti indicati nel bando in relazione ai parametri di valutazione espressi. Il termine di presentazione delle domande scade alle ore 12:00 del 31 ottobre 2018. La graduatoria resterà vigente fino al 31 dicembre 2021.

 

“Mi auguro – prosegue il deputato 5 Stelle – che tanti Comuni pugliesi colgano questa opportunità per abbattere le barriere architettoniche, ancora presenti in maniera copiosa nelle nostre città, sia per i residenti che per colmare il gap rispetto alle esigenze dei cittadini più bisognosi. Da non sottovalutare la necessità di adeguare le nostre città agli standard richiesti, vista la forte vocazione turistica del nostro territorio. I fondi ci sono – conclude Emanuele Scagliusi (M5S) – adesso tocca ai Comuni presentare progetti seri che vengano portati a termine”.

 





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