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Comunicazioni DIREZIONE ITALIA
mercoledì 19 aprile 2017

da Fitto, Zullo, Ventola





 

FONDI EUROPEI NON SPESI, FITTO (DIT): DATI CONFERMANO NOSTRE PREOCCUPAZIONI E DE VINCENTI DISSE CHE TUTTO PROCEDEVA REGOLARMENTE

Dichiarazione del leader di Direzione Italia e vicepresidente gruppo europeo ECR, Raffaele Fitto

 

“Fondi europei, di nuovo sprecati” è il titolo di un interessante articolo di Sergio Rizzo, oggi sul Corriere della Sera: i fondi in questione sono quelli 2014-2020 per 73,6 miliardi, 42,7 li mette l’Europa, l’Italia ne ha spesi solo l'1,2%, 880milioni, per lo più in consulenze. Siamo praticamente a metà percorso di programmazione, quindi, il rischio che vengano persi non è assolutamente aleatorio. Noi lo diciamo da tempo e abbiamo anche presentato ben tre  interrogazioni (la prima due anni fa, l'ultima due mesi fa) alla Commissione Europea proprio per segnalare i ritardi, ma anche l’inadeguatezza delle autorità nazionali e regionali nell’individuare le autorità di gestione, controllo e certificazione. Bruxelles ci ha sempre risposto che considera la situazione italiana una delle peggiori, se non la peggiore con una manifesta incapacità a utilizzare i Fondi Comunitari, e attuare i programmi concordati. Per il nostro Paese non spendere i soldi europei e un doppio danno atteso che ogni anno il nostro Paese versa 18 miliardi e ne incassa appena 10 che per giù non spende o spende male. In compenso, però,  i Fondi europei sono stati utilizzati  mediaticamente benissimo dall'ex premier Renzi quando è andato in giro  a firmare Patti a fini esclusivamente elettorali per il Referendum e che oggi si rivelano veri e propri "pacchi".

 

Sei mesi fa il sottosegretario, e oggi ministro, De Vincenti ci rispose che tutto stava procedendo regolarmente... oggi i dati confermano le nostre preoccupazioni.

 

 

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FESR, ZULLO (DIT): SPESI ZERO EURO? COLPA DI EMILIANO E IL SUO TEMPO RUBATO ALLA PUGLIA

Così il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo, commenta la classifica che vede la Puglia non aver speso neppure un euro di Fondi europei 2014-2020

 

Che dire! Dopo aver letto sul Corriere della Sera che la Puglia non ha speso un solo euro dei Fondi europei per lo sviluppo regionale 2014-2020 è una magra consolazione affermare che siamo stati profetici quando intitolammo la nostra interrogazione "Tempo rubato".

Se oggi siamo fanalino di coda fra le Regioni italiane per spesa è proprio perché l'irresponsabile presidente Emiliano, nella sua scalata al Pd sta rubando tempo prezioso ai giovani, alle imprese, alle categorie produttive, ai cittadini della Puglia. Sinceramente per noi non è una novità la Regione Puglia non abbia ancora speso un solo euro. Nei giorni scorsi eravamo ultimi nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) ospedalieri, ma con questo presidente, impegnato solo a fare carriera politica e non a governare la Puglia, diventeremo fanalino di coda in tutti i settori.

Per questo avevamo, come Direzione Italia, presentato un'interrogazione per metterlo in guardia, per avvertirlo che nella pur legittima corsa alla segreteria nazionale del suo partito a pagare il prezzo più alto sarebbe stata la Puglia, alla quale lui "ruba" tempo, crescita, sviluppo. Ruba il futuro!

 

 

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PROVINCE, VENTOLA: UN GRANDE PASTICCIO, LA REGIONE NON SIA COMPLICE DEL FALLIMENTO

Il consigliere regionale di Direzione Italia, ex presidente della Provincia Bat, Francesco Ventola, ha chiesto all’audizione dell’assessore Nunziante e dei presidenti Anci e Upi Puglia

 

Province, un grande pasticcio all'italiana.

Siamo sicuramente l'unico Paese al mondo che facciamo e attuiamo  anni prima una Riforma, la Delrio, che dava per scontato che il referendum costituzionale avrebbe sancito la cancellazione definitiva delle Province. E, invece, è andata in modo diverso: gli enti continuano a esistere ma senza soldi. Il rischio fallimento non è nuovo, in questi ultimi anni il governo non solo ha tolto entrate alle Province, ma ha chiuso i rubinetti anche sul piano delle risorse da destinare a quei servizi che pure gli enti hanno dovuto garantire, due su tutti: manutenzione delle scuole superiori e delle strade provinciali. Insomma la sicurezza degli studenti e degli automobilisti da garantire senza soldi! I presidenti prima hanno fatto i salti mortali, poi quando hanno capito che si dovevamo attrezzare per i miracoli hanno alzato bandiera bianca e hanno cominciati a presentare esposti cautelativi contro il Governo in Procura, Corte dei Conti e Prefettura.

La Regione Puglia muovendosi nei confini della sciagurata riforma non ha saputo fare di meglio se non istituire il corpo di vigilanza ambientale regionale. Assurdo! Per questo ho invitato il presidente della Settima Commissione, Congedo, a invitare l'assessore Nunziante e i presidenti di Upi e ANCI per un'audizione che vada oltre le parole, ma che prospetti iniziative utili per dare una mano alle province pugliesi.

 





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