HOME D.E. GUEST BOOK SPORT ISCRIVITI DELFINARIO LINKS COOKIE POLICY


•   CAPORALATO: 23 MILIONI DI EURO PER CONTRASTARE IL FENOMENO
•   Comunicazioni DIREZIONE ITALIA
•   Pulsano: comunicazioni consigliere Di Lena
•   SUCCESSO PER IL CORTEO ANTIRAZZISTA DI TARANTO.
•   Oggi a Taranto corteo antirazzista "Sicuri di restare umani"


•   Inizative per la Giornata della Memoria alla Fondazione Paolo Grassi
•   IKKOS NELLA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA
•   Clara Cottino vince il Premio Corriere di Taranto 2018: Donne di Taranto
•  Centro di Documentazione


•   Pulsano: VIA FIRENZE, I PROBLEMI PERSISTONO NONOSTANTE I LAVORI DEI MESI SCORSI.
•   “Con il veleno nel sangue e il cuore in mano, noi vi denunciamo”
•   Grande successo e partecipazione all’Escursione Etnobotanica guidata di domenica scorsa a Manduria


•  U Tarde nuestre -
rassegna quotidiana

•  Basket
•  Atletica
•  Delfini Erranti Touch Rugby Taranto
•  Altri


Notizie
Ricorrenze
Raccolta Foto


Google
Web DelfiniErranti.Org



stampa l'articolo
Comunicazioni M5S
venerdì 11 gennaio 2019

E. Scagliusi, G. L'Abbate, deputati pugliesi M5S

da Vito Galluzzi
Collaboratore Parlamentare del Deputato Scagliusi Emanuele
e-mail vito.galluzzi@camera.it
MoVimento Cinque Stelle
Camera dei Deputati | XVIII Legislatura


PEDAGGI AUTOSTRADE: AUMENTI SCONGIURATI, APPLICANDO LA LEGGE

 

Durante il question time a Montecitorio, il ministro Toninelli conferma il blocco rincari sul 90% della rete autostradale nazionale. Il deputato Scagliusi (M5S): “Con il nuovo sistema tariffario, maggiore sicurezza e risparmi anche per i pugliesi”

 

Scongiurati gli aumenti per circa il 90% delle autostrade italiane, almeno fino al 30 giugno. La notizia è stata confermata dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli che, durante il question time alla Camera dei Deputati, ha anticipato che il Ministero sta lavorando per prolungare il blocco degli aumenti anche per tutto il 2019. Gli aggiornamenti sono arrivati in risposta all’interrogazione a risposta immediata del deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati. In riferimento al blocco degli aumenti dei pedaggi autostradali, Scagliusi ha chiesto al ministro Toninelli quali iniziative intenda assumere nel prossimo futuro nell'ambito dei rapporti tra soggetto concedente pubblico e società concessionarie per garantire il riequilibrio tra le attività di gestione della rete autostradale e la tutela degli utenti.

 

“Negli ultimi anni, l'aggiornamento delle tariffe autostradali è avvenuto il 1° gennaio di ogni anno  – dichiara Emanuele Scagliusi (M5S) – Prendendo in esame i dati degli ultimi 5 anni, per esempio, dal 2014 gli italiani hanno visto puntualmente aumentare il prezzo dei pedaggi passando da un aumento medio del 3,9% nel 2014, fino all’aumento medio del 2,74% del gennaio 2018. Per un barese in viaggio verso Torino in auto, il costo è incrementato di 3 euro in un solo anno, dal 2017 al 2018, nonostante lo stato del servizio fornito, soprattutto in alcune aree, non giustificherebbe alcun aumento, anzi. È necessario tutelare gli italiani garantendo tariffe autostradali eque e commisurate al servizio offerto. Non è più accettabile – prosegue il deputato 5 Stelle – che i concessionari si arricchiscano alle spalle dei cittadini. Con il decreto Genova, il Governo del Cambiamento ha avviato una vera e propria rivoluzione in tema di rapporti tra lo Stato e le società concessionaria autostradali, in particolare sotto il profilo della vigilanza sui concessionari e i nuovi poteri dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Con l'emanazione dei decreti interministeriali del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 31 dicembre 2018 sono stati sterilizzati gli aumenti annuali sul 90 per cento della rete autostradale corrispondente a 5.208 chilometri sui 5.868 chilometri complessivi di rete, almeno fino al 30 giugno”.

 

Nella sua risposta, il ministro Toninelli ha voluto evidenziare che gli aumenti sono stati scongiurati e non sospesi in quanto, differentemente dal passato, questi aumenti non potranno essere recuperati sull’utenza in un secondo momento. Anzi, ha fatto sapere che si sta lavorando per la riduzione o l’eliminazione degli aumenti dei pedaggi anche per il restante 10% della rete autostradale.

 

“Il lavoro svolto dal Ministro mostra una netta discontinuità rispetto al passato – commenta soddisfatto il capogruppo 5 Stelle Scagliusi – Un risultato ottenuto semplicemente applicando in modo trasparente la normativa vigente: una regola tariffaria che nessuno aveva applicato prima. Infatti, non è stato riconosciuto alcun incremento alle società che hanno presentato conteggi non coerenti con le convenzioni o a cui sia scaduto il rapporto concessorio. Chissà cosa succedeva quando con i governi precedenti, quelli degli ‘esperti’, le 25 concessionarie dell’intera rete autostradale, utilizzavano 6 regimi tariffari differenti. Con l’attribuzione all’Autorità di regolazione dei trasporti della competenza per l’applicazione di un nuovo regime tariffario, anche per le società concessionarie in vigenza di contratto, improntato al principio del price-cap, si potrà favorire anche una riduzione delle tariffe rispetto a quelle vigenti. Un regime tariffario unitario, chiaro e improntato all’efficienza rappresenterà una svolta nella gestione dei rapporti concessori – continua Emanuele Scagliusi (M5S) – e consentirà l’applicazione di un pedaggio maggiormente rapportato ai costi effettivi, con notevoli vantaggi per l’utenza e per lo sviluppo del Paese. In altre parole, il regime tariffario non terrà più conto soltanto delle spese dei concessionari, ma dei bisogni dei cittadini. Dopo anni di privilegi accordati da una classe politica compiacente, i concessionari saranno così costretti a reinvestire i profitti in progetti di pubblica utilità. Oltre ai risparmi per gli utenti sul costo dei pedaggi – conclude il deputato pugliese – il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è occupato anche della loro sicurezza istituendo una apposita nuova Agenzia che finalmente permetterà controlli effettivi e diretti a campione sulle autostrade, senza che la verifica in loco sia rimessa esclusivamente agli stessi concessionari. Giorno dopo giorno, provvedimento dopo provvedimento, stiamo cambiando l’Italia, anche in materia di infrastrutture e di trasporti, avendo come unico obiettivo la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini”.

 



*********************************

da Valerio L'Abbate
Ufficio Stampa Deputato Giuseppe L’Abbate
Ordine dei Giornalisti della Puglia
Tessera n. 105289
valerio.labbate@camera.it
www.giuseppelabbate.it

342.8632827

 

GELATE: CENTINAIO CONFERMA ALLA CAMERA GLI IMPEGNI A SOSTEGNO DEGLI AGRICOLTORI

 

In Commissione Agricoltura alla Camera si è tenuto il question time del deputato Giuseppe L’Abbate che ha interrogato il ministro Centinaio. Presto la soluzione ai problemi di aziende agricole e lavoratori delle zone colpite dalle gelate di febbraio-marzo 2018

 

Dopo l’incontro tenutosi ieri mattina, 9 gennaio, presso il Ministero delle Politiche Agricole con i portavoce dei cosiddetti “gilet arancioni”, il movimento di protesta degli agricoltori pugliesi, il ministro Centinaio era oggi a Montecitorio. In Commissione Agricoltura alla Camera, infatti, si è svolto il consueto question time dove il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) ha interrogato il Governo Conte per chiedere l’estensione dell’accesso agli interventi compensativi previsti per le aziende agricole pugliesi che hanno subito danni dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1° marzo 2018.

 

“Considerata la rilevanza dei danni segnalati (oltre 200 milioni su quattro Province) e l’impatto di questi sull’economia delle zone colpite, per venire incontro alle esigenze delle imprese agricole e procedere all’attivazione degli interventi compensativi del Fondo – ha risposto il ministro Gian Marco Centinaio – è stata predisposta una proposta normativa per derogare alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 102 del 2004 e precisamente all’articolo 1, comma 3, al fine di attivare gli interventi compensativi del fondo per le colture non assicurate ancorché assicurabili e per superare la perentorietà del termine di 90 giorni dalla fine dell’evento per la deliberazione della proposta. Tale proposta – ha proseguito – è stata trasmessa in Parlamento come emendamento a varie iniziative legislative da ultimo al disegno di legge di conversione del decreto 135/2018, il dl semplificazioni. In presenza della suddetta disposizione, si potrebbe procedere all’accoglimento della proposta regionale, che consentirebbe la concessione a favore delle imprese agricole danneggiate delle seguenti provvidenze: contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell’anno in cui si è verificato l’evento ed in quello successivo, proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell’anno in cui si è verificato l’evento calamitoso, esonero parziale (fino al 50%) dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti, sgravi fiscali e, infine – ha concluso Centinaio – contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte”.

 

Una risposta accolta positivamente dal Movimento 5 Stelle. “Non possiamo che ritenerci soddisfatti – ha commentato il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) nella sua replica – Il ministro Centinaio ha confermato ufficialmente anche oggi in Commissione Agricoltura che l’impegno del proprio dicastero sulla questione gelate c’è e si è immediatamente tramutato in fatti concreti. Superiamo così, finalmente, gli scogli posti dapprima dal Quirinale al dl Genova e poi dai tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla Legge di Stabilità e diamo quel doveroso sostegno alle imprese agricole colpite che hanno visto crollare la propria produzione del 90-95% circa in quest’ultima campagna. Non solo – rende noto L’Abbate (M5S) – grazie alla deroga inserita dal ministro Centinaio scatta in automatico la circolare INPS n. 24 del 2009 che garantisce ai braccianti che abbiano prestato la propria attività, per almeno cinque giornate, alle dipendenze di un’impresa agricola ricadente nelle zone colpite un incremento di giornate sino al raggiungimento del numero di quelle lavorate, nell’anno precedente, presso gli stessi datori di lavoro. Evitiamo, così, che un problema economico sfoci in un problema sociale, ancor più drammatico: le giornate lavorative perse, infatti, - conclude il parlamentare 5 Stelle – si sarebbero tradotte nel mancato accoglimento delle domande di disoccupazione agricola, con preoccupanti ricadute per intere comunità che vivono di agricoltura e, in particolar modo, olivicoltura”.

 




Segnala questa pagina
mappa del sito

Per un tuo commento scrivi sul Guest Book del Delfini Erranti


home   cookie policy guest book   sport   cultura   società   ambiente   delfinario   blunote