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Bonelli: Regionale 8 (Taranto-Lecce)?
Una colata d'asfalto inutile e costosissima

martedì 19 febbraio 2013
da Ufficio Stampa Federazione dei Verdi




 

PER COSTRUIRLA ABBATTERANNO MIGLIAIA DI ULIVI SECOLARI MENTRE L'ALTERNATIVA ESISTE GIA'

INFRASTRUTTURA INUTILE E DANNOSA CHE CI COSTA LA BELLEZZA DI 277 MILIONI DI EURO DEI CITTADINI

 

"L'ennesima colata di asfalto e un'altra incompiuta per la provincia di Taranto. Sono in partenza i lavori per la costruzione della Talsano-Avetrana, comunemente nota come Lecce-Taranto una lingua di asfalto con svincoli e rotatorie lunga 56 chilometri e larga circa 40 metri. Famosa con il nome di Regionale 8, la strada che dovrebbe collegare velocemente, nei sogni dei politici che la sponsorizzano, i comuni salentini delle province di Taranto e Lecce. Un’infrastruttura faraonica dal costo di 277 milioni di euro, un'arteria inutile che rovinerebbe irrimediabilmente la campagna pugliese portando all'abbattimento di 20 mila ulivi secolari. La strada esistente infatti è già sovradimensionata rispetto al traffico veicolare, esclusivo del periodo estivo, e non si comprende la necessità di allargarla". Lo dichiara Angelo Bonelli, presidente dei Verdi e Candidato alla Camera dei Deputati in Puglia per la lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia.

 

"La campagna di questo tratto di Salento è rimasta quasi miracolosamente intatta e negli ultimi anni sono aumentati esponenzialmente i turisti attirati dai suoi caratteristici appezzamenti delimitati dai muretti a secco, dagli ulivi secolari, dalle dune a ridosso del mare - prosegue il leader ecologista -. Bellezze sempre più rare, ora minacciate da un milione e 500 mila metri quadrati di cemento. Secondo il progetto la strada si allargherà proprio nelle vicinanze della Masseria della Marina, da poco recuperata al degrado, intaccando aree rimboschite con soldi pubblici. Senza citare l’impatto devastante che la strada avrebbe sulle aree ricadenti nelle riserve regionali dei comuni di Manduria e di Porto Cesareo e sui canyon e la macchia mediterranea poco a nord dell’abitato di Maruggio.

"L'alternativa alla Regionale 8 d'altronde c'è già e si chiama Bradanico-Salentina - conclude Bonelli -. L'opera incompiuta, abbandonata negli anni novanta a causa del fallimento delle ditte coinvolte in un'indagine per tangenti, collegherebbe i territori di Taranto e Lecce con l’autostrada, l’aeroporto e il porto di Brindisi, senza colpire ulteriormente il versante orientale della provincia tarantina garantendo ugualmente una ricaduta positiva sull’economia e sul turismo del territorio.

 

Roma, 19 febbraio 2013

 

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Ufficio Stampa Federazione dei Verdi

 





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